Per ascoltare l’audio di oggi, 17 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/102 (2054)

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Causale: Donazione per Anbamed

Solidarietà ai giornalisti in sciopero, per il rinnovo del contratto scaduto 10 anni fa. Anbamed esce regolarmente, perché non abbiamo padroni e tutto il nostro lavoro è di volontariato.

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 144 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Libano

Dopo 45 giorni di aggressione israeliana contro il Libano, sostenuta politicamente da Washington, è entrata in vigore a mezzanotte una tregua, annunciata dallo stesso Trump. Il macellaio Netanyahu ha subito chiarito ai suoi ministri che la tregua non significa il ritiro delle truppe dal sud Libano.

Secondo il piano di Trump, la prossima settimana ci sarebbero trattative dirette ad alto livello per il riconoscimento diplomatico, ancora sotto il tallone militare dei soldati israeliani in territorio libanese. Il Taycoon si è vantato di aver convinto Aoun e Netanyahu ad incontrarsi nella Casa Bianca. Se le cose andranno come le ha descritte Trump, la vicenda assumerà i contorni di una resa incondizionata e non una pace.

Prima dell’entrata in vigore della tregua, l’esercito invasore ha distrutto con la dinamite l’ultimo ponte sul fiume Litany. Le immagini satellitari hanno mostrato che il 90% delle costruzioni, nei villaggi di prima linea, sono state distrutte con bulldozer e dinamite.

Il Libano come Gaza.

Genocidio a Gaza

Ieri, giovedì, tre civili palestinesi, tra cui due fratelli, sono stati uccisi in raid aerei israeliani nel nord di Gaza. I due fratelli sono stati uccisi da un attacco con drone, vicino ad una scuola, a Beit Lahia, nel nord di Gaza.

La terza vittima è caduta durante un attacco delle forze israeliane contro un veicolo a Gaza città.

Nella Gaza centrale, quattro palestinesi, tra cui una donna, sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco sparati da veicoli militari israeliani di stanza a est del campo profughi di al-Maghazi.

Dall’entrata in vigore del falso cessate il fuoco nell’ottobre dello scorso anno, 766 palestinesi sono stati uccisi e circa 2.150 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israele-USA contro l’Iran

Trump afferma che la pace è vicina, “perché l’Iran ha accettato di cedere l’uranio arricchito”. Non ci sono conferme su questo punto da Teheran e dal Pakistan, il paese che sta trattando con il governo iraniano. La visita del capo di Stato maggiore di Islamabad e il suo incontro con il presidente Pezeshkian potrebbero essere stati chiarificatori. La versione, non supportata ancora da dichiarazioni ufficiali, narra di una disponibilità di Teheran a stoccare il suo uranio arricchito in Pakistan, paese vicino, musulmano e detentore della bomba atomica, quindi non attaccabile da Israele, unica potenza nucleare in Medio Oriente.

Volenterosi?

A Parigi oggi si tiene il vertice della coalizione dei volenterosi su Hormuz, convocato da Starmer e Macron. Sul tavolo un piano di sminamento pronto da mettere in campo: l’obiettivo è quello di ritornare presto alla libertà di navigazione nello Stretto. “Ma soltanto dopo la fine della guerra”, sottolineano; una posizione europea subalterna agli Usa e tratta con l’Iran soltanto sotto il tavolo, invece di chiarire da subito la sua opposizione all’uso illegale della forza, con la relativa distruzione di un paese.

Cisgiordania

Mohammed Korad Rayyan aveva 17 anni. Una pallottola delle forze di occupazione israeliane hanno messo fine alla sua vita a Gerusalemme occupata. I militari hanno preso in ostaggio il suo corpo.

Ieri, giovedì, le forze di occupazione israeliane hanno arrestato un palestinese di Hebron, mentre i coloni hanno vandalizzato campi agricoli e vigneti palestinesi nelle città di Beit Ummar e Masafer Yatta, nella provincia di El-Khalil ( Hebron).

Nostri contatti in zona ci hanno riferito che le forze di occupazione hanno fatto irruzione nella zona di Jabal Abu Rumman e hanno arrestato Nabeh Nabil al-Sharayati dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione, perquisendola selvaggiamente e danneggiandone il contenuto.

Nella città di Beit Ummar, coloni armati hanno liberato il loro bestiame nei campi, nei vigneti e nei frutteti palestinesi di Khirbet al-Qat, danneggiando un gran numero di alberi e piante.

All’inizio di quest’anno, un gruppo di coloni si era impossessato di una porzione di terreno dei nativi palestinesi nella zona, vi aveva installato una roulotte e vi aveva introdotto del bestiame. Da allora, le forze di occupazione hanno impedito ai nativi palestinesi di accedere alle loro terre nella zona.

In un altro, coloni armati hanno attaccato degli agricoltori intenti a raccogliere il raccolto nella zona di Khallat al-Homs a Masafer Yatta, a sud di Hebron. I coloni hanno impedito agli agricoltori di proseguire il lavoro e li hanno sfrattati con la forza dai campi, dopo aver rubato attrezzi e raccolti.

In tutta la Cisgiordania, aggressioni simili sono state effettuate da soldati e coloni in 21 casi, nella sola giornata di ieri.

Siria

Basi militari Usa sono state consegnate all’esercito siriano. Lo ha annunciato il ministero della guerra di Damasco. Mercoledì sera, fonti locali hanno riferito che gli Stati Uniti hanno completato il ritiro iniziato a febbraio da Qasr al-Sham, la loro ultima base militare in Siria nord orientale (Rojava), con decine di camion che si sono spostati dalla base verso il confine iracheno.

Sharaa incontra Mazloum. Ieri, il presidente siriano autonominato, Sharaa, ha incontrato i leader delle Forze Democratiche Siriane (SDF) per discutere il completamento dell’integrazione delle istituzioni curde del Rojava in quelle statali. L’agenzia di stampa siriana SANA ha riferito che al-Sharaa ha ricevuto a Damasco il comandante delle SDF Mazloum Abdi e la leade Ilham Ahmed, alla presenza del ministro degli Esteri al-Shaibani. L’incontro si è tenuto per discutere l’attuazione dell’accordo del 29 gennaio e il completamento del “processo di integrazione nelle istituzioni statali”.

Marocco

Lo scrittore, storico e attivista per i diritti umani marocchino, Maati Monjib, si trova ad affrontare una situazione complessa dal 2020, caratterizzata da ripetuti divieti di viaggio e continue restrizioni alla sua vita professionale, sociale e finanziaria. Condannato nel 2021 e successivamente rilasciato, è tuttora oggetto di procedimenti legali, nonostante la grazia reale concessagli da re Mohammed VI nel 2024. Attivisti per i diritti umani e avvocati considerano il suo trattamento una persecuzione a sfondo politico. Il caso di Monjib, che possiede anche la cittadinanza francese, ha suscitato un dibattito internazionale, in particolare riguardo alla posizione di Parigi rispetto alla gestione di casi simili, come quello dello scrittore franco-algerino, Boualem Sansal.

Boicottaggio

“Fermare il riarmo: obiezione di coscienza e lotta dei lavoratori contro la guerra e il genocidio”, è il titolo dell’incontro del 24 aprile dalle ore 14:30 presso la Limonaia di Villa Montalvo, Via di Limite n. 15, Campi Bisenzio – Firenze.

L’evento è organizzato da BDS Italia, dal Coordinamento fiorentino contro il riarmo e da Disarma Firenze Area Metropolitana, con l’obiettivo di valorizzare e mettere in dialogo le diverse esperienze e forme di obiezione e le iniziative intraprese dai lavoratori per opporsi al coinvolgimento nelle filiere belliche, nella lotta contro l’economia di guerra e il riarmo.

Un nome un bambino, un nome una bambina

Si è conclusa ieri l’esposizione a Bologna dell’installazione “un nome un bambino, un nome una bambina”. per tutte le info e il video della manifestazione dell’11 aprile in piazza maggiore.

Tribunale di Roma

È stato assolto in primo grado Roberto Saviano dalla accusa di aver diffamato Salvini, dopo aver subito, per altro diverse, campagne di insulti e minacce da bestie e bestioline.

“Ministro della malavita” era una invettiva tratta da Gaetano Salvemini, e rivolta a Giolitti. Il pensiero critico ha vinto, i suoi avversari hanno perso.

Eni e gas palestinese

Eni vuole fare causa all’associazione “ReCommon”, per diffamazione, in merito alle licenze per l’estrazione di gas in acque palestinesi. La multinazionale del fossile chiede all’associazione un risarcimento di 800.000 euro.

Le dichiarazioni fatte dalla portavoce Eva Pastorelli durante la trasmissione Report dello scorso dicembre sono: “ENI ha all’attivo due partnership con società o istituzioni israeliane: la prima con il ministero dell’energia israeliano, che il 29 ottobre 2023 ha assegnato licenze di esplorazione al largo delle coste di Gaza a due consorzi di compagnie energetiche nazionali. La seconda partnership ENI l’ha stabilita con una società israeliana di nome Delek Group che si trova nella lista nera delle Nazioni Unite perché opera nei Territori Palestinesi occupati e opera illegalmente in questi”. L’Associazione ha risposto in un comunicato: «È l’ennesimo tentativo di tapparci la bocca, non ci faremo intimidire». leggi tutto.

Global Sumoud Flotilla

Domani le barche in viaggio per Gaza si fermeranno a Catania. Il Comitato catanese di solidarietà col popolo palestinese ha organizzato accoglienza e saluto all’equipaggio e un corteo. Tutte le info.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 11 mesi e due giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 17 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 144.

Si terrà domani sabato 18 aprile ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In collegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte Clicca!

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

Arrivano sempre nuove richieste di copie del libro “Strega!” di Mia Lecomte. La scorsa settimana abbiamo spedito 90 copie.

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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