Per ascoltare l’audio di oggi, 21 giugno 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/166 (2118)
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Causale: Donazione per Anbamed
A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).
Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 160 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.
Le notizie
Libano
Israele non ferma la sua offensiva militare in Libano. Dall’alba di stamattina, i rapporti dal fronte parlano di 17 libanesi uccisi nei bombardamenti israeliani sulla zona di Sour (Tiro) e Nabatyieh.
Il ministero della sanità libanese ha comunicato che il totale delle vittime è arrivato 4057 uccisi e 12121 feriti. Nella sola giornata di ieri, israele ha ucciso 83 libanesi e ferito 141.
Le operazioni della resistenza contro gli invasori sono fortissime. Sono 5 giorni che l’esercito di Tel Aviv tenta di occupare una colina nei pressi di Sour, ma viene attaccato dai droni e razzi di Hezbollah con ingenti perdite.
L’esercito non fornisce informazioni dettagliate sulle perdite, ma le famiglie protestano davanti alla casa del capo di Stato maggiore, chiedendo di aver i corpi dei figli morti in guerra. La stampa israeliana descrive i continui arrivi di elicotteri che trasportano feriti e morti negli ospedali del nord di Israele.
Il portavoce di Hezbollah ha dichiarato che il movimento rispetta la tregua e non attacca il nord di Israele, ma i movimenti delle truppe sul territorio libanese sono un obiettivo di legittima difesa. Israele vuole occupare posizioni strategiche per imporre una resa nelle trattative dirette.
Netanyahu ha di nuovo affermato: “Israele non si ritirerà dalla striscia di sicurezza nel sud Libano e lo spiegherò a Trump, che capirà”
Genocidio a Gaza
Nella giornata di ieri, sono 10 i palestinesi assassinati negli attacchi dell’esercito di occupazione israeliano, tra di loro un cameraman di Al-Jazeera.
Intense operazioni di demolizione di case ad est di Khan Younis, per il quinto giorno consecutivo, con il piano di allargare la zona occupata dall’esercito israeliano.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco
Situazione umanitaria a Gaza
Mohammed Abu Afash, Direttore di Gaza Medical Relief ha dichiarato:
“L’occupazione sta perseguendo una politica di “inganno e sistematica dilazione” per far apparire al mondo i valichi come funzionanti normalmente; L’accordo del 10 ottobre 2025 prevedeva l’ingresso di 600 camion di aiuti al giorno, mentre l’occupazione ne consente l’ingresso a meno del 30%; L’occupazione apre i valichi per uno o due giorni, per poi chiuderli per il resto della settimana; Le forze di occupazione hanno distrutto più di 90 pozzi d’acqua nella Striscia di Gaza; La maggior parte degli impianti di desalinizzazione è fuori servizio a causa del blocco dell’ingresso di pezzi di ricambio e materiali di manutenzione; La narrazione dell’occupazione riguardo al pompaggio di grandi quantità d’acqua a Gaza è falsa, e ci sono aree che non ricevono acqua da lunghi periodi; I palestinesi sono costretti a cercare aiuti alimentari e idrici fin dalle prime ore del mattino, in condizioni di vita difficili. La stagione estiva sta aggravando le condizioni sanitarie con la diffusione di malattie, epidemie e malnutrizione, soprattutto tra i bambini”.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Aggressione USA-Israele sull’Iran
Il negoziato riprende. Vance e Ghalibaf dovrebbero incontrarsi oggi in Svizzera per discutere dell’accordo e mettere fine definitiva all’aggressione israelo-Usa contro l’Iran. Dopo turbolenze sull’invasione israeliana in Libano e sullo Stretto di Hormuz, si torna al confronto. La Casa Bianca sostiene che si parlerà di nucleare iraniano. Da Teheran invece arriva un ordine del giorno completamente diverso: la fine dell’aggressione israeliana contro il Libano.
La ripresa del negoziato è stata possibile anche grazie alla mediazione del Qatar, che ha proposto la liberazione di fonti iraniani, per 6 miliardi di dollari, congelati nelle sue banche.
Giornalisti nel mirino

Un altro giornalista palestinese assassinato a Gaza da Israele. Ahmed Washah, cameraman di Al Jazeera Mubasher, è stato ucciso ieri in un raid aereo israeliano contro un’abitazione a Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. “è un assassinio mirato, per nascondere al mondo i crimini che l’esercito invasore israeliano sta compiendo contro i civili palestinesi di Gaza”, scrivono i suoi colleghi.
Cisgiordania
39 irruzioni militari in villaggi e città palestinesi della Cisgiordania, nella sola giornata di ieri, sabato, giorno di riposo ebraico. I rastrellamenti dell’esercito di ocxcupazione hanno portato in cella nella sola giornata di ieri 72 palestinesi, tutti civili non armati. L’unica loro colpa è quella di non abbassare la testa e sottomettersi alla volontà dei nuovi colonialisti.
52 gli attacchi dei coloni, con la nascita di nuovi avamposti ebraici su terre dei nativi palestinesi.
Per comprendere il significato dell’espansionismo israeliano con annessione, Apartheid e deportazione dei nativi, leggete l’articolo del collega Michele Giorgio, ripreso da il manifesto: QUI
Siria
Gli israeliani hanno un problema con le case degli altri. Una truppa di soldati israeliani invasori delle terre siriane hanno avanzato nella provincia rurale di Daraa e hanno demolito con la dinamite diverse case, dopo aver cacciato gli abitanti. La zona colpita è nella valle del fiume Yarmouk e questo aspetto spiega l’espansionismo israeliano per accaparrarsi le fonti di acqua nella regione, per costruire la Grande Israele.
L’agenzia siriana SANA scrive: “Le regioni meridionali della Siria sono teatro quasi quotidianamente di violazioni israeliane di vario genere, tra cui bombardamenti aerei, incursioni di terra, l’erezione di posti di blocco militari, nonché raid nelle case e arresti di civili, compresi bambini e pastori”.
La spuntata arma dell’accusa di antisemitismo
Lo dice lo stesso Vance in una dichiarazione di stanotte, che probabilmente non leggerete sulla stampa scorta mediatica del sionismo. Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance: “Gli interessi americani non sempre coincidono con quelli israeliani. Il presidente Trump ha alcuni disaccordi con Netanyahu su come porre fine alla guerra con l’Iran. Criticare le decisioni e le politiche di Netanyahu non equivale ad antisemitismo. Dobbiamo fare attenzione a non etichettare ogni critica a Israele come antisemitismo. Alcuni sostenitori di Israele confondono gli interessi americani e israeliani, e le critiche al governo israeliano con l’antisemitismo”.
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 6 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 21 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: https://www.anbamed.it/2026/06/21/adesioni-allo-sciopero-della-fame-24-ore-a-staffetta-x-gaza-domenica-21-giugno-2026/
Solidarietà/Al-Najdah
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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