Per ascoltare l’audio di oggi, 20 giugno 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/165 (2117)
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A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).
Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 160 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.
Le notizie
Libano
Una strana tregua quella nella quale l’esercito israeliano ha ucciso 47 civili libanesi in un giorno. Gli israeliani parlano di vendetta per i 4 soldati e ufficiali uccisi in un’operazione della resistenza libanese. Per arrivare alla fine dell’aggressione è stato necessario far saltare le trattative USA-Iran, come forma di pressione su Trump per costringere il suo alleato e cane di guardia Netanyahu. È stata necessaria e determinante la mediazione del Qatar, per arrivare alla tregua, non rispettata.
Ma il cessate il fuoco in Libano, come a Gaza, non c’è. Stamattina caccia israeliani hanno bombardato Nabatieh e altri villaggi del sud. Netanyahu vuole occupare militarmente posizioni strategiche sul terreno, per imporre le sue volontà sul tavolo delle trattative a Washington.
Il criminale di guerra ricercato, anche dopo l’annuncio della tregua da parte di Washington, per bocca del ministero degli esteri, Rubio, ha dichiarato che Israele non si ritira dal Libano e mantiene il suo diritto di attaccare “ogni pericolo”. I suoi ministri fascisti, Bin Gvir e Smotrich, sono andati oltre chiedendo di bruciare il Libano. Bin Gvir:“Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, mille madri libanesi dovrebbero piangere. Tutto il Libano deve bruciare!” e Smotrich: “È tempo di parlare con il fuoco e aprire le porte dell’inferno”. leggi tutto!
Il governo libanese sta dimostrando una miopia senza precedenti. Attacca velatamente Teheran, dichiarando per bocca del presidente Aoun e del premier Salam, che il libano non ha bisogno della trattativa di altri a suo nome e che il pericolo vero è il mancato monopolio delle armi nelle mani dello Stato. Fare dichiarazioni simili mentre i soldati israeliani calpestano e violano il territorio libanese, bombardando due città come Nabatieh e Sour (Tiro), senza neanche citare i crimini di Israele, è un piano inclinato che porta diritto alla guerra civile.
Genocidio a Gaza
Stamattina, all’alba, un bombardamento israeliano su Gaza città ha ucciso tre civili palestinesi appartenenti alla stessa famiglia. Un altro palestinese è stato ucciso nel nord della Striscia e il suo corpo è giunto nell’ospedale Shifà, nel capoluogo. Tutti gli ospedali del nord, infatti, erano stati rasi al suolo.
Principali sviluppi sul campo nella Striscia di Gaza dall’alba di ieri venerdì 19 giugno: un civile ucciso, Abdullah Yassin, e altri sono rimasti feriti dal fuoco israeliano in via Salah al-Din e nei pressi di Wadi Gaza, nella Striscia di Gaza centrale.
Tre palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti quando aerei da guerra israeliani hanno bombardato un veicolo civile vicino alla moschea di Abu Khadra nel quartiere di Rimal, a ovest di Gaza City.
Diversi palestinesi sono rimasti feriti quando un drone israeliano ha colpito un’abitazione vicino alla moschea di al-Sunna nella zona del Tunnel, a nord di Gaza City.
Una ragazza è stata ferita dal fuoco israeliano a Beit Lahia, nella Striscia di Gaza settentrionale, e un’altra donna è stata ferita da veicoli militari israeliani nella zona di al-Muharrarat, a ovest di Khan Younis.
Veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco a est di Khan Younis, in concomitanza con la demolizione diffusa di blocchi residenziali nella parte orientale della città.
Il pescatore Mohammed Jalal al-Qur’an è rimasto gravemente ferito quando delle cannoniere israeliane hanno preso di mira dei pescatori e le loro imbarcazioni al largo della costa di Gaza City.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco
Situazione umanitaria a Gaza
921 casi in un mese… Aborti spontanei e malformazioni fetali sono un altro volto della guerra di genocidio israeliana a Gaza.
Secondo le statistiche ottenute da Anbamed dal Ministero della Salute di Gaza, 921 donne incinte nella Striscia di Gaza hanno avuto un aborto spontaneo durante il mese di aprile. I medici attribuiscono l’elevato numero di aborti spontanei e di malformazioni fetali alla guerra genocidaria israeliana, che ha provocato l’uccisione diretta dei feti o creato le condizioni che ne hanno causato la morte. Il rapporto documenta il collasso epidemiologico e demografico nella Striscia di Gaza tra gennaio 2025 e aprile 2026, che conferma un netto deterioramento della capacità dell’ambiente uterino femminile di sostenere la vita fetale.
Il rapporto rileva inoltre un calo del numero di nascite nella Striscia di Gaza. Mentre a novembre dello scorso anno il numero aveva raggiunto quota 6.076, ad aprile 2026 è sceso a 2.004, con una diminuzione del 67%. Ciò indica una situazione di esaurimento fetale, in cui il corpo della donna non è più in grado di compensare le perdite e l’aborto spontaneo è diventato il principale fattore di perdita del figlio e di conseguenza un freno alla crescita demografica.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Aggressione USA-Israele sull’Iran
Si stanno riprendendo i preparativi di un primo round di trattative in Svizzera. Witkoff e Araqchi si stanno preparando a giungere nella località dove è previsto l’incontro, il primo dopo la firma a distanza dell’accordo di cessate il fuoco.
Il precedente incontro, programmato con la partecipazione del vice di Trump, Vance, e del presidente del Parlamento iraniano, Ghalibaf, era saltato a causa del mancato rispetto del cessate il fuoco in Libano da parte di Israele.
In una dichiarazione dell’ufficio della guida spirituale iraniana, Khaminei, si legge di un dissenso sull’accordo, che sarebbe stato accettato soltanto dopo le rassicurazioni del presidente Pezeshkian che “non sarebbero state calpestate la sovranità e gli interessi del popolo iraniano”.
Cisgiordania

Gli occupanti israeliani non guardano in faccia a nessuno e non rispettano la firma degli accordi sottoscritti. La città di El-Khalil (Hebron) è un esempio. Nel 1997, nel quadro dei famigerati accordi di Oslo, OLP e Israele hanno firmato il protocollo noto con il nome della città. Adesso il ministro Smotrich lo ha infranto unilateralmente, imponendo il ripristino del dominio militare israeliano sulla città. L’obiettivo è mettere mano sulle terre palestinesi nel centro della città e soprattutto sulla moschea di Abramo. L’autorità militare per gli affari civili israeliana ha già emesso autorizzazioni edilizie per la costruzione di un quartiere ebraico nel centro della città, evacuato da decenni dai suoi abitanti nativi.
ONU: ridare dignità ai palestinesi gazzawi
Il Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Tom Fletcher, ha dichiarato: “Il popolo di Gaza merita che gli venga restituita la dignità, non solo di sopravvivere”, criticando l’ostruzionismo di Israele alla distribuzione degli aiuti umanitari.
In un discorso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Fletcher ha riconosciuto un minimo miglioramento nella consegna degli aiuti da quando è stato firmato l’accordo di Sharm Sheikh, il 10 ottobre 2025, con una media di 100 spedizioni al giorno nella Striscia di Gaza, alò psoto dei 600 concordate.
Tuttavia, ha aggiunto: “Questi fragili progressi rappresentano il minimo indispensabile rispetto a ciò di cui i palestinesi hanno bisogno, a ciò che siamo in grado di fornire e a ciò che il diritto internazionale richiede”.
Fletcher ha proseguito: “Non possiamo permettere che la nostra ambizione e volontà ultima sia quella di creare un mondo in cui i bambini abbiano abbastanza calorie per sopravvivere, evitino i bombardamenti costanti, eppure soffrano ancora la fame, i morsi di ratto, gli sfollamenti e la mancanza di istruzione”. Ha sottolineato che “mettere a tacere le armi non basta; dobbiamo restituire la dignità”.
Fletcher ha chiesto l’apertura di tutti i valichi di frontiera con Gaza e la revoca immediata delle restrizioni israeliane sull’ingresso di merci, come attrezzature mediche e carburante.
Incontro nazionale con Francesca Albanese
Si è svolto ieri sera, 19 giugno, alle 20:30, tutte le piazze militanti, in solidarietà con la Palestina e con il diritto del suo popolo alla libertà e indipendenza, si incontreranno in un collegamento online con Francesca Albanese. Anbamed ha aderito. leggi tutto! La cartina di tutte le località: QUI e guarda il video dell’incontro: canale presidio palestina Cagliari.
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 5 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 20 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
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