Per ascoltare l’audio di oggi, 13 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/069 (2021)

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Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 130 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Libano

L’esercito israeliano ha ammassato al confine nord 100 mila soldati, per invadere e rioccupare permanentemente il Libano meridionale e orientale. Ieri sono state create 8 nuove postazione militari in territorio libanese.

L’aggressione militare israeliana mira a ripetere in Libano le operazioni compiute a Gaza, con distruzioni a tappeto e con un alto numero di vittime e indurre la popolazione a fuggire da una zona all’altra, per poi essere sottoposta a bombardamenti anche nelle zone dichiarate “sicure” dagli aggressori.

Hezbollah ha annunciato di aver compiuto diversi attacchi contro Israele, prendendo di mira soldati israeliani nelle aree adiacenti al Libano meridionale, mentre l’esercito israeliano ha lanciato attacchi contro i sobborghi meridionali della capitale Beirut.

L’esercito israeliano ha distrutto il ponte di Zerarie, sul fiume

Litany, per rendere impossibile il ritorno degli sfollati.

La mediazione francese di un cessate il fuoco senza il ritiro dell’esercito israeliano e trattative politiche dirette, è stata respinta da Israele.

Oggi a Beirut è programmata una visita del segretario dell’Onu Guterres.

Genocidio a Gaza

Ieri, giovedì, l’esercito di occupazione israeliano ha continuato i bombardamenti aerei e di artiglieria su diverse aree della Striscia di Gaza, violando nuovamente l’accordo di Sharm Sheikh, in vigore dal 10 ottobre 2025. I raid hanno preso di mira Gaza città e zone centrali e meridionali della Striscia, mentre gli attacchi con l’artiglieria hanno colpito edifici che ospitano sfollati.

Fonti locali hanno riferito che l’artiglieria israeliana ha lanciato un pesante bombardamento durante la notte sui quartieri orientali di Gaza città, tra cui Zeitoun, Shuja’iyya e Tuffah, in concomitanza con intensi attacchi di elicotteri da combattimento.

Aerei da guerra israeliani hanno inoltre effettuato un raid aereo nelle aree sotto controllo militare a est di Gaza, mentre navi cannoniere hanno aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti vicino alla costa del campo profughi di Shati e alle tende degli sfollati nel porto dei pescatori a ovest della città.

Inoltre, aerei da guerra hanno lanciato due raid aerei lungo la cosiddetta “Linea Gialla” a est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, in concomitanza con bombardamenti di artiglieria contro l’area di Mawasi a nord-ovest di Rafah.

Nella Striscia di Gaza centrale, l’artiglieria israeliana ha bombardato aree a est di Juhr ad-Dik e a nord-est del campo profughi di al-Bureij.

Le forze israeliane hanno bombardato un edificio che ospitava centinaia di sfollati nella zona di Ansar, a ovest di Gaza City, provocando un incendio che ha distrutto diverse tende e costretto decine di famiglie ad abbandonare le case diroccate.

A gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Guerra USA/Israele contro Iran

Nel quattordicesimo giorno della guerra israelo-statunitense contro l’Iran, i media israeliani hanno riferito che 80 persone sono rimaste ferite quando un edificio nella regione della Galilea, nel nord di Israele, è stato colpito da un missile, nel contesto degli attacchi contro Israele da parte di Hezbollah e dell’Iran.

A Teheran, stamattina sono state sentite forti esplosioni in zone residenziali, con decine di vittime, secondo quanto riferito dalla stampa iraniana. L’esercito aggressore israeliano ha annunciato di aver compiuto 200 attacchi dal cielo contro il territorio iraniano.

Lo stretto di Hormuz è ancora di fatto chiuso. Trump ha sollecitato le navi petroliere “ad aver un po’ di coraggio e tentare di attraversare lo Stretto. Abbiamo martellato per bene l’Iran e hanno poca forza adesso”.

Un discorso delirante, sui risultati dell’aggressione contro l’Iran, che denota una forte divergenza all’interno della Casa Bianca. “Abbiamo annientato il loro esercito, la marina e cancellato le loro possibilità di offendere”. Ma poi subito dopo ha dichiarato che la guerra continuerà.

Iraq

La “Resistenza islamica in Iraq” ha annunciato di aver abbattuto un aereo KC-135 dell’esercito statunitense nell’Iraq occidentale. Nel frattempo, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che un aereo cisterna si è schiantato e che l’incidente non è stato causato da “fuoco ostile o amico”, provocando il ferimento di sei soldati.

A Kirkuk, una base della milizia governativa Hasdhd Shaabi è stata bombardata da un caccia di nazionalità ignota, che potrebbe essere israeliano oppure statunitense.

Cisgiordania

Ieri, giovedì, due palestinesi sono stati ucisi da colpi di arma da fuoco sparati dall’esercito di occupazione israeliano a sud della città di Nablus, nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata.

L’esercito di occupazione israeliano ha chiuso diversi checkpoint e varchi militari intorno alla città di Nablus e ha rafforzato le misure di sicurezza nella zona. Gli attacchi dell’esercito israeliano in Cisgiordania continuano, in particolare durante il Ramadan, ignorando il significato del mese sacro per i musulmani. Dall’inizio del genocidio a Gaza, l’esercito israeliano e i coloni hanno intensificato i loro attacchi in Cisgiordania, con uccisioni, arresti, distruzione e demolizione di case e strutture, sfollamenti ed espansione degli insediamenti.

Questi attacchi hanno provocato l’uccisione di almeno 1.125 palestinesi, il ferimento di circa 11.700 e l’arresto di quasi 22.000 palestinesi.

Israele

L’esercito israeliano ha annunciato il ritiro delle accuse contro cinque soldati accusati di aver brutalmente aggredito un prigioniero palestinese all’interno del carcere di “Sde Teiman”, nonostante le prove fotografiche e video che avevano suscitato diffuse condanne a livello internazionale per violazione dei diritti umani.

Il caso è scoppiato nell’agosto del 2024 dopo la diffusione di un video girato all’interno del campo di concentramento militare di Sde Teiman, nel Negev, che mostrava soldati israeliani della Forza 100 circondare un prigioniero palestinese a terra e aggredirlo violentemente con l’ausilio di scudi antisommossa. Il filmato mostrava i soldati trascinare il prigioniero da parte e poi circondarlo mentre lo picchiavano. A un certo punto, i soldati formavano un cerchio intorno al prigioniero per nasconderlo alle telecamere di sorveglianza, prima che venisse trasferito per essere curato a causa delle gravi ferite riportate. Le analisi mediche avevano dimostrato l’avvenuta violenza sessuale subita dal prigioniero palestinese.

Il 5 luglio 2024, dopo averlo condotto nella struttura, i soldati hanno picchiato selvaggiamente il detenuto, causandogli gravi lesioni, tra cui costole rotte e una lacerazione del retto. Il detenuto è stato inoltre sottoposto a trattamenti degradanti e torture, tra cui uno stupro mediante l’inserimento di un bastone nell’ano.

Tra i motivi dell’archiviazione del caso dei 5 soldati e ufficiali torturatori, vi è il fatto che la vittima è stato riportato a Gaza e “non sarebbe più possibile ascoltare da lui la testimonianza diretta sui fatti”.

Il trionfo della giustizia militare dell’Apartheid.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e 27 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 13 marzo, il digiuno a staffetta prosegue

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 135. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche.

Domani, sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) organizzano due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hasanat. clicca!

A Milano, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

A Bologna, il 17 e 18 marzo, si terranno due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini di Gaza. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne. (maggiori info).

Sempre a Bologna, ci sarà un incontro con il gruppo di affidatari Granarolo x Gaza per una visita al palazzo municipale e incontro con il sindaco.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Siamo a 128 adozioni.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Flashmob Sanitari x Gaza

In 60 ospedali italiani sono state svolte iniziative di protesta contro la cacciata da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione solidale e accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca

Global Sumud Flotilla

La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!

BDS

Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.

Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo 

Parchi solari e impianti fotovoltaici cinesi a Cuba, per combattere gli effetti dell’embargo Usa sul petrolio venezuelano a L’Avana.

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