Per ascoltare l’audio di oggi, 12 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/097 (2049)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano    

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 142 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Libano

Gli aerei da guerra israeliani hanno continuato i loro raid su diverse città del Libano meridionale, provocando morti e feriti. Hezbollah ha affermato di aver lanciato razzi contro posizioni dell’esercito israeliano nei pressi di Bint Jbeil, a est di Khiam, e della città di Rashaf, nel Libano meridionale.

Israele non ha rispettato nessuna tregua in Libano, come richiesto da Teheran per la riapertura delle trattative in Pakistan. Si è limitata ad astenersi per un giorno dal bombardamento della capitale Beirut. E ha imposto al governo libanese di aprire trattative dirette con l’aggressione in corso. Il presidente Aoun ha annunciato che per la prima volta l’ambasciatrice libanese a Washington si è intrattenuta al telefono con l’ambasciatore israeliano e hanno concordato di incontrarsi faccia a faccia, martedì prossimo, al ministero degli esteri USA.

Il governo israeliano ha sottolineato che queste trattative dirette avverranno con un cessate il fuoco nei confronti dell’esercito libanese, ma non con Hezbollah. Tel Aviv vuole imporre a Beirut la resa sotto la minaccia delle armi.

Un parlamentare di Hezbollah ha criticato l’atteggiamento del governo “che va a trattare direttamente con Israele, con l’aggressione in corso”, ha affermato. I ministri sciiti hanno abbandonato le riunioni del governo. Il premier Salam aveva in un primo momento annunciato un suo viaggio a Washington, in contemporanea con le trattative, ma poi ha rinunciato.

Genocidio a Gaza

Ieri, sei civili palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un bombardamento israeliano che ha preso di mira un assembramento di civili nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Successivamente, un settimo palestinese è stato ucciso in un raid israeliano sulla città di Beit Lahia, nella Striscia di Gaza settentrionale.

Secondo quanto riportato sabato dal Ministero della Salute, le violazioni quotidiane da parte di Israele dell’accordo – concluso lo scorso ottobre – hanno provocato la morte di 749 palestinesi e il ferimento di altri 2.082.

A Gaza non c’è nessun cessate-il-fuoco. Il genocidio e la pulizia etnica continuano.

=================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Nessun accordo a Islamabad, in Pakistan, tra le delegazioni statunitense e iraniana. Una trattativa serrata, durata 21 ore, in parte indiretta tramite il premier pakistano e in parte diretta, con le delegazioni nella stessa sala. La delegazione Usa era guidata dal vice presidente Vance e quella iraniana dal presidente del parlamento Qalibaf.

In una conferenza stampa, Vance ha addossato alla parte iraniana la responsabilità del fallimento “perché non ha accettato le condizioni statunitensi. Non è una buona notizia per gli iraniani”, ha affermato.

L’agenzia iraniana Tansim ha riferito che il fallimento è dipeso dalle richieste eccessive di Washington, che voleva ottenere con il negoziato ciò che non aveva ottenuto con le armi. “Volevano l’apertura di Hormuz da subito senza accordi e non volevano impegnarsi per la fine delle aggressioni”.

Lo Stretto di Hormuz ha visto ieri un traffico importante: sono passate 11 navi, ma tutte dopo l’autorizzazione di Teheran e ispezioni da parte della marina iraniana. Il Pentagono continua a sostenere che due navi militari Usa hanno attraversato lo stretto ieri, ma le piattaforme di tracciamento della navigazione hanno smentito le dichiarazioni propagandistiche, “rilasciate per sorreggere le dichiarazioni tuonanti e strampalate di Trump”.

Nessuna delle due parti ha un piano alternativo su come proseguire il confronto. Washington sostiene che il dossier è nelle mani di Trump che annuncerà i passi futuri: ripresa delle ostilità prima della scadenza delle due settimane di tregua oppure aprire ad un secondo round di trattative.     

Cisgiordania

Ieri sera, sabato, un giovane palestinese è stato ucciso da coloni israeliani durante un attacco al villaggio di Deir Jarir, vicino a Ramallah, nella Cisgiordania centrale, mentre un bambino è rimasto ferito in un altro attacco dei coloni nella zona di Khala’il al-Luz, a sud di Betlemme.

Secondo una dichiarazione del Ministero della Salute palestinese, il giovane, Ali Hamadneh, di 23 anni, è stato ucciso da un proiettile sparato dai coloni che lo ha colpito alla schiena e al petto. L’esercito ha invaso il villaggio per proteggere la ritirata dei coloni ebrei. Nessun colono è stato arrestato per il crimine compiuto.

Vaticano

Domani, il papa inizierà dall’Algeria il suo viaggio africano. Leone XIV si appresta a compiere il suo viaggio più lungo, quello in Africa del 13-23 aprile: quattro Paesi (oltre all’Algeria, Camerun, Angola, Guinea equatoriale), undici giorni, una decina di città. Affronterà tematiche diverse care alla chiesa: famiglia, ambiente, tragedia delle migrazioni, l’impegno contro le guerre e relazioni tra le fedi.

Alla vigilia del viaggio è ancora viva la polemica contro i messianici statunitensi dell’amministrazione guidata da Trump: “A una diplomazia che promuove il dialogo si va sostituendo una diplomazia della forza”, aveva affermato il papa.

Iraq

Eletto il nuovo presidente iracheno. Ieri, il parlamento iracheno ha eletto Nizar Amidi, politico curdo e candidato dell’Unione Patriottica del Kurdistan, come nuovo presidente del Paese, succedendo all’ex presidente Abdul Latif Rashid.

Nella Costituzione, scritta dal governo coloniale statunitense dopo l’invasione del 2003, le cariche istituzionali sono spartite secondo uno schema etnico-confessionale: il presidente curdo, il premier sciita e il presidente del parlamento sunnita.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 10 mesi e 28 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 12 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 143.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Notizie dal mondo

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *