Per ascoltare l’audio di oggi, 12 marzo 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/068 (2020)
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Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.
Siamo a 130 adozioni.
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Le notizie
Libano
Una notte di sangue in Libano. In un solo attacco ci sono stati 8 uccisi e decine di feriti. È stata bombardata da Israele la zona di Ramla Beida, che era stata dichiarata zona sicura dal portavoce dell’esercito invasore. È lo stesso scenario utilizzato a Gaza: far sfollare la popolazione verso una zona dichiarata sicura e poi bombardarla a tradimento.
Intensi bombardamenti su Beirut e sul sud Libano, con decine di vittime. In uno degli attacchi sono stati colpiti i soldati dell’Unifil, i caschi blu dell’Onu.
Il Ministero della Salute libanese ha riferito che tre persone sono state uccise e un bambino è rimasto ferito in un attacco aereo israeliano nella zona di Aramoun, nel Monte Libano, zona a maggioranza cristiana.
Secondo l’agenzia di stampa ufficiale, due persone sono state uccise e altre sei sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano contro la città di Deir Antar, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale.
Il Ministero della Salute libanese ha inoltre annunciato che un attacco aereo israeliano su Burj al-Shamali, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, ha causato la morte di quattro cittadini e il ferimento di altri nove.
L’aggressione israeliana in corso contro il Libano ha causato, in 11 giorni, più di 630 morti, tra cui 91 bambini, oltre a più di 1.586 feriti.
Genocidio a Gaza

Ieri, mercoledì, l’esercito israeliano ha lanciato un attacco aereo contro un campo profughi a ovest di Gaza City. I nostri contatti a Gaza ci hanno riferito che “sono scoppiati incendi nelle tende degli sfollati in seguito all’attacco aereo sul campo. Decine di famiglie sono ora senza casa e vivono per strada dopo il bombardamento del campo”.
Fonti mediche hanno riferito che un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti in un secondo attacco aereo israeliano che ha colpito Kashko Street, nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City.
Aerei da guerra israeliani hanno anche effettuato un attacco aereo a est di Khan Younis nelle prime ore di oggi. Due palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco dell’esercito israeliano a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. I carri armati israeliani hanno aperto il fuoco a ovest di Rafah. L’artiglieria israeliana ha bombardato le aree orientali del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, e ha ripreso il pesante bombardamento della parte orientale di Gaza City. Le cannoniere navali israeliane hanno sparato a intermittenza verso la costa di Gaza City.
Poi la chiamano tregua. A Gaza non c’è mai stato un cessate-il-fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Guerra USA/Israele contro Iran
Israele e USA si sono scambiati i ruoli: gli Stati uniti si dedicano a colpire l’Iran mentre Tel Aviv si concentra sul Libano. Gli effetti sui due teatri di guerra sono devastanti. A Teheran è stata colpita una banca in pieno giorno, con impiegati e clienti intrappolati sotto le macerie. Ad isfahan è stata colpita una scuola. I bombardieri di Washington hanno colpito ieri una zona residenziale con decine di vittime civili.
Il Pentagono di preoccupa dei costi delle bombe sganciate, invece delle vittime: la prima settimana di guerra è costata agli Usa 11,3 miliardi di dollari. Trump sostiene che non hanno finito: “La guerra finirà quando a Teheran alzeranno le mani in segno di resa”.
L’esercito iraniano e le guardie della rivoluzione spartano nel mucchio, attaccando principalmente i paesi arabi limitrofi e le navi nel Golfo. In Iraq è stata bombardata la base militare italiana a Mosul e due navi nel porto di Bassora. Missili e droni iraniani hanno creato molto spavento, ma pochi danni a Dubai, in Arabia Saudita, Kuwait e Qatar. Una scelta politica fallace, quella di allargare il conflitto ai paesi islamici vicini. La scusa di colpire le basi Usa è un labile paravento, che scaverà contrapposizioni, anche dopo la fine del conflitto in corso.
Secondo fonti Usa, l’Iran sta minando lo stretto di Hormuz, per bloccare tutto il traffico petrolifero, ma la notizia non è stata confermata dall’Iran. Finora Teheran aveva ammesso il passaggio alle navi dirette a paesi amici, come la Cina.
Situazione umanitaria a Gaza
Le merci nei mercati scarseggiano ed i prezzi lievitano. Una crisi comandata dai divieti di Israele dei passaggi di aiuti umanitari. Il contrabbando nel quale sono implicati anche soldati e ufficiali dell’esercito di occupazione sta strozzando la popolazione. Secondo i dati dell’Onu, il numero dei gazzawi che mangia una sola volta al giorno è aumentato a metà delle famiglie. Prima del 28 febbraio, giorno di aggressione contro l’Iran e di chiusura dei valichi di Gaza, la percentuale era uno su tre.
Cisgiordania
I coloni hanno bruciato, all’alba di oggi, una moschea a Duma, un villaggio a sud di Nablus. Gli attacchi contro i luoghi di culto musulmani e cristiani da parte dei coloni ebrei sono diventati una campagna studiata a tavolino, per trascinare lo scontro verso il terreno religioso. È il nuovo antisemitismo contro i palestinesi. I piromani hanno scritto sui muri frasi razziste contro gli arabi (per non usare Palestina e palestinesi).
Sono continuati i rastrellamenti dell’esercito con 23 arresti ieri e rioccupazione di città come Toubas, Jenin, Tulkarem e alcuni quartieri di Nablus e Qaliqilia.
La sistematica cacciata dei contadini e pastori dalle loro terre è una politica di deportazione della popolazione autoctona, per allargare la colonizzazione ebraica particolarmente nella zona attorno a Gerusalemme, Betlemme e El-Khalil (Hebron).
Solidarietà Internazionale/Spagna
La spagna ha abbassato il livello dei rapporti diplomatici con Israele.
Il governo spagnolo ha disposto la revoca formale dell’ambasciatrice a Tel Aviv. Ana Salomon, in carica dal 2021 era stata già richiamata per consultazioni nel settembre 2025.
La Spagna ha riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina in aprile dell’anno scorso.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 9 mesi e 26 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 12 marzo, il digiuno a staffetta prosegue
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 135. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche.
A Milano, ieri, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.
A Cambiano, il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) organizzano sabato 14 marzo due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hasanat. clicca!
A Bologna, il 17 e 18 marzo, si terranno due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini di Gaza. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne. (maggiori info).
Sempre a Bologna, ci sarà un incontro con il gruppo di affidatari Granarolo x Gaza per una visita al palazzo municipale e incontro con il sindaco.
L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.
Siamo a 128 adozioni.
Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Flashmob Sanitari x Gaza
In 60 ospedali italiani sono state svolte iniziative di protesta contro la cacciata da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione solidale e accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca
Global Sumud Flotilla
La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!
BDS
Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.
Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!
CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE
“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.
Libertà Barghouti
Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.
Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Palestinesi arrestati in Italia
È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!
Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Notizie dal mondo
Parchi solari e impianti fotovoltaici cinesi a Cuba, per combattere gli effetti dell’embargo Usa sul petrolio venezuelano a L’Avana.
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