Per ascoltare l’audio di oggi, 31 marzo 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/085 (2037)

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Causale: Donazione per Anbamed

A febbraio c’è stato un calo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 130,00 € (- 960 €) rispetto al precedente mese di gennaio).

Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.

Siamo a 140 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Fonti mediche hanno riferito che un palestinese è stato ucciso e diversi altri feriti quando le forze di occupazione israeliane hanno preso di mira un gruppo di civili a Jabalia.

Tre assassinati e numerosi feriti, ieri poco prima di mezzanotte, in seguito a un bombardamento israeliano effettuato da un drone nella zona di Al-Faluja, a nord della Striscia di Gaza.

Il ministero della sanità palestinese ha annunciato che il numero delle vittime dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza è salito a 72.280 morti e 172.014 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

Philippe Lazzarini, il direttore dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha dichiarato che la vita a Gaza è diventata «nient’altro che miseria», mentre si svolgevano nuovi funerali per i palestinesi uccisi nei raid israeliani e le condizioni umanitarie continuavano a peggiorare. Parlando da Ginevra, il commissario generale dell’UNRWA ha affermato che i palestinesi vivono ancora tra le macerie, aspettano ore per avere acqua potabile e lottano contro le malattie. Lazzarini ha condannato le violazioni mostruose del diritto internazionale e attacchi senza precedenti alle Nazioni Unite (da parte di Israele. NdR). Ha aggiunto che quasi 400 membri del personale dell’UNRWA sono stati uccisi durante il conflitto. Ha inoltre difeso il ruolo dell’agenzia a Gaza, affermando che nessun altro organismo delle Nazioni Unite o organizzazione non governativa poteva eguagliare la sua forza lavoro, la sua competenza e la fiducia della comunità nella fornitura di servizi educativi, sanitari e di soccorso.

L’UNRWA opera da decenni come principale agenzia internazionale che fornisce servizi sociali a milioni di palestinesi discendenti di coloro che fuggirono o furono cacciati dalle loro case durante la Nakba, l’occupazione della Palestina nel 1948. Israele vuole lo smantellamento dell’UNRWA perché ricorda il crimine all’origine della sua nascita e per sfuggire all’applicazione delle risoluzioni dell’Onu che impongono il ritorno e il risarcimento per i palestinesi cacciati dalla loro terra.

Lazzarini, nominato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, conclòude il mandato oggi e sarà temporaneamente sostituito a partire da domani, 1° aprile, dal britannico Christian Saunders, attualmente coordinatore speciale delle Nazioni Unite.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Trump sta preparando l’offensiva di terra. Parla di trattative in corso, vere soltanto nella sua fantasia e minaccia l’inferno sull’Iran in caso di non apertura dello Stretto di Hormuz.

Nel 32mo giorno dell’aggressione di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, la città di Isfahan è stata teatro di violenti attacchi aerei. Gli Stati Uniti hanno colpito un deposito di munizioni nella zona centrale del Paese con numerose bombe penetranti. Nelle stesse ore diverse esplosioni sono state udite nei dintorni dell’aeroporto di Shiraz e nella zona di Ahvaz. Nella capitale Teheran, l’agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito di forti boati seguiti da interruzioni di corrente elettrica in alcuni quartieri.

Almeno 10 esplosioni sono state sentite in tutta Gerusalemme dopo che l’Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico contro Israele.

Libano

Il numero delle vittime della guerra israeliana in Libano, iniziata il 2 marzo, è salito a 1.247 morti e 3.680 feriti. L’esercito di occupazione israeliano ha effettuato, ieri e stamattina, raid aerei sulla valle della Bekaa dopo aver minacciato gli abitanti di diverse città di evacuare in previsione di un attacco. Nel frattempo, le sue forze hanno continuato l’incursione nel Libano meridionale, ingaggiando battaglie e scontri con i combattenti di Hezbollah. È stata occupata Khiam e le truppe avanzano verso il fiume Litany su 5 direzioni. Duri i bombardamenti sulla capitale. L’esercito israeliano ha annunciato di aver attaccato più di 100 torri nella capitale libanese, Beirut.

4 soldati libanesi sono stati uccisi in un bombardamento israeliano sulla loro postazione a nord di Litany. Sulla linea di demarcazione tre soldati dell’Unifil sono stati uccisi da una obice di artiglieri.

Hezbollah ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro posizioni, siti, città e aree dell’esercito israeliano, tra cui Haifa, la zona di Krayot, Acri e Tiberiade.

In un altro sviluppo, negli scontri tra gli invasori e la resistenza, ieri, quattro soldati israeliani sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente.

Cisgiordania

Le truppe militari di occupazione israeliane stanno rendendo la vita dei palestinesi un inferno. La cronaca dell’agenzia stampa palestinese Wafa ha registrati ieri 31 irruzioni armate in villaggi e città. Sparatorie, occupazione di case, rastrellamenti di attivisti e soprattutto sostegno ai coloni ebrei nell’occupazione di terre per ampliare gli insediamenti coloniali. Ieri, la più grave invasione è avvenuta a El-Mughir, vicino Ramallah, in sostegno ad un attacco dei coloni ebrei, che volevano occupare un terreno del villaggio.

Ieri, lunedì, le forze di occupazione israeliane hanno condotto vaste operazioni di demolizione nella Gerusalemme occupata, prendendo di mira case, muri e strade nella città di Silwan, adiacente alla moschea di Al-Aqsa, e hanno anche annunciato demolizione per altre abitazioni. Sostituzione etnica coloniale.

La pena di morte come prosecuzione del genocidio

Israele ha adesso una legge per la pena di morte segregazionista: si applica soltanto ai palestinesi. Dopo le esecuzioni extragiudiziali di piazza, adesso anche quelle con la firma di un giudice. Amnesty Int. ha bollato la legge come discriminatoria: “Non si può minimizzare quanto accaduto: la maggioranza del parlamento israeliano ha approvato un disegno di legge che, di fatto, obbliga i tribunali a imporre la pena di morte esclusivamente contro le persone palestinesi”. Il disegno di legge è stato avanzato dal partito di estrema destra fascista guidato dal ministro Bin Gvir, Otzma Yehudit (Potere ebraico) ed ha ottenuto l’approvazione di rabbini affiliati che sostengono la pena di morte sia giustificata. In realtà è una forma di vendetta politica piuttosto che una misura di sicurezza.

La legge prevede l’esecuzione entro 90 giorni dalla condanna e l’isolamento dei prigionieri che non potranno ricevere alcuna visita, né dei familiari né dei legali. Non è previsto appello né unanimità della corte. Secondo quanto prospettato da Ben Gvir, la pena di morte sarà eseguita per impiccagione, sedia elettrica o iniezione.

Dure le condanne da parte delle organizzazioni per i diritti umani, dell’Onu e dell’Unione europea che parlano di violazione del diritto alla vita e discriminazione contro i palestinesi.

Yom Al-Ard (Giornata della Terra)

Il giorno 30 marzo è la giornata della terra palestinese. Ieri, lunedì è la 50esima ricorrenza. In tutta la Palestina e nella diaspora, si ricordano quei giorni della repressione sanguinosa delle forze israeliane che hanno ucciso i palestinesi cittadini di Israele, per aver protestato contro le confische delle loro terre.

Il 30 marzo 1976, infatti, l’esercito israeliano inviò le truppe nei paesi di Sakhnin, Arraba e Deir Hanna, allo scopo di reprimere le manifestazioni spontanee che ebbero luogo a seguito della decisione delle autorità israeliane di espropriare vasti terreni agricoli alle comunità palestinesi, per presunti scopi militari che poi si sono palesati falsi. I terreni sono andati a rinforzare le colonie ebraiche in Galilea. Gli scontri ebbero un esito sanguinoso: sette palestinesi tra cui una donna rimasero uccisi.

Invitiamo le comunità palestinesi e i comitati di inviarci i loro comunicati per le iniziative organizzate. Ecco l’evento Pescara.

Corteo No Kings Italia a Roma contro la guerra

“Niente scontri, niente news”. Questa è la linea editoriale dei media guerrafondai. Neanche la polemica sui numeri ha suscitato la loro curiosità. Per accertarvi, fate questa ricerca

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 17 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 31 marzo, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi. Per capire i motivi, clicca!

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

Sono in corso i preparativi per la nuova missione in soccorso a Gaza. Si prevede la partecipazione di 100 barche di 50 paesi diversi, con equipaggio professionale e a bordo medici, ingegneri per la cura e la ricostruzione.

È in corso anche la campagna di terra di mobilitazione e di raccolta fondi. “100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto di alcuni bambini in affido tramite ACM e Anbamed. L’occasione era la distribuzione delle rate trimestrali delle adozioni e regali per l’Eid Al-Fitr, la festa della rottura del digiuno del mese islamico, Ramadan.

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 141. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche. Molti anche i rinnovi volontari, per il secondo anno, delle adozioni fatte in marzo 2025.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Il 19 marzo, si è tenuto un incontro con il gruppo di affidatari “Granarolo x Gaza”, al palazzo municipale con la presenza del sindaco. (vedi le immagini).

A Bologna, si sono tenuti il 17 e 18 marzo, due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini e bambine. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne”. (maggiori info). Presso la sede di Armonie è stato realizzato un collegamento audio con Asmaa Khaled Al-Hassanat, direttrice di Al-Najdah.

Sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) hanno organizzato due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hassanat. clicca!

A Milano, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo

A Cuba è in arrivo una petroliera russa, per coprire il fabbisogno energetico del paese, sottoposto ad un embargo criminale USA. 

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