Per ascoltare l’audio di oggi, 24 aprile 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/109 (2061)
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Causale: Donazione per Anbamed
A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).
Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.
Siamo a 147 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Ieri, giovedì, tre palestinesi sono stati uccisi e altri feriti quando aerei da guerra israeliani hanno bombardato un veicolo all’ingresso del campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Altri tre sono stati uccisi in diversi attacchi. Il totale dei feriti, ieri, è stato 18, alcuni versano in gravi codnzioni.
Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dall’inizio dell’offensiva, ottobre 2023, ha raggiunto quota 72.568.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
L’aggressione Israele-USA contro l’Iran
Trump e il ministro della guerra israeliano tornano a minacciare di riportare l’Iran all’età della pietra. Il presidente Usa accenna alla bomba atomica. “Non la userò”, afferma, ma averla evocata significa che tra i piani militari, proposti dai suoi generali, vi è quell’opzione catastrofica, per tutta la regione e per il mondo.
Secondo rivelazioni stampa di Washington in caso di perdurare del rifiuto di Teheran a trattare, la prossima operazione è l’occupazione militare di Hormuz. “Siamo l’ewsercito più forte al mondo e lo dimostreremo”, ha tuonato il tycoon.
Da Teheran arriva il non a qualsiasi trattativa sotto le minacce e con i porti bloccati. “Vogliamo arrivare ad una soluzione negoziale, ma non alla resa”, ha detto il ministro degli esteri Araqchi.
Cisgiordania
Un ragazzo palestinese è stato ucciso, ieri, dalle forze di occupazione israeliane durante il raid nella città di Nablus. Fonti mediche hanno annunciato la morte del quindicenne Youssef Sameh Ishtayeh, deceduto a causa di una grave ferita alla spalla. Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel quartiere di Rafidia a Nablus e hanno aperto il fuoco nella zona di Beit Wazan, ferendo gravemente il ragazzo.
Le autorità israeliane hanno approvato la costruzione di una scuola ebraica nel quartiere Sheikh Jarrah, nel cuore di Gerusalemme araba. L’edificio pianificato sarà un palazzo di 11 piani, su un terreno confiscato a famiglie palestinesi di circa 5 donum.
Questa è l’unica democrazia dell’Apartheid in Medio Oriente.
Libano

Trump ha deciso di prolungare la tregua in Libano di altre tre settimane. Ieri si è tenuto l’incontro a Washington a livello degli ambasciatori tra Libano e Israele. Non sono trapelate i risultati, ma l’incontro auspicato da Trump, tra Netanyahu e Aoun, non sembra vicino. Israele non intende ritirarsi dal sud Libano e chiede riconoscimento diplomatico, completo e subito, da Beirut. Senza portare risultati a casa, nessuno governo, anche il più collaborazionista, accetterebbe condizioni simili.
Nella giornata delle trattative, ieri, gli attacchi israeliani hanno ucciso 8 civili libanesi e ferito altri 11.
Lo stesso giorno dell’attacco israeliano, Hezbollah ha lanciato droni e missili contro gli insediamenti nel nord di Israele e contro le truppe di occupazione israeliane in territorio libanese.
Giornalisti nel mirino
L’assassinio della giornalista libanese Amal Khalil, del quotidiano Al-Akhbar, mentre si stava trattando a Washington, ha fatto capire al governo di Beirut che Israele non vuole le trattative ma il dominio e l’espansionismo. Per la stessa ammissione dell’esercito invasore, le due giornaliste prese di mira “erano terroriste di Hezbollah”. Quindi erano state prese di mira e non erano vittime “collaterali”. A questo si aggiunge la dinamica dell’assassinio. Un primo attacco aveva colpito la loro postazione, ma il gruppo è rimasto indenne e si è rifugiato nella casa, che è stata subito bombardata con un missile anti bunker. L’artiglieria israeliana ha continuato a bombardare per bloccare i soccorsi, colpendo anche un’ambulanza della Croce rossa libanese. Tutti i contatti eseguiti tramite l’Unifil sono stati ignorati. Ecco perché il presidente Aoun ha dichiarato che Israele ha ucciso deliberatamente la giornalista ed ha rimandato ogni eventuale trattativa diretta a livello di vertice politico.
Flotilla
Una nuova missione della Global Sumuod Flotilla è pronta a salpare per Gaza. La scorsa notte sono arrivate al porto di Augusta, nel Siracusano, le 38 barche partite dalla Spagna per unirsi alle 25 imbarcazioni italiane già ormeggiate nella città siciliana. Oggi parte della flotta si trasferirà al porto di Siracusa. La partenza avverrà nel fine settimana.
La Global Sumud Flotilla punta verso Gaza per “rompere il silenzio istituzionale, sfidare il blocco illegale e denunciare la complicità nelle guerre imperialiste e genocide”. Le dimensioni della flotta superano quelle dello scorso anno. “La flottiglia supera ora le dimensioni dell’intera missione dello scorso anno, segnalando una crescente partecipazione internazionale e un’intensificazione della pressione civile per sfidare l’assedio illegale di Israele su Gaza”.
La missione di terra dalla Tunisia non ci sarà, perché il governo Saied ha imprigionato gli attivisti e vietato ogni attività a favore della Palestina in collaborazione con organismi internazionali.
Siria/Curdi
Fase critica nelle trattative tra il governo di Damasco e le Forze democratiche siriane a guida curda. Gli incontri tecnici a Qamishli di martedì scorso sono fallite, nell’affrontare i nodi centrali: il passaggio dei poteri alla nuova amministrazione statale e le elezioni di 15 deputati per l’Assemblea nazionale (parlamento). Tra i punti di frizione vi è la contestazione, da parte dei militari di Damasco, della presenza di bandiere di FDS e di un partito curdo in alcune piazze di Hasaka. Un chiaro pretesto per boicottare il processo di pacificazione. Un nodo molto più problematico al processo di integrazione delle forze armate curde è la presenza di formazioni femminili. Nell’esercito siriano non è prevista la leva per le donne e i capi militari della nuova Siria, gli ex qaedisti di Joulani (riciclatosi come Sharaa e autonominatosi presidente), si oppongono all’integrazione dei reparti femminili curdi.
Migranti
La Mezzaluna Rossa libica ha annunciato che la guardia costiera ha soccorso 404 migranti irregolari a bordo di 10 imbarcazioni al largo delle coste di Tobruk, dopo che questi avevano affrontato condizioni di mare estremamente difficili. I migranti, di diverse nazionalità, hanno ricevuto primo soccorso, cibo e coperte una volta giunti a terra.
Questa operazione giunge a pochi giorni da un altro tragico incidente al largo delle coste di Tobruk, dove sono stati confermati 10 migranti morti, 31 risultano dispersi e sei corpi sono stati ritrovati sulla spiaggia.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 11 mesi e 9 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 24 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.
Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata una nuova adozione a distanza di un bambino di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito così a 147.
Si è tenuto sabato pomeriggio, ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo ha condotto Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In collegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte. Prossimamente, pubblicheremo il video realizzato durante l’evento.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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