Qui di seguito, una carrellata di foto e descrizioni delle tante manifestazioni avvenute, ieri 30 aprile, subito dopo la diffusione delle prima notizie dell’assalto dei terroristi israeliani sulle barche e navi della GSF.
Vicenza

Centinaia di persone sono scese in piazza per portare il supporto a tutte le compagne e ai compagni della Global Sumud Flotilla, sequestrate da Israele mentre tentavano di rompere l’assedio illegittimo su Gaza.
Durante il corteo, che ha attraversato le vie del centro, è stata ribadita la condanna del governo Meloni, complice del genocidio, chiedendo che venga interrotto ogni rapporto di collaborazione. Per questo durante gli interventi è stata sottolineata l’importanza della manifestazione dell’8 maggio a Venezia, contro la partecipazione di Israele alla Biennale.
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VENEZIA

Centinaia di persone al presidio in solidarietà con il popolo Palestinese e la Global Sumud Flotilla e per chiedere la libertà per tutte le attiviste arrestate.
La piazza ha rivolto un saluto commosso ad Anna e Luca, i due militanti dei Centri Sociali del Nordest e dell’associazione Ya Basta! Êdî Bese! sequestrati questa notte dall’esercito israeliano.
Durante gli interventi viene rilanciato l’appuntamento del corteo dell’8 maggio in Via Garibaldi alle 16.30 contro la presenza del padiglione israeliano alla Biennale d’Arte.


SCHIO

Centocinquanta persone oggi in piazza per la mobilitazione contro l’atto di pirateria di Israele che in acque internazionali ha bloccato alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, dirette a Gaza per consegnare aiuti umanitari e rompere l’assedio illegale imposto sulla Striscia.
Il nostro abbraccio va a Anna, Luca e a tutte e tutte persone tenute in ostaggio da Israele.
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TRENTO

Tantissime persone hanno attraversato il centro della città per denunciare l’attacco illegittimo compiuto da Israele in acque internazionali nei confronti delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla la scorsa notte, quando ventidue barche sono state abbordate e i membri degli equipaggi tenuti in ostaggio.
Negli interventi è stato ribadito che il genocidio non si è mai fermato, come la complicità dei governi occidentali con Israele, e che in centinaia di città italiane ci si continuerà a mobilitare in solidarietà con la popolazione palestinese e per bloccare l’economia di guerra.
In conclusione è stata rilanciata anche la manifestazione del prossimo 8 maggio a Venezia, organizzata dai lavoratori dell’arte contro la presenza del padiglione israeliano alla Biennale.
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PADOVA

Più di mille persone sono scese oggi in piazza in una mobilitazione d’emergenza per condannare il blocco delle navi e dellə attivistə della Global Sumud Flotilla. Tra le persone fermate ci sono anche due militanti dei Centri Sociali del Nordest. Il presidio, iniziato davanti a Palazzo Bo, è diventato un corteo che è arrivato fino alla Prefettura, per denunciare la non sufficienza delle posizioni prese dal governo e richiedere il taglio dei rapporti con Israele.
“Siamo l’equipaggio di terra!” viene affermato nell’apertura. Nei tanti interventi viene preteso il rilascio immediato di chiunque sia stato illegittimamente catturato e la continuazione delle mobilitazioni contro il genocidio tuttora in corso. Dal microfono, inoltre, vengono rilanciate le prossime manifestazioni, come la contestazione del padiglione israeliano alla Biennale dell’8 maggio.

TREVISO

Partecipatissimo il presidio in piazzetta Aldo Moro chiamato dal centro sociale Django.
I primi interventi rivendicano con forza la complicità con la Flottilla e la necessità di mobilitarsi insieme ai lavoratori e alle lavoratrici culturali in vista dell’inaugurazione della Biennale prevista a Venezia per l’8 maggio pomeriggio.
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