Per ascoltare l’audio di oggi, 07 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/122 (2074)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano   

Oggi giornata nazionale di digiuno,

in solidarietà con il dr. Hussam Abu Safiya

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 149 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Nostri contatti a Gaza città hanno riferito che un palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti, tra cui il figlio del leader di Hamas Khalil al-Hayya, le cui condizioni sono state descritte come gravi, a seguito di un raid aereo israeliano che ha colpito il quartiere di al-Daraj a Gaza City mercoledì sera.

Nel quartiere di al-Zaytoun, a sud-est di Gaza City, tre palestinesi sono stati uccisi e altri feriti ieri mattina, mercoledì, quando un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili che stavano cercando di montare una tenda vicino alla moschea di Salah al-Din.

Gli attacchi israeliani a Gaza City hanno incluso anche la demolizione di edifici residenziali all’interno di quella che Israele chiama la “linea gialla” a est della città, in concomitanza con i bombardamenti di artiglieria che hanno colpito la periferia orientale del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

Nella Striscia di Gaza meridionale, il Ministero dell’Interno ha annunciato la morte del colonnello Nassim Suleiman al-Kalzani, membro delle forze di polizia, a seguito di un raid aereo israeliano che ha colpito un veicolo della polizia a Khan Younis.

Un’attivista di Al-Najdah, ha riferito alla nostra redazione che l’attacco è avvenuto nella zona di al-Mawasi, densamente popolata da sfollati, ferendo circa 15 passanti oltre agli occupanti del veicolo.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Israele torna a bombardare Beirut. Il pretesto è il solito: colpire un capo di Hezbollah. Una nave israeliana, dal largo delle coste libanesi, ha lanciato tre missili contro una casa colpendo un appartamento che Israele ritiene sia la dimora di Malek Ballou, capo delle Brigate Radhwan, le truppe scelte di Hezbollah.

Sono continuate massicce le demolizioni delle case e i bombardamenti sulle città e villaggi libanesi del sud. Sei civili uicisi a Zelaya, tra cui il sindaco. L’esercito di occupazione ha bombardato il municipio, radendolo al suolo e poi l’artiglieria ha impedito i soccorsi. Sempre la stessa tecnica militare criminale.

Il ministero della sanità di Beirut ha comunicato che il numero degli uccisi dall’esercito israeliano, dal 2 marzo fino a ieri sera, è salito a 2715.

Sui social media è circolata una fotografia che mostra un soldato israeliano mentre infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria nel villaggio cristiano di Debel, nel sud del Libano. L’immagine arriva poche settimane dopo un altro episodio avvenuto nella stessa area: la distruzione di una statua di Gesù da parte di un militare di Tel Aviv. Un altro oltraggioalla fede cristiana è stato il bombardamento di un monastero, una chiesa e una scuola diretta dalle suore a Yaroun.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Si tratta sotto il tavolo. Iran e Stati Uniti continuano a scambiarsi pareri e proposte tramite la mediazione del Pakistan. Sui media d’oltre Atlantico vengono rivelate – da fonti sotto copertura di anonimato – dettagli di avanzamento delle trattative, ma senza specificare su che cosa. Il Taycoon continua a ripetere che un accordo è vicino e che gli iraniani hanno paura della sua furia. Il presidente iraniano Pezeshkian ha rilasciato una dichiarazione alla tv di Teheran sostenendo che l’apertura di Hormuz avverrà soltanto quando finisce il blocco dei porti iraniani.

Secondo rivelazioni stampa, la trattativa riguarda il periodo di fermo dell’arricchimento dell’uranio da parte di Teheran. Trump sui social: “Prenderemo l’uranio arricchito iraniano. Sarà un buon affare per noi”.

Le dichiarazioni di Trump hanno fatto crollare le quotazioni del Brent a 101 dollari al barile, dopo che avevano raggiunto il recordo di 117 dollari la scorsa settimana.

Nel frattempo, nel golfo e nel mare Arabico, il blocco di Hormuz continua e passano solo le navi autorizzate dalla Marina iraniana. Una nave petroliera nordcoreana ha dovuto tornare indietro, ieri, dopo che imbarcazioni della marina di Teheran hanno sparato colpi nella direzione della nave.

Il Centcom ha annunciato in un comunicato di aver respinto, con colpi di avvertimento, una nave commerciale diretta ad un porto iraniano.

Cisgiordania

Ieri sera, un giovane palestinese di 18 anni è stato ferito da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane, vicino alla città di al-Ram, a nord di Gerusalemme.

Nostri contatti a Toubas ci hanno riferito che all’alba di oggi le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto la città di Tubas e la cittadina di Tammun, situata a sud di essa. Sono stati compiuti rastrellamenti, ma non si consce il numero degli arrestati, che sono stati condotti sui mezzi corazzati con le mani legate dietro la schiena e gli occhi bendati. Come facevano i nazisti.

L’agenzia stampa palestinese WAFA ha pubblicato, nella giornata di ieri, notizie dell’arresto di militanti e attivisti, da parte dell’esercito di occupazione, in 37 incursioni, con un totale di arrestati nella sola giornata di ieri che ammonta a 76, molti dei quali non si conosce ancora il nome.

I coloni ebrei israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme est occupate hanno compiuto incursioni armate, protette dall’esercito, con devastazioni, lancio di pietre contro le finestre e scritte razziste sui muri e minacce di morte per i nativi se non lasciano il territorio.

Giornalisti palestinesi

Il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi, rappresentato dal suo presidente, il collega Nasser Abu Bakr, ha ottenuto la carica di Primo Vicepresidente della Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ), una delle più grandi organizzazioni sindacali dei media al mondo, durante i lavori della conferenza internazionale svoltasi a Parigi. visita il sito di IFJ

Global Sumoud Flotilla

“Non è un crimine cercare di portare gli aiuti a Gaza”, scrive l’ONU. L’ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto a Israele di liberare “immediatamente” Thiago Avila e Saif Abu Keshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla fermati insieme a un centinaio di manifestanti su decine di imbarcazioni mentre si trovavano in acque internazionali al largo di Creta, tra il 29 e il 30 aprile, e si dirigevano verso Gaza.

Giornata Int. per la libertà di stampa

A Roma, oggi, giovedì 7 maggio, ore 12, a Piazza Montecitorio, si terrà un presidio per la libertà di stampa in tempo di guerra, commemorando la giornalista libanese, Amal Khalil, 43 anni, reporter del quotidiano Al-Akhbar, assassinata deliberatamente dall’esercito israeliano il 22 aprile in sud Libano. clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Ci siamo. Centinaia di persone, associazioni, comitati hanno aderito alla giornata di digiuno per chiedere il rilascio del dr. Hussam Abu Safiya. Continuano ad arrivare, anche in queste ore mentre scriviamo, adesioni. Saranno organizzati momenti di mobilitazione pubblica a Trofarello (TO), a Vicenza e in molte altre realtà organizzate. Le prime adesioni.

Nel frattempo prosegue il digiuno a staffetta. Sono passati 11 mesi e 22 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed.

Solidarietà/Al-Najdah

Sono attivate due nuove adozioni e altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 149. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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