Se c’è una persona che alla città di milano ha dato tanto, è Carlo. Non solo perché grazie a lui si è introdotta la raccolta differenziata, o perché sempre grazie al suo lavoro di assessore all’Ambiente della Lombardia nel 1993, furono finalmente aperti gli archivi segreti della tragedia di Seveso, rendendo tutto più trasparente e accessibile a chiunque. Non solo perché ha vissuto tutta la vita combattendo per rendere la città più giusta e più attenta alla vita materiale delle persone, che non è solo fatta di ambiente ma anche di giustizia sociale, di rispetto dei diritti, compreso quello internazionale.

Il suo impegno per la causa dei diritti nazionali del popolo palestinese sono sotto gli occhi di tutti e gli sono costate attacchhi dai Pro-Is. Ultima sua battaglia è stata la sospensione del gemellagio Milano _Tel Aviv, ancora in corso ma forse in dirittura d’arrivo. Quante volte lo abbiamo incontrato in piazza Duomo nel presidio ordinato e pacifista contro il genocidoo a Gaza.

Sosteniamo la proposta di iscrivere il suo nome al Famedio perché Carlo Monguzzi è stato per tutta la città di Milano un punto di riferimento importante. Si poteva anche non essere d’accordo con lui, ma la sua cultura scientifica, il suo ostinato studiare e approfondire le questioni lo hanno reso per tutti, comunque, una guida preziosa.

Con Carlo, l’Arci nazionale ha contribuito a fondare la Lega per l’Ambiente e condiviso mille battaglie contro il traffico illecito dei rifiuti, il consumo di suolo, il nucleare, contro quel modello di sviluppo che “divora la città”, e a favore dei diritti umani e civili, della popolazione carceraria, degli animali, della trasparenza nelle istituzioni, degli ultimi.

Noi, tutta Milano e la nazione intera non smetteremo mai di ringraziarlo per avere reso possibile l’intitolazione di una via a Giuseppe Pinelli. Un lavoratore ucciso alla questura di Milano il 15 dicembre 1969, subito dopo la strage fascista e di Stato nella banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana.

Il commovente ultimo saluto dei cittadini di Milano a Carlo monguzzi. (per il video, grazie a Luciano Muhlbauer (https://www.facebook.com/luciano.muhlbauer)

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