Per ascoltare l’audio di oggi, 19 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/104 (2056)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
Causale: Donazione per Anbamed
A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).
Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 145 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Libano

È un’altra falsa tregua, come quella di Gaza. Adesso Israele annuncia la costituzione di una linea gialla inventata di sana pianta. L’esercito di occupazione “ha il diritto di sparare contro chiunque la superi”, dice il comunicato degli invasori. È auto-licenza ad uccidere.
Ieri ci sono stati scontri tra gli invasori e combattenti della resistenza libanese. Un soldato israeliano ucciso e altri 9 feriti, secondo fonti giornalistiche di Tel Aviv.
L’esercito israeliano ha continuato l’opera di demolizione di case. Ieri, in quattro villaggi di frontiera, sono state rase al suolo con la dinamite decine di case, per impedire il ritorno della popolazione autoctona.
Un soldato francese dell’Unifil è stato ucciso da proiettili sparati da ignoti, dice il comunicato dei caschi blu. Altri tre sono rimasti feriti. Senza specificarlo palesemente si accusa Hezbollah, che però respinge ogni coinvolgimento dei suoi combattenti in scontri con gli osservatori ONU.
Genocidio a Gaza
Ieri sera, a nord-ovest di Rafah, un giovane è stato ucciso dal fuoco israeliano. Fonti mediche hanno riferito che Youssef Hassan è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da veicoli militari israeliani di stanza a nord-ovest di Rafah. Il suo corpo è stato trasportato al complesso medico Nasser di Khan Younis.
In precedenza, una ragazza era rimasta ferita dal fuoco israeliano nella zona di Mawassi. Fonti mediche hanno inoltre annunciato la morte di Ahmed Hani Obeid, 25 anni, deceduto a causa delle ferite riportate in un raid aereo israeliano nel nord di Gaza.
Il numero totale delle vittime dell’offensiva israeliana nella Striscia è salito a 72.549 uccisi e 172.274 feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
=================
Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israele-USA contro l’Iran
Una guerra di comunicati, per il momento. La tregua tra Washington e Iran regge, in mezzo a dichiarazioni propagandistiche delle due parti di vittoria sull’avversario, costretto a chiedere di prolungare la tregua. L’incontro, annunciato per oggi, a Islamabad non ci sarà e di giorno in giorno viene spostato in avanti, ma le trattative sotterranee sono in corso. “La tregua è a rischio”, dice il Tycoon.
Il nodo centrale è il programma nucleare. Per lasciare Israele come unica potenza nucleare nella regione, sono state compiute due guerre statunitensi nella regione: nel 2003 contro l’Iraq, con la falsa fiala di Powell al Consiglio di sicurezza e la conseguente distruzione dell’Iraq, senza trovare una sola traccia di armi di distruzione di massa; e adesso con la guerra in corso per la distruzione di una civiltà millenaria, quella persiana.
Sulla linea della mediazione per trovare una soluzione che metta fine alla crisi energetica, conseguente alla chiusura di Hormuz, sono entrate anche le diplomazie cinese e russa. Le due superpotenze hanno annunciato la loro disponibilità a stoccare l’uranio arricchito iraniano. Ma a Teheran rispondono: “non se ne parla neanche”.
Lo Stretto di Hormuz aperto da Teheran è stato chiuso subito dopo da Washington, con motivazioni risibili. Nel giro di 24 ore, le Guardie Rivoluzionarie iraniane lo hanno chiuso di nuovo, per dimostrare che sono loro a comandare e non gli Stati Uniti.
Cisgiordania
Ieri sera, alcuni coloni hanno incendiato una casa e un veicolo nella città di Turmus Ayya, a nord-est di Ramallah. Nostri contatti hanno riferito che decine di coloni hanno attaccato la città da est, incendiando una casa e un veicolo, prima che alcuni residenti disarmati li affrontassero e li costringessero alla ritirata. Subito dopo, le forze di occupazione israeliane hanno effettuato raid nella zona con arresto dei palestinesi che si erano difesi a mani nude dall’aggressione coloniale.
Le forze di occupazione hanno ripreso i raid contro il villaggio di al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, e hanno anche attaccato i vicini villaggi di Abu Falah e Kafr Malik.
Secondo la “Commissione per la resistenza contro il muro dell’Apartheid e contro gli insediamenti”, soldati e coloni dell’occupazione hanno compiuto, durante il mese di marzo 2026, un totale di 1.819 attacchi armati contro villaggi e città dei nativi palestinesi (una media di quasi 60 attacchi al giorno). È un terrorismo sistematico praticato dalla potenza occupante contro il popolo palestinese, la sua terra e le sue proprietà.
Hind Rajab Foundation
La Fondazione Hind Rajab per i Diritti Umani ha presentato una denuncia penale alle autorità dello Sri Lanka contro un soldato israeliano con cittadinanza americana, attualmente residente nel Paese, con l’accusa di aver commesso genocidio nella Striscia di Gaza.
“Il soldato, di nome “Jake”, ha prestato servizio nell’esercito israeliano durante la guerra a Gaza, in particolare nella Compagnia D del 603° Battaglione Genio da Combattimento della 7ª Brigata”, scrive HRF.
La denuncia si basa su prove del suo coinvolgimento in crimini di guerra. Il soldato è implicato in operazioni che hanno preso di mira edifici residenziali, moschee, terreni agricoli e impianti industriali, oltre alla sua partecipazione ad attacchi contro ospedali, alla detenzione di civili e al loro maltrattamento. La documentazione a prova consiste di materiale video e fotografico pubblicato dallo stesso soldato sui suoi profili social.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 11 mesi e 4 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 19 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 145.
Si è tenuto ieri pomeriggio, sabato 18 aprile, ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo ha condotto Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In collegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte. Prossimamente, pubblicheremo il video realizzato durante l’evento.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
Notizie dal mondo
Il raduno dell’internazionale fascista a Milano è stato un flop. Piazza Duomo mezza vuota. C’erano più turisti che manifestanti. I giornali della borghesia benpensante non hanno pubblicato le immagini dall’alto.
Notiamo anche che gli stessi media non hanno riservato nessuno spazio alla “Mobilitazione progressista mondiale” di Barcellona, in Spagna.
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

[…] [Anbamed] NL 2056 – 19 aprile 2026 [Anbamed] NL 2055 – 18 aprile 2026 [Anbamed] NL 2054 – 17 aprile 2026 [Anbamed] NL 2053 – 16 aprile 2026 [Anbamed] NL 2052 – 15 aprile 2026 [Anbamed] NL 2051 – 14 aprile 2026 [Anbamed] NL 2041 – 04 aprile 2026 [Anbamed] NL 2040 – 03 aprile 2026 [Anbamed] NL 2038 – 1° aprile 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]