Dire che nella Striscia di Gaza è entrato in vigore un “cessate il  fuoco” è una “presa in giro”: è quanto affermato da uno dei tre soldati  israeliani che, dopo esser stati impegnati su quel fronte in periodi  successivi all’annuncio di tregua, risalente al 10 ottobre 2025, hanno accettato di raccontare anonimamente quello che  hanno visto all’Associated Press online. Ciò che emerge dalle loro  testimonianze, scrive l’agenzia statunitense in un reportage pubblicato sul  proprio sito web, è una “situazione di confusione” in quel territorio  palestinese martoriato da due anni e mezzo di aggressione genocida, in cui “manca chiarezza”  sui termini del fragile accordo di stop ai combattimenti, in particolare  sul funzionamento della “linea gialla” che in teoria demarca la zona  cuscinetto tra la parte della Striscia abitata dai palestinesi e le aree  territoriali controllate dall’esercito invasore.

Nei loro racconti, i militari  intervistati parlano della fase post-cessate il fuoco come di “una  giungla”, con periodi in cui l’ordine impartito ai soldati israeliani  era “se qualcuno attraversa la linea gialla, bisogna sparare”. Uno dei  testimoni, un riservista poco più che ventenne inviato a Gaza nelle  settimane successive alla falsa tregua, ha detto di aver presenziato  all’esultanza levatasi da un gruppo di commilitoni che avevano appena  centrato un’auto uccidendo tutte le persone al suo interno, aggiungendo  che scene del genere erano “comuni”. Un altro ha invece spiegato che  “non sempre” i soldati che aprono fuoco contro individui che si  avvicinano alla linea gialla “sanno chi siano” i loro obiettivi, anche  perché “è difficile fornire informazioni precise quando le persone sono  in movimento”. E un terzo militare israeliano, rimasto a Gaza per più  settimane dopo il cessate il fuoco, ha aggiunto di aver notato, come  “sensazione generale”, che in quel contesto “le vite umane non avessero  valore”. L’Ap riporta di aver documentato “sparatorie contro civili  palestinesi” nelle vicinanze della linea gialla, anche contro “bambini  che stavano giocando”. Secondo le autorità di Gaza, dalla dichiarazione  di cessate il fuoco dell’11 ottobre 2025 gli attacchi israeliani hanno  ucciso 929 palestinesi e ne hanno feriti altri 2.811.

Per approfonfire; sul sito di Emergency:https://www.emergency.it/blog/articoli/la-linea-gialla-a-gaza/

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