Per ascoltare l’audio di oggi, 22 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/107 (2059)
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Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 147 adozioni.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati due palestinesi uccisi e 22 feriti, a seguito della continua aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza.
L’esercito di occupazione è intervenuto per salvare i suoi mercenari delle milizie collaborazioniste, che erano rimasti intrappolati ad est di Khan Younis. I miliziani collaborazionisti si erano intrufolati in mezzo alle tende degli sfollati, distribuendo sigarette e offrendo denaro, in una parata mirante a imporre un nuovo ruolo delle milizie collaborazioniste nelle zone fuori dal controllo israeliano. Il rifiuto della gente e l’attacco della resistenza armata hanno messo in fuga i traditori della loro causa. Il capo della milizia, Hussam Al-Astal, è apparso in un video annunciando la morte di un miliziano e il ferimento di altri tre. L’esercito israeliano ha bombardato la zona per coprire la ritirata e distruggere i veicoli militari, che i mercenari avevano abbandonato sul terreno.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Situazione umanitaria
Con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento vertiginoso delle temperature nella Striscia di Gaza, gli sfollati si trovano ad affrontare una nuova e implacabile sfida.
Mentre il caldo si intensifica all’interno delle loro tende fatiscenti, sciami di insetti e infestazioni di roditori stanno creando una catastrofica crisi sanitaria e ambientale, trasformando i loro rifugi temporanei in ambienti ostili che minacciano la sicurezza dei loro figli.
Israele controlla i valichi di frontiera e tutto ciò che entra nella Striscia di Gaza è soggetto a ispezione e i camion vengono spesso respinti, secondo quanto riportato da ONG e Nazioni Unite. Gli insetticidi sono vietati.
All’interno della Striscia, la situazione è ancora più drammatica. I rifiuti si accumulano nel cuore di Gaza città e nella sua periferia, e la diffusa distruzione di infrastrutture e servizi, unita alla crisi degli sfollati, pervade l’intero territorio. Le condizioni di vita nelle tende e negli altri rifugi fatiscenti sono drammatiche, anche a causa delle acque reflue che si riversano nelle strade. La maggior parte dei campi profughi si trova lungo la costa, dove si stanno accumulando milioni di tonnellate di macerie e rifiuti.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israele-USA contro l’Iran
Oggi scade la tregua annunciata da Trump dieci giorni fa.
Niente negoziati a Islamabad tra Iran e USA. La delegazione iraniana non è giunta nella capitale pachistana. Teheran chiede prima dell’avvio del negoziato lo sblocco dei porti iraniani e la restituzione delle navi commerciali sequestrate dalla marina militare USA, una nel mar Arabico e l’altra nell’oceano indiano alle coste dello Sri Lanka.
Il tycoon si è trovato costretto a rinnovare la tregua, “fino alla consegna della risposta iraniana”, ha affermato in un post sul suo social. Ma ha ribadito che il blocco dei porti continua.
Cisgiordania
Due ragazzi palestinesi sono stati uccisi da coloni ebrei israeliani, ieri, in due attacchi separati. Mohammed Jaabari, 15 anni, è stato investito deliberatamente nella periferia di El-Khalil da un colono che guidava un’auto di scorta di un ministro del governo criminale. L’assassino è scappato a grande velocità e non è stato arrestato (come al solito) dall’esercito di occupazione. Il ragazzo stava recandosi alla scuola, con la sua cartella sulla schiena ed è rimasto a terra sanguinante fino all’arrivo dei soccorsi, ma non c’era più nulla da fare.
L’altro caso di assassinio è avvenuto durante un attacco di coloni ebrei contro una scuola nel villaggio di Al-Mughayir, a nord est di Ramallah. Sotto i colpi dei mitra dei criminali coloni impuniti è caduto Awas Naasan 14 anni. Nell’attacco alla scuola è stato ucciso una terza persona adulta e feriti altre tre. Quando l’esercito di occupazione è arrivato, invece di arrestare gli assassini, ha coperto la loro ritirata e ha iniziato a lanciare lacrimogeni e sparare contro la scuola.
A Gerusalemme, per l’ennesima volta, un gruppo di coloni ha fatto irruzione nella moschea di Al-Aqsa ed ha compiuto preghiere ebraiche nel luogo di culto musulmano, alzando la bandiera israeliana.
Libano

Tensione nel sud Libano. L’esercito invasore ha bombardato, accusando Hezbollah di violazione della tregua. La resistenza libanese ha bombardato con l’artiglieria le postazioni dei militari di occupazione.
Domani, a Washington, si terrà il secondo round di negoziati diretti a livello di ambasciatori. Si prevede la preparazione di un incontro a livello politico più alto nella prossima settimana. Il premier Salam, dopo una vista a Parigi, dove si è incontrato con il presidente Macron, ha rivendicato il ritiro completo dell’esercito israeliano dal territorio libanese occupato.
Da Tel Aviv, in una risposta indiretta, il criminale ricercato dalla Corte Penale internazionale per crimini di guerra, Netanyahu, ha affermato che il suo esercito non si ritirerà dal sud Libano e che il fiume Litany sarà la linea di sicurezza per Israele. Non solo, ma nella cartina geografica che ha mostrato pubblicamente in conferenza stampa, la zona sotto il controllo israeliano comprende anche un tratto di mare libanese, proprio la zona ricca di giacimenti di gas.
Il nuovo antisemitismo contro i palestinesi
Ristorante parigino chiuso per una kefieh e una bandiera. Un albergo ha interrotto il contratto di affitto ad un ristorante, perché il personale indossava una kefieh e nel menù era presente un piatto denominato “Free Palestine”. Lo chef franco-marocchino, Tareq Idrissi, ha denunciato la discriminazione anti-palestinese che ha lasciato senza impiego 12 lavoratori. La decisione dell’albergo era arrivata dopo la denuncia di un turista israeliano. A ruoli capovolti, si sarebbe subito gridato all’antisemitismo.
Un altro caso di discriminazione nei confronti della causa palestinese è avvenuto in Italia, in campo culturale artistico. La scultura di Tincolini che riproduce lo scatto “La pietà di Gaza”, vincitore del World Press Photo 2024, è stata rifiutata da musei italiani. A raccontarlo è lo stesso scultore Filippo Tincolini, autore di una “Pietà” contemporanea ispirata all’immagine del fotografo palestinese, Mohammed Salem, scattata a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. La fotografia ritrae una madre che stringe tra le braccia il corpo senza vita del proprio figlio. Alcune istituzioni, inizialmente interessate, non hanno poi dato seguito concreto all’accoglienza della scultura, tra cui il Comune di Milano e i Musei Capitolini di Roma. “una sorta di omertà, di presa di distanza nel nome della neutralità. È una vera ipocrisia complice”, ha detto l’artista. “il marmo non va male e per fortuna c’è la Spagna che ha chiesto l’esposizione dell’opera in diversi musei”.
Trattato UE-Israele
Malgrado che oltre un milione di firme siano state raccolte per chiedere all’Unione Europea la sospensione di associazione Israele-Ue, Italia e Germania hanno bloccato il procedimento. Si rivela così la menzogna della sospensione da parte del governo italiano dell’accordo di partenariato militare. Quando si è trattato di agire, il governo Meloni ha difeso gli interessi del governo criminale, autore del genocidio a Gaza, dell’Apartheid in Cisgiordania e dell’invasione del Libano.
Ieri, martedì, alla vigilia di una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE in Lussemburgo, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Álvarez ha annunciato che Spagna, Slovenia e Irlanda avevano chiesto di discutere la sospensione dell’accordo di associazione con Israele. Germania e Italia hanno respinto le richieste di sospensione dell’accordo di cooperazione con Israele, nonostante la crescente indignazione per la guerra in Libano e la situazione nella Cisgiordania occupata.
Giunti alla riunione, diversi ministri hanno chiesto la sospensione dell’accordo, parziale o totale, a causa delle preoccupazioni relative agli insediamenti in Cisgiordania, alla situazione umanitaria a Gaza e alla nuova legge israeliana sulla pena di morte discriminatoria, che si applica soltanto ai palestinesi. Il veto di Italia e Germania di fatto blocca l’iter di boicottaggio.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 11 mesi e 7 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 22 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Ieri sera, 21 aprile, è arrivata una nuova adozione a distanza di un bambino di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito così a 147.
Si è tenuto sabato pomeriggio, ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo ha condotto Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In collegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte. Prossimamente, pubblicheremo il video realizzato durante l’evento.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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