Per ascoltare l’audio di oggi, 30 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/084 (2036)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano    

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

A febbraio c’è stato un calo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 130,00 € (- 960 €) rispetto al precedente mese di gennaio).

Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 140 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

È salito a 9 il numero dei palestinesi assassinati dall’esercito israeliano nell’attacco di ieri contro la sede della polizia a Khan Younis.

Almeno due palestinesi sono stati uccisi e un terzo è rimasto gravemente ferito nelle prime ore di oggi, lunedì, durante un raid militare israeliano nel quartiere di Zeitoun, a sud di Gaza città. Una terza persona è stata ricoverata in gravi condizioni.

L’artiglieria israeliana ha bombardato anche aree a est di Deir al-Balah e Khan Younis, nella Striscia di Gaza centrale e meridionale.

Secondo fonti mediche, il bilancio delle vittime palestinesi causate dal fuoco israeliano in diverse zone della Striscia di Gaza dall’alba di domenica è salito a 13. Nove palestinesi sono stati uccisi in due raid aerei contro assembramenti nella zona di Bir 19 a Khan Younis.

In altri due episodi di ieri, un palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano a est di Khan Younis e un altro a Shejaie.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

I palestinesi nel nord della Striscia di Gaza soffrono di difficili condizioni umanitarie a causa della mancanza di ospedali e centri sanitari, e la mancanza di mezzi di trasporto impedisce loro di raggiungere gli ospedali in altre zone.

Nella parte settentrionale della Striscia di Gaza è presente una sola ambulanza che risponde alle chiamate di soccorso per trasportare gli uccisi o i feriti negli ospedali di Gaza città, mettendo a rischio la vita dei pazienti trasportati quotidianamente a causa delle loro condizioni critiche.

Ricordiamo che a Gaza, i raid aerei israeliani mirati hanno completamente messo fuori uso 80 centri sanitari e distrutto altre 162 strutture mediche.

Anche le ambulanze non sono state risparmiate dagli attacchi israeliani: 136 veicoli sono stati distrutti, compromettendo gravemente la capacità delle squadre mediche di intervenire in caso di emergenza.

Distruggere la sanità palestinese è pianificato dall’esercito israeliano per portare alla morte i feriti che si sono salvati dalle loro bombe.

=================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

La televisione iraniana ha riferito stamattina che Teheran e altre città sono state colpite da una serie di raid aerei lanciati da Stati Uniti e Israele, che hanno interessato infrastrutture vitali e centri economici, causando danni in diverse zone. Fonti ufficiali hanno dichiarato che il bombardamento ha preso di mira l’aeroporto internazionale di Mehrabad, a ovest di Teheran. Si è trattato del primo attacco diretto all’aeroporto, dopo i precedenti bombardamenti che avevano colpito l’area circostante. I voli sono stati sospesi dall’inizio della guerra.

L’agenzia di stampa Fars ha riferito che un impianto di produzione petrolchimica nella città nord-occidentale di Tabriz è stato oggetto di un “attacco americano-sionista”, precisando che l’attacco non ha provocato alcuna fuoriuscita di materiali tossici.

Sono stati pubblicati video che mostrano le conseguenze di un attentato dinamitardo contro la facoltà di fisica dell’Università di Scienza e Tecnologia dell’Iran, nella capitale Teheran, in una nuova ondata di attacchi contro le università di tutto il paese.

Il vice governatore di Isfahan ha annunciato che l’Università di Tecnologia è stata attaccata per la seconda volta in una settimana. L’attacco ha preso di mira uno dei centri di ricerca, provocando danni a diversi edifici e il ferimento di 4 dipendenti.

A Washington sono in corso i preparativi per un’invasione di terra dell’Iran. Con il pretesto di mettere mano all’uranio arricchito, Trump intende accaparrarsi il controllo del petrolio iraniano.

Libano

Le operazioni di terra israeliane si stanno espandendo nel Libano meridionale lungo 5 assi simultanei, con l’obiettivo di controllare l’area compresa tra la Linea Blu e il fiume Litani, in uno scenario che si differenzia radicalmente da tutti i precedenti sin dall’invasione del 1978, poiché questa volta Israele cerca di creare una zona cuscinetto completamente disabitata e totalmente distrutta. L’esercito libanese si è ritirato di circa 10 km dalla

Il ministro della guerra israeliano, Katz, ha messo in evidenza le intenzioni di Israele, annunciando che l’esercito imporrà il proprio controllo su vaste aree del Libano meridionale, fino al fiume Litani, rivelando fin da subito le mire israeliane ad ocupare il sud Libano e per sempre, come avvenuto per il Golan siriano.

Giornalisti nel mirino

Ieri, domenica, si sono svolti a Beirut i funerali di tre giornalisti uccisi sabato in un raid aereo israeliano nel sud del Libano. L’attacco ha suscitato un’ampia condanna in Libano ed a livello internazionale.

Ali Shuaib, reporter di Al-Manar TV e uno dei suoi corrispondenti più noti, che aveva seguito per decenni le guerre israeliane contro il Libano, è stato ucciso insieme a Fatima Fatouni, reporter di Al-Mayadeen TV e a suo fratello, il cameraman Mohammed Fatouni. La loro auto è stata colpita da un raid israeliano a Jezzine, nel sud del Libano, sabato, malgrado le insegne sopra il tetto dell’auto e nelle fiancate laterali. Un assassinio mirato rivendicato dal portavoce dell’esercito più criminale del mondo.

Cisgiordania

33 aggressioni militari e dei coloni ebrei israeliani contro altrettanti villaggi e città palestinesi. L’escalation ha l’obiettivo di sradicare la popolazione dalla sua terra e creare nuove colonie ebraiche. Il più grave attacco è stato a Sinjil, a nord di Ramallah. Un’aggressione coordinata tra esercito e coloni: i soldati sono entrati con camionette e mitra spianati, sparando contro i nativi, mentre i coloni provvedevano ad occupare alcuni spazi periferici, issando i loro caravan, dichiarando la nascita di un nuovo avamposto coloniale. In precedenza, i coloni avevano costruito con la protezione dell’esercito di occupazione una strada lunga 3 km che collega la zona alla colonia illegale di Ma’ale Levona. vedi la cartina.

Libertà di stampa nella falsa “unica democrazia del MO”

Notizia che non leggerete sui media scorta mediatica del genocidio e dell’Apartheid. Giovedì scorso si è verificato un incidente nel villaggio palestinese di Tayasir, dove il corrispondente della CNN Jeremy Diamond e la sua troupe stavano documentando le conseguenze di un violento attacco da parte di coloni ebrei israeliani che avevano stabilito un avamposto illegale all’interno del villaggio. I soldati hanno fermato la troupe dopo che uno di loro aveva immobilizzato il cameraman della CNN Cyril Theophilos strangolandolo, facendolo cadere a terra e danneggiando la sua telecamera. Dopo l’aggressione e il sequestro di tutto il materiale video girato, i giornalisti sono stati trattenuti per diverse ore in commissariato.

Domenica delle Palme

Israele ha superato i limiti. Ha vietato a musulmani e cristiani di pregare nei loro luoghi di culto, ma permette ai coloni estremisti di introdurre nella spianata delle moschee l’agnello sacrificale per la festività della Pesach.

Ieri, Israele ha impedito al cardinale Pizzaballa di entrare nel Santo Sepolcro a Gerusalemme per la Messa delle Palme: “Gravissimo precedente, mai successo”

Il Patriarcato ha emesso un duro comunicato: “Per la prima volta da secoli, ai Capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro”, per poi proseguire: “Rappresenta un’estrema violazione dei principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello status quo”.

La messa in solitudine era precedentemente concordata. Il cardinale avrebbe officiato la messa insieme a soltanto suoi tre collaboratori. Di norma alla cerimonia partecipano migliaia di fedeli palestinesi crisitiani provenienti da tutto il mondo.

Kuwait

Un attacco iraniano contro una centrale elettrica in Kuwait ha causato la morte di un operaio e danni a un edificio del complesso. “Un edificio di servizio presso un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell’acqua è stato attaccato”, ha dichiarato una portavoce del ministero dell’energia. “è stato ucciso un operaio di nazionalità indiana e ingenti danni materiali all’edificio”, ha affermato Fatima Abbas.

Pakistan

Riunione a Islamabad tra i ministri degli esteri di Pakistan, Egitto, Arabia Saudita e Turchia. Cosa c’è da ridere?

Continuano gli sforzi del Pakistan per scongiurare l’allargamento del conflitto nella regione. Ieri si è tenuto un incontro a livello dei ministri degli esteri con Egitto, Arabia saudita e Turchia. Non è stata annunciata una iniziativa di mediazione, ma l’accordo con Teheran per l’apertura dello stretto di Hormuz a 20 navi che alzeranno la bandiera pakistana. Trump ha colto subito la palla al balzo per dichiarare falsamente che sono in corso trattative e che la sua fermezza ha imposto la riapertura dello Stretto.  

Nel frattempo il prezzo del petrolio è schizzato a 115 dollari al barile.

Yom Al-Ard (Giornata della Terra)

Il giorno 30 marzo è la giornata della terra palestinese. Oggi, lunedì è la 50esima ricorrenza. In tutta la Palestina e nella diaspora, si ricordano quei giorni della repressione sanguinosa delle forze israeliane che hanno ucciso i palestinesi cittadini di Israele, per aver protestato contro le confische delle loro terre.

Il 30 marzo 1976, infatti, l’esercito israeliano inviò le truppe nei paesi di Sakhnin, Arraba e Deir Hanna, allo scopo di reprimere le manifestazioni spontanee che ebbero luogo a seguito della decisione delle autorità israeliane di espropriare vasti terreni agricoli alle comunità palestinesi, per presunti scopi militari che poi si sono palesati falsi. I terreni sono andati a rinforzare le colonie ebraiche in Galilea. Gli scontri ebbero un esito sanguinoso: sette palestinesi tra cui una donna rimasero uccisi.

Invitiamo le comunità palestinesi e i comitati di inviarci i loro comunicati per le iniziative organizzate. Ecco l’evento Pescara.

Corteo No Kings Italia a Roma contro la guerra

“Niente scontri, niente news”. Questa è la linea editoriale dei media guerrafondai. Neanche la polemica sui numeri ha suscitato la loro curiosità. Per accertarvi, fate questa ricerca

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 16 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 30 marzo, il digiuno a staffetta prosegue

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi. Per capire i motivi, clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

Sono in corso i preparativi per la nuova missione in soccorso a Gaza. Si prevede la partecipazione di 100 barche di 50 paesi diversi, con equipaggio professionale e a bordo medici, ingegneri per la cura e la ricostruzione.

È in corso anche la campagna di terra di mobilitazione e di raccolta fondi. “100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto di alcuni bambini in affido tramite ACM e Anbamed. L’occasione era la distribuzione delle rate trimestrali delle adozioni e regali per l’Eid Al-Fitr, la festa della rottura del digiuno del mese islamico, Ramadan.

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 141. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche. Molti anche i rinnovi volontari, per il secondo anno, delle adozioni fatte in marzo 2025.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Il 19 marzo, si è tenuto un incontro con il gruppo di affidatari “Granarolo x Gaza”, al palazzo municipale con la presenza del sindaco. (vedi le immagini).

A Bologna, si sono tenuti il 17 e 18 marzo, due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini e bambine. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne”. (maggiori info). Presso la sede di Armonie è stato realizzato un collegamento audio con Asmaa Khaled Al-Hassanat, direttrice di Al-Najdah.

Sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) hanno organizzato due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hassanat. clicca!

A Milano, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo 

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 2036 – 30 marzo 2026 [Anbamed] NL 2035 – 29 marzo 2026 [Anbamed] NL 2032 – 26 marzo 2026 [Anbamed] NL 2031 – 25 marzo 2026 [Anbamed] NL 2027 – 20 marzo 2026 [Anbamed] NL 2026 – 19 marzo 2026 [Anbamed] NL 2025 – 18 marzo 2026 [Anbamed] NL 2024 – 17 marzo 2026 [Anbamed] NL 2022 – 14 marzo 2026 [Anbamed] NL 2021 – 13 marzo 2026 [Anbamed] NL 2020 – 12 marzo 2026 [Anbamed] NL 2019 – 11 marzo 2026 [Anbamed] NL 2018 – 10 marzo 2026 [Anbamed] NL 2017 – 09 marzo 2026 [Anbamed] NL 2015 – 06 marzo 2026 [Anbamed] NL 2014 – 05 marzo 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *