Per ascoltare l’audio di oggi, 28 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/082 (2034)

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Causale: Donazione per Anbamed

A febbraio c’è stato un calo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 130,00 € (- 960 €) rispetto al precedente mese di gennaio).

Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 140 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Le notizie dell’aggressione israeliana a Gaza sono sparite dai media scorta mediatica del genocidio.

Ieri venerdì, due bambini palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco dell’esercito israeliano durante un attacco alla parte orientale del campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Oltre all’azione dei cecchini, i bombardamenti casuali sui campi di sfollati non sono mai cessati.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

Dall’inizio dell’aggressione contro l’Iran, gli aiuti internazionali in ingresso nella striscia sono diminuiti dell’80%. Su Gaza si affaccia una nuova carestia.

Alle bombe e alla fame si aggiunge il peggioramento del meteo.

Gli sfollati dei campi sulla costa si trovano ad affrontare crescenti difficoltà nella vita quotidiana. Le condizioni di vita sono peggiorate a causa del freddo pungente e delle forti piogge che hanno allagato i loro rifugi temporanei, esacerbando le loro sofferenze e rendendo la sopravvivenza una sfida quotidiana.

Le immagini che ci giungono dalle attiviste di Al-Najdah mostrano la difficile situazione degli sfollati che vivono in tende di plastica e listelli di legno. “sono sofferenze quotidiane, intensificate dal rigido freddo invernale, dalle forti piogge e dalle inondazioni che hanno colpito i nostri campi”, ci hanno detto.

Questa situazione è aggravata dalla carenza di beni di prima necessità a Gaza, esacerbata dall’ostacolo, imposto dall’esercito di occupazione israeliano, all’ingresso di aiuti essenziali e case mobili, di cui la Striscia assediata ha disperatamente bisogno.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Un mese di aggressione Usa-Israele contro l’Iran.

Ieri i bombardieri statunitensi hanno colpito ad Isfahan una centrale per la produzione di energia elettrica e un’industria siderurgica. Le dichiarazioni di Trump, sul rinvio degli attacchi al settore energetico iraniano, sono bugie per raffreddare i prezzi petroliferi.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha dichiarato un nuovo attacco è avvenuto nei pressi della centrale nucleare di Bushehr, il terzo in 10 giorni.

L’esercito israeliano ha affermato di aver bombardato obiettivi nella capitale Teheran. Washington, invece, ha annunciato l’imminente invio della portaerei USS George Bush nell’area delle operazioni militari contro l’Iran. Questi sviluppi mentre Trump annunciava che il cambio di regime in Iran è già avvenuto e che il suo paese intende mettere fine alle operazioni militari. Falso e bugiardo.

La stampa iraniana scrive stamattina che una famiglia di 12 persone è stata decimata interamente in un attacco missilistico israelo-statunitense su Qom. A Teheran, è stata colpita l’università.

La risposta iraniana all’ultimatum di Trump non è stata presentata ieri e, forse, non sarà presentata neanche oggi. Esponenti del governo hanno espresso il loro rifiuto di una trattativa sotto i bombardamenti.

Un gruppo di navi statunitensi è arrivato in zona con a bordo circa 2.500 Marines. Teheran sta organizzando la difesa dell’isola di Kharg, dove si trova il giacimento per la lavorazione del petrolio più importante dell’Iran. Ai Marines si sono aggiunti almeno 1.000 paracadutisti dell’82ª Divisione Avio addestrati ad atterrare in territorio ostile. L’ammasso di truppe è indicativo di una prossima invasione di terra statunitense dell’Iran, che oltre a causare morti e distruzioni, aggraverà ulteriormente la crisi energetica mondiale.

Libano

Distruggere anche la storia del Libano. Questa è la missione di Israele per annientare una roccaforte delle civiltà

Poco dopo mezzanotte, caccia israeliani hanno attaccato la capitale Beirut.

All’alba sono stati ripresi i bombardamenti sul sud Libano. È stata colpita Nabatyieh e altre località vicine ed è stata presa di mira anche la valle della Beqaa.

Il ministero della sanità ha denunciato l’attacco di droni contro un’ambulanza nel sud del paese, uccidendo un infermiere e ferendo altri 4.

Hezbollah ha affermato di aver attirato in un’imboscata una forza israeliana mentre avanzava da Taybeh verso il fiume Litani, infliggendo perdite, con distruzione di carri armati e veicoli trasporto truppe. Nella zona sono stati visti elicotteri di soccorso per evacuare soldati uccisi e feriti. L’esercito israeliano non ha fornito dettagli sulle perdite.

Le sirene sono state attivate, stamattina, in decine di città dell’Alta Galilea e delle Alture del Golan siriano occupato, in seguito al lancio di razzi e droni. Anche ad Akka, (Acri) sono state riattivate nella sua parte orientale, in Galilea, dopo l’avvistamento di un drone lanciato dal Libano.

Yemen

Stamattina, per la prima volta, dallo Yemen sono partiti missili balistici in direzione del sud di Israele. L’esercito di Tel Aviv non ha fornito informazioni sulle devastazioni prodotte. Le sirene d’allarme sono risuonate a Dimona, Beersheba ed Eilat dopo che per la prima volta sono stati rilevati missili lanciati dallo Yemen.

Paesi arabi del Golfo

Iran prosegue nella sua politica strategicamente miope di colpire i paesi arabi del Golfo. Invece di restringere il campo dei paesi nemici, lo allarga. Nella giornata di ieri e stamattina sono state colpite posizioni di Arabia Saudita, Emirati, Bahrein e Oman. Sta minando la neutralità di paesi vicini, che non entrano in guerra soltanto per non trovarsi alleati di Israele. Ad Abu Dhabi sono stati colpiti palazzi residenziali con due morti e decine di feriti. A Sallalah, in Oman, è stato colpito il porto.

Iraq

Dopo le denunce all’Onu e le proteste presso gli ambasciatori, Baghdad si è arresa ai diktat di Washington. È stato costituito un comitato di coordinamento iracheno-statunitense supremo per intensificare la cooperazione e prevenire gli attacchi. Il comitato ha ribadito il proprio impegno a garantire che il territorio iracheno non venga utilizzato per attaccare il popolo iracheno e le sue forze di sicurezza. Il comitato ha ribadito il proprio impegno a garantire che il territorio iracheno non venga utilizzato per attaccare cittadini e missioni diplomatiche statunitensi. Sia la parte irachena che quella statunitense hanno ribadito il proprio impegno a mantenere l’Iraq fuori dal conflitto in corso.

Cisgiordania

Due palestinesi assassinati ieri dalle forze di occupazione israeliane. Sufian Ahmed Saleh Abu Leil (46 anni), è deceduto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito dalle forze di occupazione israeliane durante un raid nel campo profughi di Qalandiya, a nord di Gerusalemme occupata. Le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel campo dopo il corteo funebre di Mustafa Hamad, ucciso all’alba di ieri, venerdì, dal fuoco israeliano all’ingresso del campo. Hanno aperto il fuoco contro i palestinesi che uscivano dal cimitero, ferendo gravemente Abu Leil alla testa e ferendo un altro giovane. Successivamente, le forze di occupazione hanno fatto irruzione nell’abitazione di Mustafa Hamad, mentre i cecchini si posizionavano sui tetti degli edifici di fronte all’ingresso del campo di Qalandiya.

Per il quinto venerdì sono state vietate le preghiere collettive del venerdì nella moschea di Al-Aqsa. Il divieto rimarrà in vigore fino alla metà di aprile e potrebbe essere prolungato. Lo stesso avviene per le chiese cristiane che sono state costrette a cancellare le cerimonie per le festività pasquali.

Yom Al-Ard (Giornata della Terra)

Il giorno 30 marzo è la giornata della terra palestinese. Il prossimo lunedì sarà la 50esima ricorrenza. In tutta la Palestina e nella diaspora, si ricordano quei giorni della repressione sanguinosa delle forze israeliane che hanno ucciso i palestinesi cittadini di Israele, per aver protestato contro le confische delle loro terre.

Il 30 marzo 1976, infatti, l’esercito israeliano inviò le truppe nei paesi di Sakhnin, Arraba e Deir Hanna, allo scopo di reprimere le manifestazioni spontanee che ebbero luogo a seguito della decisione delle autorità israeliane di espropriare vasti terreni agricoli alle comunità palestinesi, per presunti scopi militari che poi si sono palesati falsi. I terreni sono andati a rinforzare le colonie ebraiche in Galilea. Gli scontri ebbero un esito sanguinoso: sette palestinesi tra cui una donna rimasero uccisi.

Invitiamo le comunità palestinesi e i comitati di inviarci i loro comunicati per le iniziative organizzate. Ecco l’evento Pescara.

Corteo No Kings Italia a Roma contro la guerra

Una “grande marcia popolare”, una “mobilitazione globale” che si svolge in contemporanea in altri Paesi, “contro i re e le loro guerre”. Oggi, sabato 28 marzo, è il giorno del corteo di No Kings Italia, che sfila per le vie del centro della Capitale per dire “no all’autoritarismo, no alla guerra, no al riarmo, no al genocidio e no alla repressione”, ma anche no al governo delle destre in Italia, guidato da Meloni, di cui si chiedono le dimissioni. Alla manifestazione si attendono migliaia di partecipanti, con centinaia di pullman da tutta Italia in arrivo a Roma. Come al solito il ministero dell’Interno ha sparso allarmi per scontri. Chi li sta organizzando questi scontri? Il Viminale non lo dice. Una manina ci sarà.

BDS

Dal 21 al 28 marzo 2026, centinaia di eventi, in decine di paesi, vengono organizzati dalle/dagli attivist* per sensibilizzare l’opinione pubblica e mobilitare la società civile contro il regime pluridecennale di

Apartheid e di colonialismo di insediamento di Israele. Tutti gli eventi

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 14 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 28 marzo, il digiuno a staffetta prosegue

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi. Per capire i motivi, clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Il collettivo “Io digiuno per Gaza” di Vicenza ha organizzato, per oggi 28 marzo dalle 18:30, un presidio nel centro della città: Tutti i dettagli

Da ieri 27 marzo e fino al 30 marzo, lungo il canale della Martesana e sul tratto del fiume Adda fino a Lecco, si svolge la “Local March for Gaza-Passi di Pace”. Obiettivo portare l’attenzione sulla nuova missione della Global Sumud Flottilla che partirà in aprile da Barcellona e dall’Italia con 100 barche per arrivare a Gaza con medici e personale sanitario e volontari competenti per avviare la ricostruzione, insieme al popolo palestinese, di quanto è stato distrutto. Durante il percorso sarà condivisa una petizione che chiede l’immediato cessate il fuoco, l’apertura dei varchi per l’accesso di aiuti umanitari, la fine dell’esportazione di armi dall’Italia.

Leggi tutto sul sito di Radio onda d’Urto

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido è salito a 141.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto di alcuni bambini in affido tramite ACM e Anbamed. L’occasione era la distribuzione delle rate trimestrali delle adozioni e regali per l’Eid Al-Fitr, la festa della rottura del digiuno del mese islamico, Ramadan.

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 141. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche. Molti anche i rinnovi volontari, per il secondo anno, delle adozioni fatte in marzo 2025.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Il 19 marzo, si è tenuto un incontro con il gruppo di affidatari “Granarolo x Gaza”, al palazzo municipale con la presenza del sindaco. (vedi le immagini).

A Bologna, si sono tenuti il 17 e 18 marzo, due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini e bambine. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne”. (maggiori info). Presso la sede di Armonie è stato realizzato un collegamento audio con Asmaa Khaled Al-Hassanat, direttrice di Al-Najdah.

Sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) hanno organizzato due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hassanat. clicca!

A Milano, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

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