di Emanula Bussolati

Per i Bambini che mi hanno insegnato a gioire delle possibilità.
Per i Potenti perché lascino gioire chi abita la Terra.

Inizia così Un cantico bambino, libro illustrato edito da Lapis, arrivato nelle librerie in
questi giorni:
“La vita è per nascere nel mondo,
per abbracciarsi, per crescere e scoprire
che questa Terra, che è solo un puntolino,
non ha gemelle: è il nostro giardino.”
Alla soglia degli 80 anni, di cui 60 passati a conservare in me la presenza dell’infanzia e a
comunicare con i bambini attraverso laboratori e libri, sentivo il bisogno di un “grazie” che
fosse anche un po’ un testamento spirituale.
Un lascito ribelle, in difesa di un mondo che viene sistematicamente demolito nella sua
fisicità e nei suoi abitanti, piante, animali, persone, relazioni e che, se la Storia dimostra
che è sempre stato bistrattato, immaginavo protetto da un’intelligenza umana, evoluta
anche grazie alle esperienze.
Allora a chi ispirarsi se non al pazzo, visionario, profondo Francesco? Il Cantico mi ha
sempre colpito per la sua semplice verità.
Nulla come il giardino in cui abitiamo, la Terra, è capace di riportare equilibrio e serenità ai
nostri esseri anche in mezzo a sofferenze, lutti e fatiche.
Nessuno come i bambini sa trattenere in sé la vitalità anche nelle situazioni più difficili e
passare dallo sconforto alla gioia solo per il fatto di essere “visti”.
Come Pollicini, sanno raccogliere cose stupefacenti, sono felici di far felici chi si occupa di
loro: spesso fanno da genitori ai loro genitori, sui barconi, sotto i bombardamenti, nella
paura.
A Gaza, come in altri luoghi di genocidio permanente, i bambini riescono a cantare, a
ridere, a trasformare in gioco resistente la terribile routine quotidiana. A vedere una risorsa
di speranza nella sabbia, nel mare, in una piantina schiacciata, in una figurina sul telefono
della maestra.
Sì, la vita è tremenda. Ma l’Umanità vive nel ghiaccio, nel deserto, nelle paludi e dovunque
genera bambini e risorse quando può riconoscere la grazia di essere “a casa” con i propri
affetti e quando non ci sono bulli, accaniti persecutori della gioia, assassini della giustizia,
affamatori per il proprio guadagno.
Le illustrazioni, incantevoli, di Lucia Scuderi, accompagnano il mio testo, che desideravo
fosse una nenia amorevole, un abbraccio di tenerezza infinita, prima di addormentarsi,
non solo come fanno i bambini ma anche come fanno gli anziani consapevoli di avere
raggiunto l’epoca della semina.
L’editrice di Lapis, Rosaria Punzi, ha aperto la porta a questo mio desiderio. Non si tratta
di un libro solo per bambini. Ma di un libro per gli adulti e i bambini: che possano, stretti,
tutti coloro che hanno cura dell’infanzia, meravigliarsi di questo “puntolino” che ci trasporta
nel cosmo con le meraviglie che offre. Che possano crescere e far crescere onorando e
proteggendo la dignità di tutti e la dignità della Terra.

Emanuela Bussolati, la 3a da destra, durante la presentazione del libro “Strega!” a Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *