di Eleonora Bonaccorsi di Fonti di Pace ODV

C’è un legame speciale che può unire aule scolastiche lontane, capaci di superare i confini geografici e i muri dell’indifferenza attraverso la forza della solidarietà e della conoscenza. È quello che hanno dimostrato gli studenti e le studentesse della classe 2B dell’Istituto Comprensivo “Viale Lombardia” (plesso di via Toti) a Cologno Monzese, protagonisti di un intenso e profondo percorso multidisciplinare di educazione civica intitolato “Un ponte di colori tra Cologno Monzese.
Il progetto non è stato una semplice attività estemporanea, ma il frutto di un lavoro lungo e articolato. gli alunni si sono presi il tempo necessario per ascoltare testimonianze dirette e Trattare un tema delicato e doloroso come quello dell’infanzia negata nei territori di Gaza ha richiesto ai ragazzi un tempo prolungato di riflessione, elaborazione e analisi guidata. Coordinati dai docenti Pietro Cannito ed Eleonora Bonaccorsi (quest’ultima anche membro dell’associazione Fonti di Pace), comprendere a fondo il dramma vissuto dai loro coetanei costretti a crescere tra le macerie.
I lunghi tempi di esecuzione sono stati dettati proprio dalla necessità di non ridurre il dramma a meri numeri, ma di rielaborare le forti emozioni suscitate dallo studio della crisi umanitaria per trasformarle in una consapevole struttura civile.
Il valore aggiunto di questa esperienza risiede nella sua forte natura interdisciplinare
, che ha visto i ragazzi impegnati su più fronti con enorme dedizione.
Sotto la guida del docente di lettere, la classe ha analizzato testi e dati sulla crisi umanitaria, affrontando la complessità storica del conflitto. Questa fase di coordinamento è stata fondamentale affinché ogni studente potesse tradurre le proprie riflessioni personali in messaggi di speranza testuali ricchi di significato emotivo ed etico.
Il linguaggio visivo ha offerto lo strumento essenziale per dare forma ai pensieri. Ispirandosi alla tecnica di “simbolizzazione” la 2B ha lavorato intensamente alla realizzazione grafica di illustrazioni e disegni digitali. Ogni linea e ogni sfumatura sono diventate un rifiuto cosciente della guerra.

 Per fare in modo che queste parole di conforto abbattessero le barriere e potessero realmente raggiungere i coetanei palestinesi, le lezioni di inglese sono state cruciali. Gli studenti hanno tradotto con precisione i propri pensieri di solidarietà.

 Il risultato finale: un libro che pianta speranza (Vedi in fondo a questo articolo)
Al termine di questo lungo cammino, tutti i contributi disciplinari sono confluiti nella creazione di una raccolta in formato libro. Sfogliando le sue pagine, si incontrano messaggi scritti in italiano, inglese e persino arabo, affiancati da disegni carichi di potenza visiva: arcobaleni che sostituiscono le bombe, mani che sorreggono il mondo, e dediche commoventi come “Tieni duro, non mollare mai” o “Siamo bambini diversi ma il nostro sogno di pace è identico”.
L’impegno della 2B di via Toti dimostra la parte più nobile della scuola: un’istituzione capace di educare alla cittadinanza attiva, seminando nei giovani il rifiuto dell’individualismo e dimostrando che l’arte e la solidarietà sanno ancora indicare la strada giusta. 

 Eleonora Bonaccorsi di Fonti di Pace ODV

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