Per ascoltare l’audio di oggi, 27 aprile 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/112 (2064)

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Causale: Donazione per Anbamed

A marzo, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 240 € (+ 110 €) rispetto al precedente mese di febbraio).

Siamo ancora sotto la media. Vi preghiamo di darvi da fare, cari ascoltatori.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.101,00 € per adozioni + per pasti caldi + libro “Strega!”; nel solo mese di marzo.

Siamo a 147 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, distruzione di case a Hay Tuffah, ad est di Gaza città. La politica della terra bruciata per impedire il ritorno dei palestinesi alle loro terre è un’occupazione per future colonie ebraiche.

L’artiglieria israeliana ha colpito Jabalia, nel nord di Gaza.

Ieri, domenica, tre palestinesi sono stati uccisi in un raid aereo israeliano.

Nostri contatti, testimoni oculari, hanno sostenuto che i tre sono stati uccisi quando un drone israeliano ha colpito un gruppo di persone vicino a Piazza Kuwait e alla moschea di Al-Saqa nella città di Al-Maghraqa, a sud di Gaza Città.

Il numero totale di palestinesi uccisi dalla firma dell’accordo di Sharm Sheikh, l’11 ottobre, è salito a 814, con 2.267 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

L’aggressione Israele-USA contro l’Iran

Le trattative sono in un momento di stasi. Trump si è rivolto agli iraniani in una conferenza stampa dicendo sprezzantemente: “adesso potete usare il telefono, se volete trattare”. Il senso della frase è che lui non ha bisogno di trattare e non manderà i suoi inviati.

Il ministro degli esteri iraniano, Araqchi, ha consegnato al primo ministro pachistano “nuove idee per uscire dalla guerra”, scrive la stampa di Islamabad. A Teheran, il suo viaggio diplomatico che ha toccato l’Oman, il Pakistan e oggi Mosca, viene presentato come un giro diplomatico per consultazioni e non come una trattativa indiretta. Un’ipocrisia diplomatica per mostrare al popolino la determinazione del gruppo dirigente al potere.

La disparità della forza di fuoco, tra Iran da una parte e USA e Israele dall’altra, è sotto gli occhi di tutti, ma la leadership iraniana non è disponibile alla resa. L’unica sua arma è la pressione economica con la chiusura dello stretto di Hormuz. Il blocco dei porti iraniani, da parte della marina militare USA, ha aggravato la crisi alimentare in Iran. Un braccio di ferro che viene pagato in prima persona dal popolo iraniano, nel nome del quale gli ipocriti Trump e Netanyahu dichiarano di portare avanti la loro guerra distruttiva di una civiltà. In secondo luogo a soffrirne sono le economie dei paesi arabi del golfo e di riflesso le economie industriali di UE e, in modo minore, la Cina.

Cisgiordania

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Arresti a Qalandia dopo un’incursione dei militari dell’occupazione. 30 persone sono state trascinate alle caserme, dopo un’operazione all’alba di oggi. Tra gli arrestati un anziano che unica sua colpa è di essere il padre di un detenuto liberato che gli israeliani intendono rimettere in cella. Vendetta ricattatoria.

In molte altre città e villaggi della Palestina occupata sono arrestate ieri decine di militanti e attivisti.

Esercito e coloni hanno continuato le operazioni di confisca di terre palestinesi e di distruzione di raccolti e sradicamento di ulivi e vigneti. Minare l’economia, per deportare la popolazione.

Elezioni in Palestina

Vittoria scontata dai candidati vicini al presidente Abu Mazen. “Non avevano rivali. Candidati unici e non c’era bisogno di elezioni, bastava nominarli”, ha commentato un osservatore accorto a Ramallah.

Malgrado questa “pecca”, le elezioni sono state una prova di democrazia, di ordine e di impegno politico per far valere una società organizzata sul confronto, piuttosto che sul caos o sullo scontro politico interno.

Alcuni commentatori dei media nostrani hanno parlato di poca affluenza. Falso. Il 53% non è una percentuale bassa, paragonata alle performance elettorali italiane.

Libano

Tra il ronzio di caccia e droni e il silenzio in mezzo alle macerie, il Libano meridionale si trova ad affrontare una strategia israeliana che trascende gli obiettivi militari dichiarati, puntando invece all'”ingegneria demografica” e trasformando lo sfollamento da situazione temporanea a realtà permanente, come a Gaza. Gli attacchi non si limitano più ai campi di battaglia; si sono estesi alla distruzione delle infrastrutture di base, ponendo lo Stato libanese di fronte a un dilemma umanitario ed economico senza precedenti.

I dati raccolti sul campo e le informazioni provenienti dagli organi di gestione delle emergenze libanesi indicano cifre sconvolgenti che riflettono la portata del disastro: più di 38.000 unità abitative sono state distrutte dallo scorso marzo, che si aggiungono alle 230.000 unità danneggiate dall’inizio dell’aggressione del settembre 2024.

Gli attacchi militari israeliani sono all’ordine del giorno. Le violazioni della tregua sono continue, con bombardamenti e avanzamenti di truppe di terra. Ieri sono stati uccisi 14 civili in diversi attacchi. Secondo il ministero della sanità sono 2509 i libanesi uccisi dall’esercito israeliano dal 2 marzo e 7755 i feriti.

Siria

Ieri, domenica è iniziato in Siria il processo contro i responsabili delle torture durante il deposto regime degli Assad. Il più noto massacratore è l’ex funzionario della sicurezza a Daraa, Atef Najib, responsabile delle torture dei bambini che erano scesi in piazza e aveva scritto sui muri della città, nel marzo 2011: “è arrivato il tuo turno, dottore”. (Bashar Assad è un medico dentista).

Ieri, nella sala del tribunale di Damasco è suonato il nome dell’ex dittatore, dove viene giudicato in contumacia.

Il giudice, Fakhreddine Al-Ariyan, è un magistrato che nel 2013 si era dimesso, denunciando il regime. Era stato condannato alla pena capitale e sono stati confiscati tutte le sue proprietà.

Flotilla

Indagine polacca sull’attacco alla Flotilla Sumoud, ottobre 2025: è un passo legale per rompere l’impunità. La Fondazione Hind Rajab ha accolto con favore la decisione della Procura polacca di aprire un’indagine sull’attacco israeliano alla Flotilla (ottobre 2015).

L’indagine si basa su ulteriori prove fornite in collaborazione con le vittime, che documentano l’intercettazione illegale di 42 navi umanitarie, di cui 15 battenti bandiera polacca.

I dati indicano l’arresto di 462 persone durante l’operazione, tra cui quattro cittadini polacchi, in una chiara violazione del diritto internazionale.

Le prove includono anche accuse di “pirateria, terrorismo e uso di metodi di guerra proibiti”, sulla base dello Statuto di Roma, recepito nell’ordinamento giuridico polacco.

L’organizzazione per i diritti umani belga, (intitolata alla bambina palestinese di 6 anni, di Gaza, assassinata dai criminali israeliani in diretta telefonica con la mezzaluna rossa, con 365 pallottole), ha presentato un’analisi dettagliata dei nomi dei militari israeliani della catena di comando, con l’obiettivo di identificare i responsabili e perseguire tutti coloro che hanno pianificato, eseguito e agevolato l’operazione.

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo legale intrapreso da diversi paesi europei per porre fine all’impunità nei casi di attacchi contro convogli di aiuti umanitari diretti a Gaza.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 11 mesi e 12 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 27 aprile, il digiuno a staffetta prosegue.

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il numero dei bambini presi in affido a distanza è salito a 147.

Si è tenuto, ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo ha condotto Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. In collegamento Farid Adly e l’autrice Mia Lecomte. Prossimamente, pubblicheremo il video realizzato durante l’evento.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Notizie dal mondo

Mali: attacco di jihadisti e Tuareg contro Bamako. I russi cominciano a ritirarsi. Ucciso il ministro della difesa della giunta militare.

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