Per ascoltare l’audio di oggi, 03 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/088 (2040)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 141 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Ieri è stato registrato il primo giorno, a Gaza, senza palestinesi uccisi, dall’inizio dell’aggressione israeliana nell’ottobre 2023.  

Secondo il rapporto del ministero della sanità, è arrivato nell’ospedale Nasser un ferito in gravi condizioni. È stato colpito alla testa da un proiettile di un cecchino israeliano ad est di Khan Younis.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

La fame si affaccia di nuovo a Gaza. Il blocco degli aiuti umanitari da oltre un mese, ha provocato la mancanza di cibo, sia sui mercati, sia nei depositi delle organizzazioni umanitarie.

La crisi si tocca visivamente con l’aumento delle file davanti ai forni. Dalle prime ore dell’alba, migliaia di persone si organizzano, in chilometri di fila, per aspettare il proprio turno e acquistare un sacchetto di pane. Scarseggiano farina, acqua potabile e carburanti per avviare il lavoro dei forni.

Il controllo criminale dell’esercito israeliano, sui rifornimenti delle scorte, determina questa crisi. Il passaggio di cibo e carburanti, ai valichi occupati dai soldati di Israele, avviene con il contagocce, proprio per creare difficoltà alla popolazione anche sull’elementare diritto alla vita: il cibo e l’acqua. (guarda il video del collega Khames Hasira)

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Un giovane palestinese è stato ferito da pallottole di guerra a Beit Anan nel nord di Gerusalemme occupata. L’esercito israeliano stava compiendo un rastrellamento, contrastato dal lancio di pietre da parte dei cittadini palestinesi.

L’amministrazione palestinese di Gerusalemme ha comunicato, in un rapporto documentato, che durante il primo trimestre di quest’anno sono stati uccisi 6 cittadini palestinesi della città, 419 arresti e l’assalto alla moschea di Al-Aqsa da parte di 9.373 coloni, moschea che è tutt’ora chiusa alle preghiere dei fedeli musulmani, per decisione delle autorità di occupazione israeliane, dal 28 febbraio.

Libano

Hezbollah ha lanciato un attacco missilistico e ha bombardato i soldati israeliani invasori nel sud Libano e negli insediamenti israeliani di Malkiya e Dishon.

Questa mattina, l’esercito di occupazione israeliano ha fatto saltare in aria decine di case ad Aita al-Shaab, nel Libano meridionale. I generali israeliani vogliono ripetere il Libano, paese sovrano e membro dell’Onu, ciò che hanno criminalmente svolto in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania.

Anche le basi Unifil non si salvano. Ieri è stata presa di mira la base di Shama presieduta da soltati italiani. Solo danni all’infrastruttura, ma nessun ferito. I comunicati di Unifil e del ministero della difesa italiano non citano Israele come responsabile dell’offensiva che, tra l’altro intende anche mettere fine alla missione internazionale, per rendere definitiva l’occupazione e colonizzazione del sud Libano.

Kuwait

La raffineria del porto di Al-Ahmadi, in Kuwait, è stata colpita da un attacco di droni, nelle prime ore di questa mattina, provocando incendi in diverse unità operative. L’ente petrolifero sostiene che le squadre di emergenza e i vigili del fuoco hanno iniziato ad attuare i loro piani di intervento e stanno lavorando, per tutta la mattina, per contenere gli incendi e impedirne la propagazione. Il prezzo del petrolio a livello internazionale è schizzato a 116,8 dollari al barile.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Nel 35° giorno dell’aggressione israelo-statunitense contro l’Iran, missili iraniani hanno colpito il centro di Israele, causando vittime e danni in oltre 9 località di Tel Aviv e dintorni.

Trump ha annunciato l’avvio della fase di distruzione delle infrastrutture civili, come ponti e centrali elettriche, per attaure la sua criminale promessa di riportare l’Iran all’era delle pietre. Un ponte che collega l’isola di Kharg era stato già colpito e distrutto ieri, in preparazione dell’attacco delle truppe per occupare l’isola strategica.

L’esercito iraniano ha annunciato di aver abbattuto un caccia F-35 nella provincia di Markazi, nel centro del Paese, precisando che le possibilità di sopravvivenza del pilota, a causa delle gravi ferite riportate, sarebbero “scarse”.

A Teheran, due esplosioni sono state udite nella zona est e centrale della città, e sono stati segnalati aerei da guerra, israeliani e USA, in volo sopra la capitale iraniana, con la difesa aerea attivata nella parte orientale della città.

Iraq

Attacchi israelo-statunitensi, non rivendicati, contro obiettivi militari in Iraq. Nella provincia di Ninive, sono stati bombardati sedi delle milizie governative Hashd Shaabi, ex alleati delle forze Usa nella lotta contro l’Isis.

Siria

Manifestazioni di solidarietà con la Palestina. In molte località, dalla capitale ad Idlib e da Aleppo a Daraa, grandi folle di cittadini sono scesi in piazza in solidarietà con il popolo palestinese contro l’occupazione, l’Apartheid e il genocidio. Un sentimento popolare che sembra stridere con la politica del governo islamista ex qaedista filo occidentale.

Le trattative, mediate da Stati Uniti e Giordania, tra Damasco e Tel Aviv sono ferme dall’inizio dell’aggressione sull’Iran, il 28 febbraio. Le operazioni militari israeliane nel sud della Siria sono quotidiane, con arresti di attivisti anti coloniali e devastazioni di terreni agricoli.

Le mire israeliane sono quelle di occupazione definitiva del Golan siriano, al quale sta aggiungendo Gebel Sheikh e altri territori, che Israele chiama corridoio di sicurezza in territorio siriano.

Caso Al-Masri

La Corte penale internazionale ufficializza il deferimento dell’Italia sul caso Almasri. La decisione era stata presa a gennaio, per la mancata collaborazione del governo Meloni con la giustizia internazionale sul caso Al-Masri. A dicembre, a New York, davanti all’assemblea dei membri firmatari del Trattato di Roma, il governo delle destre deve difendersi dalle accuse di mancata collaborazione. Già il 17 ottobre scorso la Camera preliminare I della Cpi aveva messo nero su bianco il mancato rispetto degli obblighi dello Statuto di Roma da parte del governo Meloni. “Il governo italiano – si leggeva nelle motivazioni – non ha eseguito correttamente la richiesta di arresto e consegna del generale libico – accusato di torture, prima fermato in Italia e poi rimpatriato da un aereo di Stato dei servizi segreti – né ha attivato i canali di consultazione previsti”. Comunque vada, la reputazione dell’Italia tutta ne subirà un colpo, a causa delle politiche di collaborazione del governo delle destre con i trafficanti di esseri umani vestiti da miliziani governativi in Libia.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 20 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 03 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi. Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto di alcuni bambini in affido tramite ACM e Anbamed. L’occasione era la distribuzione delle rate trimestrali delle adozioni e regali per l’Eid Al-Fitr, la festa della rottura del digiuno del mese islamico, Ramadan.

Il numero delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza è salito a 141. E ci sono altre richieste, soprattutto da classi scolastiche. Molti anche i rinnovi volontari, per il secondo anno, delle adozioni fatte in marzo 2025.

L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio, per un totale di 9.428 €.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Il 19 marzo, si è tenuto un incontro con il gruppo di affidatari “Granarolo x Gaza”, al palazzo municipale con la presenza del sindaco. (vedi le immagini).

A Bologna, si sono tenuti il 17 e 18 marzo, due incontri sulla situazione a Gaza, in solidarietà concreta con Al-Najdah ed in sostegno ai bambini e bambine. Il primo incontro organizzato dal gruppo “Pd per Gaza” (leggi tutto) e il secondo dall’associazione di donne “Armonie”, dal titolo: Racconti su Gaza dove non c’è tregua- esperienze e partiche di resistenza delle donne”. (maggiori info). Presso la sede di Armonie è stato realizzato un collegamento audio con Asmaa Khaled Al-Hassanat, direttrice di Al-Najdah.

Sabato 14 marzo, a Cambiano (To), il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) hanno organizzato due incontri su Gaza. Uno è nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hassanat. clicca!

A Milano, l’11 marzo, la cena di solidarietà è stata un successo. 54 partecipanti tra affidatari/ie e amici di Anbamed, lettori e sostenitori. È stato un bell’appuntamento per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba. Sono state raccolte nuove due adozioni e diversi rinnovi di adozioni dello scorso anno.

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

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