Oggi, 27 aprile 2026, a Milano un presidio alle 19:00 in piazza Mercanti. Domani, l’udienza israeliana per prolungare la detenzione amministrativa del dott. Abu Safiya. L’appello milanese in fondo alla pagina. Le foto in fondo all’articolo

La famiglia del dottor Hussam Abu Safieh, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, ha espresso grave preoccupazione per i tentativi delle autorità israeliane di prolungare ulteriormente la sua detenzione amministrativa (senza accusa e senza processo), a più di un anno e 4 mesi dal suo arresto arbitrario avvenuto nel 27 dicembre 2024.

In una dichiarazione, la famiglia ha spiegato di aver ricevuto una notifica dall’ufficio del Procuratore Generale Militare israeliano che richiedeva un’estensione della detenzione del dottor Abu Safieh, richiesta che i familiari ritengono illegale. Un’udienza in tribunale sulla questione è prevista per domani, 28 aprile 2026.

Hanno sottolineato che il dottor Abu Safieh rimane detenuto senza alcuna accusa formale e che gli è stato negato l’accesso al suo avvocato per oltre due mesi dal suo trasferimento al carcere di Ketziot nel Negev.

La famiglia ha inoltre denunciato il peggioramento delle condizioni di salute del dottor Abu Safieh a causa delle violenze subite, della significativa perdita di peso e della sistematica negligenza medica all’interno del carcere.

La famiglia ha rivelato che il caso del dottor Abu Safieh è solo un esempio di una violazione più ampia; Israele detiene illegalmente altri 13 medici, insieme a decine di infermieri e paramedici, in condizioni che non rispettano minimamente gli standard internazionali. La famiglia Abu Safiya ha affermato che queste pratiche, tra cui esecuzioni extragiudiziali e la negazione di cibo e cure mediche, mirano a paralizzare il sistema sanitario di Gaza e a privare migliaia di feriti del diritto alle cure.

La famiglia ha chiesto l’immediato e incondizionato rilascio del dottor Abu Safiya e di tutto il personale medico detenuto, rivolgendo un appello urgente alla comunità internazionale e alle organizzazioni per i diritti umani affinché intervengano immediatamente per porre fine a queste violazioni etiche e legali contro le équipe mediche palestinesi. Hanno sottolineato che i medici devono stare negli ospedali a salvare vite umane, non dietro le sbarre in condizioni disumane.

NON C’È PIÙ TEMPO

STASERA LUNEDÌ 27 APRILE 2026 – PRESIDIO D’URGENZA PER IL DOCTOR HUSSAM ABU SAFIYA

MILANO

PIAZZA MERCANTI ( DUOMO /METROPOLITANA ROSSA 1
DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 21. 00

IL MONDO NON LO CAMBI CON UN LIKE VIENI CON NOI
LA SOCIETÀ CIVILE CHIAMA

RESTIAMOUMANI

🚨
Il 27 dicembre 2024 l’esercito israeliano ha fatto irruzione nell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza, e ha arrestato arbitrariamente Hossam Abu Safiya insieme ad altro personale medico e ad alcuni pazienti
🚨 Un medico detenuto senza accuse… chi protegge chi salva vite?
Il dott. Hussam Abu Safiya, medico che ha salvato la vita di centinaia di bambini, è oggi minacciato da una detenzione prolungata senza accuse né processo.
Non è un criminale.
Non è una minaccia.
Il suo “unico errore” è stato esercitare la sua professione umanitaria salvando vite.
⚖️ Detenere medici senza accuse è una palese violazione del diritto internazionale,
nonché una chiara violazione del principio di protezione del personale sanitario nelle zone di conflitto.
📉 I rapporti indicano un peggioramento delle sue condizioni fisiche e psicologiche in detenzione,
mentre il tempo passa…

Centro per i diritti umani Al-Mezan ha confermato che un tribunale israeliano ha prolungato di altri sei mesi la detenzione arbitraria del dottor Hussam Abu Safiya. Continuiamo a chiedere la sua immediata scarcerazione!

Lo hanno arrestato, ora sta morendo in carcere con rischio di un’esecuzione per ucciderlo a breve.
Non possiamo voltarci dall’altra parte!
PRESIDIO
LUNEDÌ 27/04/2026
PALESTINA LIBERA 🇵🇸

FREEDOCTORHUSSAMABUSAFYA

TUTTILIBERI

Ecco le foto del presidio di ieri 27 aprile 2026 in piazza Mercanti a Milano, per chiedere la liberazione del dott. Suffian Abu Safiya:

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