
In una scena commovente, un video di una bambina e un bambino (Ahed e Amira), all’interno di un campo profughi nella Striscia di Gaza, è diventato virale sui social media. I bambini cantano mentre bevono il tè con gioia infantile e una spontaneità straordinaria, ispirati dai versi iniziali della famosa canzone di Umm Kulthum “Izay Awsif Lak Ya Habibi Izay” (Come ti potrei descrivere (il mio stato d’animo), amore mio, come potrei?), tratta dalla canzone “Alf Leila wa Leila” (Le mille e una notte). Una canzone immortale della tradizione canora araba, che viene leggermente reinterpretata, apportando una piccola modifica al testo: Izay (come?, in dialeto egiziano) che diventa nella seconda parte del verso Shay (tè).
Nonostante la semplicità e il calore della scena, essa riflette la tragica e dura realtà dei bambini di Gaza, che vivono nei campi profughi da oltre due anni, sopportando condizioni di vita estremamente difficili a causa del genocidio israeliano ancora in corso. Un messaggio di vita in mezzo alle distruzioni.
Sui social media, alcuni utenti hanno notato che i bambini cantavano al tè, la loro bevanda preferita e forse l’unica, e baciavano una tazza che conteneva il sapore dello zucchero – “l’oro bianco” – che la popolazione di Gaza aveva sopportato la sua mancanza, così a lungo durante il genocidio e la carestia, da averne quasi dimenticato il sapore.
Altri hanno spiegato che questi momenti testimoniano le contraddizioni della vita all’interno dei campi di sfollati, dove l’innocenza si mescola al dolore e i bambini cercano piccoli spazi per cantare e giocare in mezzo a una scena di profonda sofferenza umana.
Per altri video dei due simpatici bambini diventati famosi in tutto il mondo arabo: https://www.instagram.com/meraaahed/?utm_source=ig_embed

Amore e gioia, l’essenza della vita e la realtà più profonda del nostro essere umani che troppo troppo troppo spesso non siamo in grado di contattare.