Per ascoltare l’audio di oggi, 04 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/089 (2041)
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Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 141 adozioni.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
All’alba di oggi, sabato, due palestinesi sono rimasti feriti quando navi della marina israeliana hanno aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti contro le tende di sfollati nella zona di Mawasi a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Nel frattempo, veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco a nord del campo profughi di Bureij, nella parte centrale della Striscia di Gaza.
Dall’11 ottobre, data in cui è stato firmato l’accordo di Sharm Sheikh, il numero totale di palestinesi uccisi a Gaza per il fuoco israeliano è salito a 713, mentre il numero dei feriti ha raggiunto 1.943.
A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.
Situazione umanitaria a Gaza
Le ripercussioni della guerra di genocidio israeliana continuano a pesare gravemente sulla vita delle persone nella Striscia di Gaza, soprattutto dei bambini, molti dei quali hanno perso parte dell’udito a causa del rumore delle esplosioni e della mancanza di assistenza medica e risorse.
L’intransigenza dell’occupazione nel prevenire l’ingresso di dispositivi per l’udito, fin dall’inizio dell’invasione, ha rappresentato una minaccia diretta alla vita e ai sogni dei palestinesi e ha costretto molti ad affrontare una difficile realtà sanitaria e psicologica fin dalla giovane età.
La fondazione “I nostri figli per i sordi” stima che a Gaza circa 35.000 persone abbiano perso l’udito o siano a rischio di perderlo.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran
Nel 36° giorno dell’aggressione di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, continuano le ricerche del pilota americano disperso in Iran, nel mistero che avvolge la sua sorte, mentre nuove esplosioni sono state udite in alcune zone della capitale iraniana, in concomitanza con operazioni di intercettazione aerea.
Teheran ha annunciato ieri di aver abbattuto due caccia e danneggiato un elicottero statunitensi. Funzionari di Washington hanno confermato che un caccia F-15 è stato abbattuto dal fuoco iraniano. Secondo fonti ufficiali, le forze statunitensi hanno localizzato uno dei piloti dell’F-15, mentre proseguono le ricerche del secondo. I media statunitensi hanno inoltre riportato lo schianto di un altro caccia A-10 vicino allo Stretto di Hormuz, confermando il salvataggio del pilota, senza tuttavia attribuire la responsabilità all’Iran.
Stamattina e per tutta la notte, sono state udite esplosioni nella capitale iraniana, Teheran. Non stati dati i numeri delle vittime, ma si valuta che dall’inizio dell’aggressione siano oltre 2.000.
L’agenzia iraniana Fars ha affermato che Teheran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore. Il ministro degli esteri Araqchi ha respinto la proposta di incontrare il consigliere di Trump, Wittkof, in Pakistan. “finché non cesseranno i bombardamenti sul nostro paese e sulla nostra gente, non ci saranno incontro con loro”, ha affermato in un’intervista.
Il terremoto politico-militare a Washington
Nel pieno della guerra guidata dagli Stati Uniti contro l’Iran, il ministro della guerra Usa, Pete Hegseth, ha compiuto un passo che, secondo gli osservatori, scuote una delle regole consolidate del pensiero militare e politico: “Non si cambiano i cavalli a metà del guado”. Hegseth ha chiesto al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Randy George, di dimettersi e ritirarsi immediatamente dal suo incarico.
Questa rimozione viene letta dai commentatori militari come la determinazione dell’amministrazione Trump ad andare avanti nella programmazione dell’offensiva di terra, malgrado i pericoli di un’elevata perdita in termini di soldati. Il generale George non era sostenitore di questa scelta scellerata, da lui definita “fortemente pericolosa”.
Cisgiordania
Ieri, venerdì, i coloni ebrei israeliani hanno continuato a spianare terreni di proprietà palestinese nell’area compresa tra le città di Asira al-Qibliya e Immatin, a ovest di Nablus, con l’obiettivo di costruire una strada che colleghi l’insediamento di Havat Gilad a un avamposto vicino.
Un grosso bulldozer dei coloni ha iniziato a disboscare terreni palestinesi nella zona. Hanno aggiunto che lo spianamento fa parte della continua espansione degli insediamenti e dell’accaparramento di terre palestinesi a ovest di Nablus per la realizzazione di progetti coloniali e la conseguente deportazione dei palestinesi dalla loro terra.
Libano

Israele ha lanciato un attacco aereo nei pressi di Burj al-Shamali, nel distretto di Sour (Tiro). Un attacco di droni ha colpito anche la città di Kfar Rumman, in concomitanza con i bombardamenti dell’artiglieria israeliana. Ieri è avvenuto anche il lancio di 15 razzi dal Libano verso Haifa e l’Alta e la Bassa Galilea.
L’avanzata di terra trova una grossa resistenza con gravi perdite tra i soldati e i mezzi. Gli obiettivi dell’invasione nel Libano si sono ridimensionati e l’esercito israeliano sta incontrando notevoli difficoltà nell’accesso ai villaggi di confine. Fonti militari hanno anche affermato che l’esercito non intende occupare tutto il Libano né disarmare Hezbollah, data la vasta mole di forze che tali azioni richiederebbero. Hanno spiegato che il piano attuale si basa sul mantenimento di una presenza militare lungo il confine, che si estende per due o tre chilometri in profondità, impedendo così ai combattenti di Hezbollah di monitorare gli insediamenti e le basi militari israeliane.
Iraq
Una fonte della sicurezza irachena ha riferito che un membro delle Forze di Hashd Shaabi (Mobilitazione Popolare) è stato ucciso e un altro ferito in un raid aereo che ha preso di mira un quartier generale delle milizie governative Al-Qaim, vicino al confine siriano. Sono attacchi aerei statunitensi o israeliani che non vengono rivendicati.
Una fonte della compagnia petrolifera di Basra ha riferito che un drone si è schiantato contro un complesso della compagnia petrolifera a Burjesia e ha innescato un incendio colossale. Anche la fonte di lancio di questi droni rimane al momento misteriosa.
Siria
A Quneitra, un cittadino siriano è stato assassinato dall’esercito israeliano di occupazione. L’artiglieria dio Tel Aviv ha bombardato il suo terreno, mentre lui lo stava lavorando. Un altro lavoratore è stato ferito. Le truppe di occupazione hanno chiuso le strade rurali nel sud della Siria con cumuli di terra, per impedire gli spostamenti dei contadini dalle loro abitazioni verso le terre da coltivare. La stessa tecnica militare usata in Cisgiordania.
Sudan
Un gran numero di sfollati sudanesi, tra cui donne, bambini e anziani, è giunto, in condizioni umanitarie drammatiche, nella città di Damazin da Kurmuk, nella regione del Nilo Azzurro, nel Sudan meridionale.
La regione del Nilo Azzurro sta subendo a una rapida escalation dei combattimenti, con l’intensificarsi degli scontri tra l’esercito sudanese, le Forze di Supporto Rapido, e il Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese-Nord (SPLM-N), che le sostiene. Crescono gli allarmi per un peggioramento della situazione umanitaria, mentre il numero degli sfollati continua ad aumentare.
Crisi economica mondiale
Le ripercussioni economiche dell’illegale aggressione di Stati Uniti e Israele contro l’Iran si estendono dai mercati del petrolio e del gas alle decisioni dei governi, poiché le interruzioni delle forniture e l’aumento dei costi di energia, trasporto marittimo e fertilizzanti si traducono in una pressione diretta sui prezzi, sul tenore di vita e sulla produzione.
In questo contesto, diversi paesi hanno iniziato ad adottare misure di vario tipo, che vanno dalla riduzione delle tariffe e dall’aumento dei prezzi dei carburanti al contenimento del consumo di elettricità, nel tentativo di contenere gli effetti della crisi e proteggere i mercati interni.
Una delle misure più eclatanti è stata intrapresa dal governo di Islamabad. I trasporti pubblici nella capitale del Pakistan e nelle sue aree più popolose saranno gratuiti per il prossimo mese, dopo che il governo ha aumentato significativamente i prezzi del carburante (+ 43%) a causa dell’impennata dei costi energetici globali.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 10 mesi e 21 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 04 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
La direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hasanat ha rivolto un messaggio audio di auguri per le festività Pasquali, alle affidatarie e affidatari di bambini palestinesi in Italia. Per ascoltare il messaggio e leggere la traduzione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.
Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Libertà Barghouti
Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.
Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Palestinesi arrestati in Italia
È stato presentato, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!
Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
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