di Hassan Selmi

Il 3 maggio era la Giornata mondiale della Libertà di Stampa. A Gaza c’è stato il più alto numero, nella storia mondiale, di fotoreporter giornaliste/i uccisi da Israele

Diamoo voce e riporto qui il commento di Al Hassan Selmi, uno che sa cosa significa essere giornalista e target preferito dei terroristi dell’esercito di occupazione.

“Nella giornata mondiale della libertà di stampa, vergogna per questo mondo falso. Ricordatevi che qui a Gaza, scriviamo le notizie con il sangue, e poi diventiamo notizie. Non ci limitiamo a denunciare la morte; aspettiamo il nostro turno mentre le nostre telecamere rimangono fisse sulla verità. Prenditi la tua finta libertà, e lasciaci l’onore dell’ultima parola. Non ci fermeremo, anche se nessuno di noi rimane. Don’t let the voice of Gaza die by killing its journalists. Be our voice. Shout, speak out, publish, don’t be silent.Non permettete che la voce di Gaza muoia uccidendo i suoi giornalisti. Siate la nostra voce. Gridate, fate sentire la vostra voce, pubblicate, non tacete.”
Al Hassan Selmi

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