Per ascoltare l’audio di oggi, 18 giugno 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/163 (2115)
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Causale: Donazione per Anbamed
A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).
Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 160 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.
Le notizie
Aggressione USA-Israele sull’Iran
Nel 111° giorno dell’aggressione di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la Casa Bianca ha pubblicato il testo dell’intesa che garantisce 60 giorni di cessate il fuoco su tutti i fronti, la fine del blocco dei porti iraniani da parte degli stati Uniti, la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione libera (per 60 giorni, poi Teheran e Muscate decideranno i dazi sui passaggi), fine delle sanzioni e soprattutto alla fornitura all’Iran di 300 miliardi di dollari in forma di investimenti.
- Il portavoce del ministero degli esteri iraniano ha annunciato la firma ufficiale del memorandum d’intesa da parte dei presidenti di Stati Uniti e Iran, in forma digitale;
- Il portavoce ha dichiarato che il Memorandum include il Libano e prevede il rispetto della sua integrità territoriale e sovranità.
- Media Usa hanno riportato che il presidente Trump ha firmato una copia cartacea dell’accordo durante una cena con il presidente francese a Versailles a Parigi;
- Il senatore democratico Chris Murphy ha definito l’accordo con l’Iran umiliante e una dimostrazione definitiva e inequivocabile delle disastrose conseguenze di questa guerra;
- Secondo rivelazioni stampa d’oltre atlantico, sarebbero stati stanziati 150 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran attraverso investimenti esteri;
- La stampa israeliana ha riportato che duri messaggi statunitensi sarebbero giunti in Israele, avvertendo che una crisi tra Washington e Tel Aviv potrebbe scoppiare se Israele continuasse a essere aggressivo in Libano;
- I media vicini al criminale di guerra ricercato, Netanyahu, hanno iniziato a lanciare attacchi pubblici contro Trump e il suo team.
Per maggiori dettagli, leggi l’articolo sul sito.
Genocidio a Gaza
Ieri sera, mercoledì, due palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in seguito al bombardamento israeliano su un caffè in via Rashid, nel quartiere di Mawasi a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Le immagini dal luogo dell’attacco, trasmesse dai giornalisti palestinesi, mostrano un drone israeliano sparare almeno un missile contro dei civili che si trovavano in un locale pubblico, a guardare la partita, nella zona costiera di Mawasi, a ovest della città.
Fonti mediche hanno confermato l’arrivo di due corpi e diversi feriti all’ospedale Nasser, precisando che alcuni di loro versano in condizioni critiche, il che potrebbe far aumentare il numero delle vittime.
In mattinata di ieri, il Ministero della Salute di Gaza aveva riferito che due palestinesi erano stati uccisi e altri cinque feriti in attacchi israeliani.
In una dichiarazione, il ministero ha aggiunto che il numero delle vittime fino a mezzogiorno di ieri è salito a 1.005, con 3.157 feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Situazione umanitaria a Gaza
Gli esami di maturità a Gaza, che si terrano online a distanza, rischiano di saltare a causa della mancanza di forniture elettriche sufficienti. La crisi di carburanti e la mancanza di pezzi di ricambio dei generatori, sia pubblici che privati, ha messo a dura prova la vita dei gazzawi.
Di sera praticamente si vive nel buio e molti studenti studiano sulla luce di candele o lumini a cherosene. Ma la mancanza di elettricità comprometterà la loro partecipazione agli esami.
Il ministero dell’istruzione ha fatto appello ai fornitori privati di concentrare la produzione di energia nelle prime ore della mattina nei giorni di esame, per creare il clima adatto, anche psicologicamente, agli studenti di svolgere gli esami in tranquillità.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
Il criminale di guerra ricercato, Netanyahu, va avanti nella sua aggressione contro il Libano. “L’accordo USA Iran non ci riguarda e non lo abbiamo firmato”, ha dichiarato.
Stamattina, l’artiglieria israeliana ha colpito Nabatieh e i caccia hanno preso di mira Kfar Tebnit, la zona dove i soldati israeliani hanno subito gravi perdite, per la strenua resistenza dei libanesi.
I media di Tel Aviv parlano di un alleggerimento del numero delle truppe, ma non un ritiro dal sud Libano.
Il governo libanese è staccato dalla realtà. “Le trattative sul futuro del libano le decide il governo di Beirut e nessun altro”, ha detto il presidente Aoun. È una frecciatina gratuita, inutile e non necessaria contro la diplomazia iraniana che ha insistito nell’introdurre la clausola della fine della guerra in Libano, insieme agli altri fronti di guerra nella regione.
Un ministro di Beirut ha rincarato la dose attaccando frontalmente Hezbollah, accusandolo di essere all’origine del disastro subito dal paese.
Cisgiordania

Coloni israeliani hanno incendiato due moschee a nord di Ramallah, lasciando sui muri scritte razziste. L’esercito di occupazione ha successivamente fatto irruzione nella città sparando gas lacrimogeni e granate stordenti.
Un’escalation di violenza senza fine quella dei coloni ebrei israeliani nella Palestina occupata. Ieri una banda di criminali ha dato fuoco all’ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazràa al-Nubani, a nord di Ramallah, imbrattando poi i muri con slogan razzisti e incitanti all’odio. I media palestinesi hanno pubblicato le immagini che inchiodano gli odiatori seriali alle loro vergogne. Non è la prima volta che queste orde attacchino moschee e chiese. Gli abitanti dei due centri hanno affrontato con il lancio di pietre i coloni mentre questi tentavano di incendiare le moschee. Le truppe dell’esercito di occupazione hanno fatto irruzione nella città sparando gas lacrimogeni e granate stordenti.
ANP e prigionieri palestinesi
Una foto di Nadeem Awad, un ex detenuto palestinese rilasciato e deportato in Egitto, mentre dorme per terra sotto un ponte del Cairo, ha suscitato un’ondata di indignazione dopo che l’uomo ha rivelato di essere stato costretto a dormire per strada per circa 15 giorni perché non poteva permettersi l’affitto, in seguito al blocco dello stipendio da parte dell’Autorità Palestinese dopo il suo rilascio.
Awad è stato rilasciato il 13 ottobre 2025, nell’ambito di uno scambio di prigionieri, tra Israele e Hamas, dopo aver trascorso quasi 20 anni nelle carceri israeliane prima di essere deportato in Egitto. Ha spiegato di essersi recato più volte all’ambasciata palestinese al Cairo e in diverse banche, e di aver ottenuto diverse procure, tra cui una militare, dato che aveva lavorato per l’Autorità Palestinese dal 1997, ma senza aver ottenuto alcuna soluzione in merito all’erogazione dei suoi emolumenti.
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e tre giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi Giovedì 18 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
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