Per ascoltare l’audio di oggi, 05 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/090 (2042)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 141 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Il piano israeliano è di riprendere l’occupazione di tutta Gaza di nuovo. L’esercito occupante non si limita a sparare dal cielo, ma si muove anche a terra. I carri armati israeliani sono avanzati ieri a nord-est del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

Negli attacchi aerei e dell’artiglieria sono stati assassinati ieri due persone. Altri sono stati feriti dai cecchini appostati oltre la cosiddetta linea gialla, a est di Khan Younis.

Il rapporto del ministero della sanità informa dell’arrivo negli ospedali di due corpi senza vita, a causa di colpi di artiglieria, e 25 feriti. Il totale degli uccisi dalla fiorm adegli accordi di Sharm Sheikh è di 715. I feriti 1968.

Dall’inizio dell’aggressione nell’ottobre 2023: 72.291 uccisi e 172.068 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

Il dottor Atef Al-Hout, direttore del complesso medico Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, ha lanciato l’allarme sull’imminente rischio di un blocco totale dei servizi sanitari dell’ospedale a causa dell’esaurimento del carburante necessario per alimentare i generatori, unica fonte di energia dell’ospedale.

Il dott. Al-Hout ha affermato che la crisi sanitaria nella Striscia di Gaza persiste dall’inizio della guerra, sottolineando che gli ospedali sono costantemente sotto pressione dall’inizio dell’aggressione israeliana a causa della carenza di forniture essenziali. I rifornimenti avvengono col contagocce e sono completamente vietati gli ingressi degli oli combustibili. “Quello che stiamo vivendo oggi è un palese disprezzo per la vita dei malati da parte dell’esercito occupante; i generatori sono l’ultima ancora di salvezza, per chi sta soffrendo gli effetti dei bombardamenti”.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Le forze armate degli Stati Uniti hanno recuperato anche il secondo pilota del caccia F-15 abbattuto sui cieli iraniani. Con un’operazione di atterraggio di truppe, il pilota è stato prelevato e riportato ad una base militare in zona del Golfo.

Il presidente col ciuffo ha minacciato l’inferno per l’Iran se non accetterà un accordo entro poche ore di oggi, data di scadenza del suo ultimatum di 10 giorni, del 26 marzo.

Raid Usa e israeliani nell’area della centrale nucleare di Bushehr, che hanno allarmato i tecnici russi ivi presenti. Mosca aveva ritirato la maggior parte dei suoi tecnici e famiglie e messo in guardia da un pericolo di contaminazioni radioattive, in caso di distruzione del cuore dell’impianto. “Ci sarebbe un pericolo per tutta la regione, compresa Israele”, scrive la stampa moscovita.

“Lo stretto di Hormuz è aperto alle navi che non sono legate a USA e Israele”, dice il capo della diplomazia iraniana, Araqchi. Navi commerciali giapponesi e turche, hanno attraversato lo Stretto, dopo quelle francesi, in seguito a trattative diplomatiche con Teheran e controllo dei militari iraniani a bordo.

Al Consiglio di sicurezza è stato rinviato il voto sulla risoluzione per l’apertura dello Stretto “anche con la forza”.

Il premio Nobel per la pace (2005) ed ex direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Mohamed El-Baradei, ha chiesto alla comunità internazionale, ai governi di Russia, Cina e Francia ed ai capi dei paesi arabi del Golfo di “fermare il pazzo che vuole trasformare il Medio Oriente in una palla di fuoco”. Il riferimento è a Trump.

Paesi arabi del Golfo

 Il Ministero dell’Elettricità del Kuwait ha affermato che due centrali elettriche e un impianto di desalinizzazione sono stati presi di mira da attacchi di droni iraniani. “l’attacco ha causato danni materiali significativi e ha messo fuori servizio due unità di generazione di energia, ma non ci sono state vittime”, scrive la nota ufficiale.

Negli Emirati è stato registrato un attacco con droni contro le industrie dell’alluminio, ma i danni sarebbero lievi e non ci sono vittime.

Riad ha annunciato che tre attacchi iraniani sono stati sventati dalla forza di difesa anti-missilistica. “Obiettivo erano impianti petroliferi”.

Quella iraniana è una strategia suicida, perché creerà attorno a sé il vuoto e alla conclusione dell’invasione, se il regime attuale si salverà, si troverà in gravi difficoltà politiche, avendo creato un campo di nemici.

Cisgiordania

Ieri sera, nella città di Beit Ula, a nord-ovest di El-Khalil (Hebron), un palestinese è stato ferito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane. Fonti mediche hanno riferito che le forze israeliane di stanza presso il muro di separazione a ovest di Beit Ula hanno aperto il fuoco contro alcuni palestinesi, ferendo un giovane alla schiena. L’uomo è stato successivamente trasportato in ospedale, dove le sue condizioni sono state definite moderate.

Sempre ieri sera, coloni ebrei israeliani hanno incendiato due allevamenti di pollame nella città di Qusra, a sud di Nablus. Il gruppo di aggressori, sotto la protezione delle forze militari di occupazione israeliane, ha attaccato la parte meridionale della città e ha dato alle fiamme ai due allevamenti. I coloni ed i soldati hanno impedito ai mezzi dei vigili del fuoco di raggiungere gli allevamenti per spegnere l’incendio.

In precedenza, quella stessa sera, alcuni coloni avevano attaccato la parte occidentale di Qusra e tentato di fare irruzione nelle case, ma erano stati affrontati dai residenti. Le forze di occupazione israeliane hanno quindi fatto irruzione nella zona e lanciato gas lacrimogeni, causando il ferimento di dieci palestinesi, tra cui sette bambini.

Libano

I soldati israeliani ripetono le scene viste a Gaza. Festeggiano dopo la demolizione, con la dinamite, delle case dei libanesi nei villaggi di confine. E postano sui social i video con il grido: “Ecco un regalo a tutti gli israeliani”. Documentano i loro crimini di guerra. Se ci fosse una giustizia internazionale, i loro generali sarebbero tra le sbarre, come per la guerra in Bosnia.

I bombardamenti israeliani sono continuati incessanti sia su Beirut, sia in sud e nella Beqaa. In uno di questi è stata rasa al suolo una moschea, nel villaggio di Bar’asheet. La stampa di Beirut informa di 11 civili uccisi, ieri, sotto le macerie delle loro case.

L’Unifil ha denunciato che unità israeliane hanno distrutto tutte le videocamere di sorveglianza sui muri delle basi dei caschi blu internazionali a Naqoura.  

Crisi economica mondiale

Alla luce dell’escalation della guerra israelo-USA contro l’Iran e della crescente portata delle sue ripercussioni economiche, stanno emergendo i contorni di una nuova crisi globale, che colpisce le catene di approvvigionamento, i mercati energetici e la crescita in numerose economie, sia capitalistiche che in via di sviluppo.

Gli indicatori di rallentamento economico e le pressioni inflazionistiche hanno iniziato a crescere, spinte dall’aumento dei prezzi del petrolio e dall’interruzione di rotte commerciali internazionali vitali, in particolare lo Stretto di Hormuz, che rimane un’arteria fondamentale per i flussi energetici globali.

Cultura

Il documentario “Inside Gaza”, che racconta la vita quotidiana dei corrispondenti palestinesi impegnati a seguire la guerra israeliana contro i territori palestinesi, ha vinto il Gran Premio e il Premio del Pubblico venerdì sera alla 33ª edizione del Festival Internazionale del Film Documentario di Figeira, in Francia.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 22 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 05 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

La direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hasanat ha rivolto un messaggio audio di auguri per le festività Pasquali, alle affidatarie e affidatari di bambini palestinesi in Italia. Per ascoltare il messaggio e leggere la traduzione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 141.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo

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