Per ascoltare l’audio di oggi, 15 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/100 (2052)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 142 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Libano

A seguito di colloqui a Washington, sono stati avviati per la prima volta dal 1993 negoziati diretti tra Israele e Libano, con l’obiettivo di raggiungere un accordo duraturo, in un contesto di continua invasione israeliana del territorio libanese, di migliaia di morti libanesi. Israele non intende mettere fine all’aggressione e detta le condizioni di resa, mentre il governo libanese continua a parlare di sovranità e di monopolio delle armi nelle mani dell’esercito. Il rischio è che l’aggressione israeliana si trasformi in guerra civile interna.

I bombardamenti israeliani sul sud Libano sono continuati anche ieri, mentre a Washington si facevano fotografare le delegazioni diplomatiche.

Dal 2 marzo al 14 aprile, il numero degli uccisi è salito a 2.124 e quello dei feriti a 6.921.

Anche ieri sono continuate le operazioni di demolizione, con dinamite e bulldozer, delle case nei villaggi di prima linea.

Genocidio a Gaza

10 civili palestinesi assassinati in un giorno.

Ieri sera, martedì, cinque civili palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un raid aereo israeliano sul campo profughi di Shati, a ovest di Gaza città.

In precedenza, cinque palestinesi, tra cui un bambino, erano rimasti uccisi quando aerei da guerra israeliani avevano colpito un veicolo, a Gaza città.

Secondo fonti mediche nella Striscia di Gaza, il bilancio delle vittime dell’offensiva israeliana su Gaza dall’inizio dell’invasione è salito a 72.336, con 172.213 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israelo-statunitense contro l’Iran

Non è stato chiuso del tutto il negoziato tra Teheran e Washington, malgrado il blocco navale Usa contro i porti iraniani. Delegazioni di paesi della regione (Pakistan, Egitto e Arabia Saudita) sono ad Ankara per avvicinare le posizioni delle due parti. Trump conferma, ma dice di essere poco convinto e attacca i paesi europei che sarebbero “tigri di carta”, prendendo a prestito una famosa frase del presidente cinese scomparso, Mao Tse Tung. Anche Mosca conferma che le trattative riprenderanno ad Islamabad.

La stampa di Teheran scrive che il negoziato riprenderà tra venerdì e domenica.

Il blocco navale statunitense, considerato dall’Iran come un terrorismo economico, in realtà è un colabrodo. Una nave cinese carica di metanolo è passata ieri dallo stretto di Hormuz, nel secondo tentativo. I dati di navigazione hanno mostrato che almeno 14 navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dal pomeriggio del 13 aprile, un momento che coincide con l’inizio del blocco statunitense contro le navi dirette verso o in partenza dai porti iraniani.

Cisgiordania

All’alba di oggi, mercoledì, le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella città di Tammun, a sud-est di Tubas. Fonti locali hanno riferito ad Anbamed che le truppe sono entrate in città e hanno iniziato a perquisire le case dei residenti; mentre scriviamo, l’operazione è tuttora in corso.

Ieri, martedì, le forze di occupazione israeliane hanno arrestato a El-Khalil (Hebron) Hatem al-Bakri, ex Ministro degli Affari Religiosi e capo della Società Islamica di Beneficenza. L’arresto è avvenuto durante un raid nella sede della società nel centro della città.

Nella stessa operazione è stato arrestato un giornalista, il corrispondente dell’agenzia di stampa Wafa, Jawad al-Tamimi, ed altri 6 funzionari e sequestrati fondi e archivio. Obiettivo dell’occupazione militare è quello di smantellare ogni istituzione di resilienza palestinese. L’associazione custodisce, cura e garantisce l’istruzione di 6 mila orfani.

Nella giornata di ieri, le truppe di occupazione militare israeliane hanno compiuto in Cisgiordania 13 aggressioni in diverse città e villaggi palestinesi. I coloni hanno devastato terreni agricoli e impossessato di pascoli in 21 attacchi, sempre nella stessa giornata di ieri.

Barghouti

La “Campagna popolare per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri” ha denunciato che il leader palestinese e membro del Comitato Centrale di Fatah è sottoposto a una serie di aggressioni fisiche brutali e sistematiche all’interno delle carceri israeliane, confermando di essere stato picchiato brutalmente tre volte in meno di un mese.

La Campagna ha affermato che Barghouti, attualmente detenuto in isolamento tra le carceri di Megiddo e Ramon, ha informato il suo avvocato, durante una visita domenica scorsa, dei dettagli degli abusi subiti. È stato aggredito da unità di repressione del servizio penitenziario il 24 e 25 marzo e nuovamente l’8 aprile.

Sudan

Tre anni di guerra civile in Sudan. I due generali golpisti hanno causato in questa guerra 11 mila dispersi. La guerra, iniziata il 15 aprile 2023 tra l’esercito e le Forze di supporto rapido, ha provocato la morte di oltre 20.000 persone e lo sfollamento di oltre 10 milioni, secondo le Nazioni Unite. Ha inoltre causato fame e carestia diffuse in molte aree.

In un rapporto, Medici senza Frontiere denuncia che “gli ospedalivengono saccheggiati e bombardati, il personale sanitario è minacciato e alle ambulanze viene impedito di soccorrere i feriti: l’accesso alle cure è sempre più difficile”. 

Memorandum militare

Tanto propagandare per un malinteso. La furbizia della premier è nel gioco di parole. “È stato sospeso il rinnovo automatico del memorandum militare con Israele”. E tutti a titolare che è stata sospesa la collaborazione militare con Israele. Falso. La risposta di Tel Aviv: “Non abbiamo un accordo di sicurezza con l’Italia. Abbiamo un memorandum d’intesa di molti anni fa che non ha mai avuto un contenuto concreto”.

Restiamo umani!

15 anni fa, Vittorio Arrigoni veniva ucciso da criminali jihadisti salafiti a Gaza. La nostra collega, amica e affidataria di una bambina palestinese di Gaza, Anna Maria Selini, ha pubblicato un libro dal titolo “Caro Vik, ti scrivo” (edizioni Altreconomie) : leggi! + un approfondimento sull’assassinio di Vik.

Global Sumoud Flotilla

La Procura di Roma ha deciso di aggiungere anche il reato di tortura, tra le ipotesi del fascicolo a carico di ignoti aperto dopo il fermo della Global Sumud Flotilla, da parte dell’esercito israeliano, che era in viaggio verso la Striscia di Gaza e il fermo dei 36 attivisti italiani presenti sulle imbarcazioni che hanno tentato di violare il blocco navale illegale di Israele in acque internazionali.

L’indagine nella capitale è stata avviata dopo una serie di esposti presentati dagli attivisti, già ascoltati in Procura, nei quali denunciavano i maltrattamenti e le torture subite in Israele. Nel fascicolo aperto nei mesi scorsi dal pubblico ministero Stefano Opilio erano già ipotizzati i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. Gli inquirenti sarebbero pronti anche a inoltrare una richiesta di rogatoria internazionale a Israele.

Kuwait

Il giornalista e documentarista pluripremiato di nazionalità kuwaitiana, Ahmed Shihab-Eldin, docente all’università Aldo Moro di Bari, è recluso da oltre un mese in Kuwait.

Shihab-Eldin è detenuto in Kuwait con accesso limitato al proprio legale. È stato arrestato con accuse a dir poco vaghe e pretestuose, come la “diffusione di informazioni malevole online” e il “danno alla sicurezza nazionale”.

La gravità della situazione è acuita dal fatto che il suo caso è stato trasferito dai tribunali ordinari a corti speciali per la sicurezza nazionale, organismi che operano con procedure opache, simili a quelle dei tribunali militari.

Francesca Albanese

Nemo profeta in patria. In Italia, le notizie di e su Francesca albanese difficilmente le potete leggere sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Soprattutto se sono notizie positive. Quando una deputata francese falsificò un video suo, tutta la stampa ben pensante ha pubblicato in prima pagina la notizia e per tre giorni commenti su commenti, ma quando è stato scoperto il trucco, nessuno ha chiesto scusa.

In aprile, il suo libro “Quando il mondo dorme” sarà edito in inglese a Londra, Washington e Sidney. Un’eccellenza italiana che sbarca nel mondo. Silenzio. Per fortuna c’è The Guardian, che ha pubblicato una lunga intervista con lei, da Ginevra: “La mia libertà è più forte della mia paura. Sei sconfitto nel momento in cui smetti di combattere”.

Il testo integrale tradotto.

Un nome un bambino, un nome una bambina

Fino a domani, 16 aprile rimarrà esposta a Bologna l’installazione “un nome un bambino, un nome una bambina”. per tutte le info e il video della manifestazione dell’11 aprile in piazza maggiore.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 11 mesi di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 15 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 143.

Si terrà il 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In colegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte Clicca!

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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