Per ascoltare l’audio di oggi, 03 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/060 (2012)

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Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 123 adozioni.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

Bombardamenti aerei e dell’artiglieria non sono cessati su tutta la linea gialla, da nord a sud della Striscia. Un giovane è stato assassinato stamattina dai colpi di cecchini a est di Khan Younis.

Il genocidio a Gaza continua.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitari a Gaza

Da 4 giorni i valichi sono chiusi per decisione israeliana. La fame si affaccia di nuovo a Gaza. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha affermato che l’escalation regionale sta già colpendo la popolazione di Gaza e interrompendo i servizi umanitari, sottolineando che le autorità israeliane hanno chiuso tutti i valichi, compreso quello di Rafah, e sospeso il trasporto di aiuti umanitari nelle aree circostanti i siti di dispiegamento delle truppe israeliane a Gaza.

L’ufficio delle Nazioni Unite ha osservato che negli ultimi giorni sono stati costretti a razionare il carburante, dando priorità alle operazioni salvavita, seppur a capacità ridotta, a causa della diminuzione delle scorte locali. Tra questi rientrano panetterie, ospedali e impianti di desalinizzazione, tutti colpiti, e servizi come la raccolta dei rifiuti solidi sono stati sospesi.

Ha affermato che in alcune zone di Gaza City, la diminuzione della produzione idrica ha fatto sì che i residenti ricevano solo due litri di acqua potabile al giorno e che i prezzi dei beni di prima necessità abbiano già iniziato a salire.

USA/Israele contro Iran

4° giorno di aggressione contro l’Iran e il conflitto si estende a tutta la zona del Golfo ed a un secondo fronte in Libano. È una guerra che durerà a lungo e si alternano dichiarazioni contraddittorie sulla possibilità di inviare le truppe di terra USA in Iran come in Iraq, 23 anni fa. Fonti militari sostengono che è un’opzione allo studio, dichiarazioni dei politici negano.

Il tycoon invece l’ha annunciata come un’opzione possibile. 800 raids ieri sull’Iran concentrati principalmente su Teheran, dove sono state sganciate 250 bombe. È stata distrutta la sede della Tv iraniana e colpito il centro nucleare di Natanz. Secondo la stampa di Teheran sono oltre 1000 le vittime degli attacchi israelo-statunitensi, in tre giorni.

6 i soldati usa uccisi e 18 feriti, nelle varie basi militari colpite nella regione. Un F-16 è stato abbattuto nei cieli del Kuwait.

Sono almeno due le petroliere incendiate, una nel Golfo di fronte alle coste del Bahrein e una nel Mare arabico, alle coste dell’Oman.

Libano

Stamattina, i soldati israeliani sono penetrati in territorio libanese. È l’inizio di un’offensiva di terra, dagli effetti imprevedibili.  

Ieri, la periferia sud di Beirut è teatro di intensi e simultanei raid aerei, che hanno colpito duramente le zone di Haret Hreik e Ghobeiri, provocando dense colonne di fumo e il rumore di successive esplosioni. Questo bombardamento avviene dopo che l’esercito israeliano ha intimato l’evacuazione di quattro edifici in queste due aree, sostenendo che si trattava di strutture di Hezbollah e minacciando di prenderli di mira se i civili non si fossero spostati di almeno 300 metri.

Il fumo si è alzato da almeno due punti di Haret Hreik, in concomitanza con il rumore delle esplosioni. Gli abitanti della periferia sud hanno vissuto una notte difficile, divisi tra l’impatto dei bombardamenti e il terrore dell’attesa, soprattutto a causa del protrarsi degli allarmi israeliani fino alle prime ore del mattino, che hanno preso di mira 53 villaggi nel Libano meridionale, tra cui Kfar Rumman, Haboush e Khiam.

Le autorità libanesi hanno annunciato un bilancio sanguinoso dell’escalation, segnalando 52 morti e 154 feriti nelle ultime 24 ore.

Hezbollah ha annunciato questa mattina presto di aver bombardato la base aerea di Ramat David, nel nord di Israele, con uno sciame di droni, prendendo di mira siti radar e sale di controllo.

Questa risposta conferma la prosecuzione delle operazioni militari del partito, nonostante la decisione presa ieri dal governo libanese di vietarne le attività militari e limitarle alla sfera politica.

Arabia Saudita

Un incendio è scoppiato nella notte tra lunedì e martedì all’ambasciata USA a Riad in seguito a un attacco di due droni lanciati dall’Iran. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto del fumo sopra l’edificio. In seguito, nuove esplosioni sono rimbombate nel centro della capitale saudita. Una fonte vicina all’esercito saudita ha dichiarato, protetta dall’anonimato, che la difesa aerea saudita ha intercettato quattro droni che puntavano al quartiere diplomatico di Riad.

Iraq

L’Iraq si trova tra due fuochi. Una maggioranza della popolazione che sostiene i “fratelli” sciiti iraniani, ma con in casa le basi militari Usa, eredità dell’invasione di Bush del 2003 e della falsa guerra al terrorismo.

Il governo dichiara la propria neutralità, ma in realtà si trova su un vulcano. Mentre Teheran lanca missili sulle basi USA in Kurdistan, le milizie governative irachene hanno bombardato le basi Usa in Giordania.

A Baghdad, la polizia ha represso, ieri, le manifestazioni popolari contro l’ambasciata statunitense nel centro di Baghdad.  

Cisgiordania

Lunedì due fratelli palestinesi sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti da coloni israeliani durante un attacco contro la città di Qaryut, a sud di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale occupata. Il Ministero della Salute palestinese ha dichiarato che Mohammed Taha Muammar (52 anni) è stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa, mentre suo fratello Fahim Taha Muammar (48 anni) è stato ucciso dopo essere stato colpito al bacino.

La Mezzaluna Rossa Palestinese, le cui squadre sono intervenute sul posto, ha riferito che almeno altre tre persone sono rimaste ferite, tutte da colpi d’arma da fuoco. Tra i feriti c’era anche un ragazzo di 15 anni, colpito alla spalla.

I testimoni hanno confermato che i coloni hanno sparato proiettili veri contro i cittadini sotto la protezione dell’esercito israeliano.

Il crimine dei coloni è avvenuto mentre le forze di occupazione israeliane hanno lanciato una campagna di arresti su larga scala in varie zone della Cisgiordania, nelle prime ore di lunedì mattina, prendendo di mira 44 palestinesi arrestati, tra cui bambini.

ONU

Melania Trump ha presieduto ieri una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite incentrata sui bambini nei conflitti, uno dei temi che hanno scosso le coscienze dopo il bombardamento israelo-Usa della scuola elementare femminile di Miban, con 165 bambini tra 6 e 12 anni assassinati dalle bombe.

Poco prima dell’inizio della sessione, l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha affermato che è “profondamente vergognoso e ipocrita” da parte degli Stati Uniti convocare una riunione sulla protezione dei bambini durante i conflitti mentre lanciano attacchi aerei sulle scuole iraniane.

“Negli ultimi due giorni ci è stata ricordata questa verità”, ha detto al Consiglio di Sicurezza. “Le scuole in Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Oman hanno chiuso e sono passate alla didattica a distanza a causa delle operazioni militari in corso nella regione”, ha affermato la first lady, senza citare la scuola iraniana bombardata.

Mentre la first lady parlava della necessità di proteggere i bambini e il loro accesso all’istruzione e alla tecnologia, l’amministrazione di suo marito ha tagliato i fondi a numerose agenzie delle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali.

Manifestazioni contro la guerra

A Roma e Milano si terranno, oggi martedì, manifestazioni contro l’aggressione USA-Israeliana sull’Iran. clicca

Nello stesso giorno sono previsti presidi dei soliti 4 gatti pro-Is che vorrebbero salvare le donne iraniane bombardandole.

A Mestre è stata indetta oggi una manifestazione in preparazione del 25 aprile antifascista, ma che affronterà anche i temi della guerra in corso. clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e 17 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 03 marzo, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione Oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

A Milano, l’11 marzo, gli affidatari e le affidatarie si sono dati appuntamento in un ristorante palestinese, per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba.

A Cambiano, il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) organizzano sabato 14 marzo un incontro su Gaza, nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hasanat. clicca!

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 123 adozioni.

A metà marzo, una delegazione di Anbamed visiterà Milano (11.03), Trofarello-Cambiano-To (14.03), Parma (16.03) e Bologna (17 e 18 marzo), per una serie di incontri con i gruppi di affidatari e affidatarie, nel quadro del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza. Sarà presentata anche la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte, in sostegno della ricostruzione di un ‘Giardino d’infanzia’, una struttura per ospitare bambini orfani di Gaza.

Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Flashmob Sanitari x Gaza

In 60 ospedali italiani sono state svolte iniziative di protesta contro la cacciata da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione solidale e accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca

Global Sumud Flotilla

La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!

BDS

Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.

Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo 

La Russia accetta le garanzie Usa sull’Ucraina, ma la guerra continua. L’arrivo della Primavera intensificherà gli attacchi, che in realtà non erano diminuiti d’inverno. 

Cuba: in crisi ora anche la stampa; il quotidiano Granma adesso esce solo una volta a settimana. Il criminale embargo USA sta soffocando il paese.

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