Per ascoltare l’audio di oggi, 21 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/106 (2058)
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Causale: Donazione per Anbamed
A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).
Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 145 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Ieri, lunedì, cinque palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in seguito a raid aerei israeliani in varie zone della Striscia di Gaza.
I nostri contatti a Gaza, ci hanno confermato che una fonte medica dell’ospedale Nasser, ha riferito che tre palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un attacco di droni israeliani a ovest di Khan Younis.
Un altro uomo è stato ucciso in un raid aereo israeliano sul campo profughi di Bureij, mentre un altro attacco a Gaza City ha causato un ucciso e diversi feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israele-USA contro l’Iran

Ore di attesa per il negoziato Iran-Usa ad Islamabad, in mezzo alle minacce di Trump di ridurre l’Iran in polvere. “Accordo o bombe. Distruggeremo tutto, se non accettano la nostra proposta”. E sui social, il tycoon mette in mostra le sue armi micidiali, portaerei, caccia e missili.
Il premier pakistano ha invitato Trump a non pubblicare minacce verbali, “che non fanno latro che irrigidire la controparte”.
Domani mercoledì scade la tregua. Il vice presidente Vance è in procinto di partire, ma da Teheran dichiarano che non ci sarà nessun negoziato sotto le minacce. “Deve essere rilasciata la nave commerciale iraniana e sbloccati i porti”. Teheran ha denunciato all’ONU “l’atto di pirateria statunitense, compiuto in violazione delle leggi internazionali e della tregua”.
Cisgiordania
A Beita, oggi all’alba un attacco duplice di soldati e coloni. In un quartiere hanno agito i soldati occupando militarmente strade e perquisendo case, mentre i coloni armati entravano in un altro quartiere per cacciare gli abitanti e istituire un avamposto coloniale.
Un altro attacco israeliano è avvenuto a Hawwara, la città incendiata dai coloni tre anni fa. La strada principale oramai è vietata ai palestinesi e presidiata permanentemente dai soldati, per permettere ai coloni ebrei israeliani di attraversarla liberamente.
Ieri, in Cisgiordania ci sono state 54 irruzioni militari e dei coloni in città e villaggi palestinesi.
A Jenin, una donna è morta in ospedale stamattina, in seguito alle ferite subite al cervello, per l’irruzione armata dei soldati nella sua casa, avvenuta con la deflagrazione di una carica di dinamite sulla porta. Rajaa ‘Oueis aveva 45 anni.
Libano
Un secondo incontro tra gli ambasciatori israeliano e libanese si terrà giovedì prossimo presso la sede del Dipartimento di Stato a Washington. Nel frattempo l’esercito israeliano non ha smesso un solo minuto di devastare i villaggi libanesi con le demolizioni. Il ricercato internazionale per crimini di guerra, Netanyahu, ha annunciato che è stata istituita una linea gialla in sud Libano e chiunque la superi sarà considerato un pericolo per i soldati israeliani e sarà ucciso.
Oltre ai morti e i feriti, il Libano si trova di fronte ad un milione e mezzo di sfollati che non hanno prospettive di ritorno alle loro case, distrutte con dinamite e bulldozer dai criminali soldati israeliani.
Statua di Gesù profanata da un soldato israeliano
Nessuna tolleranza verso il gesto efferato di un soldato israeliano che ripetutamente ha colpito con una mazza la testa di una statua di Gesù crocifisso. La profanazione accaduta nel villaggio cristiano di Debl, nel sud del Libano, ha suscitato la riprovazione e lo sdegno della Comunità internazionale. Profonda indignazione e condanna è stata espressa anche dall’Assemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa, in un comunicato a firma del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme. Nel comunicato si legge: “Questo atto costituisce un grave affronto alla fede cristiana e si aggiunge ad altri episodi segnalati di profanazione di simboli cristiani da parte di soldati dell’occupazione israeliana nel Sud del Libano. Esso rivela inoltre una preoccupante lacuna nella formazione morale e umana in questo esercito, in cui anche la più elementare riverenza per il sacro e per la dignità degli altri è stata gravemente compromessa”.
Trattato UE-Israele
Superato il milione di firme.
La soglia del milione di firme è stata superata, trasformando una petizione digitale in un caso politico che Bruxelles non può più ignorare. 1.067.278 di cittadini europei, coordinati dalla coalizione Justice for Palestine (che riunisce partiti politici, collettivi, organizzazioni della società civile, movimenti guidati da palestinesi e cittadini europei), ha chiesto formalmente la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 11 mesi e 6 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 21 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Stamattina è arrivata una nuova adozione a distanza di un bambino di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito così a 146.
Si è tenuto sabato pomeriggio, ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo ha condotto Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In collegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte. Prossimamente, pubblicheremo il video realizzato durante l’evento.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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