Per ascoltare l’audio di oggi, 26 giugno 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/171 (2123)

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Causale: Donazione per Anbamed

A maggio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 1.085 € (+ 570 €) rispetto al precedente mese di aprile).

Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.

Siamo a 160 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Ieri, giovedì, navi da guerra israeliane hanno aperto il fuoco in mare al largo di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Impedire ai pescatori di uscire a lavorare, per soffocare l’economia di Gaza e rendere la vita dei gazzawi dipendente dall’esercito di occupazione.

Il giovane Abdul Rahman Ziada è deceduto a causa delle ferite riportate giorni prima, quando le forze israeliane hanno bombardato una tenda che ospitava sfollati presso la scuola Ibn Sina, nella parte occidentale di Gaza City.

Ospedale Al-Shifa ho informato che un palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.

Un nostro contatto a Gaza città ci ha riferito che le forze israeliane hanno lanciato un attacco aereo contro via Al-Nasr nel capoluogo. In questo attacco, un palestinese è rimasto ucciso e altri feriti.

Una fonte del servizio di ambulanze di Gaza ha riferito che un palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano fuori dalle aree controllate da Israele.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

L’artiglieria israeliana ha preso di mira le aree tra le città di Yahmar e Taybeh, nel Libano meridionale.

Una fonte militare libanese ha dichiarato che l’esercito israeliano non si è ritirato da nessuna delle aree occupate nel Libano meridionale, malgrado l’accordo di ieri. L’esercito israeliano avrebbe dovuto ritirarsi dalle zone di Wazzani e Ain Arab, ma ha cambiato idea.

La stampa israeliana scrive che l’esercito non ha ricevuto ordini di ritiro, dalla direzione politica.

Secondo l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese, tre civili sono rimasti uccisi e un altro ferito in un attacco di un drone israeliano contro un veicolo sulla strada Zawtar-Mifdoun, nel sud del Libano.

“L’esercito di occupazione israeliano ha deliberatamente preso di mira nuovamente cittadini libanesi mentre si recavano a controllare le proprie case, con il pretesto che rappresentassero una minaccia per le forze di occupazione. L’attacco a tradimento, effettuato in pieno giorno di ieri con un missile lanciato da un drone, ha provocato la morte di due civili, colpiti direttamente, e il ferimento di un terzo”.

Il criminale di guerra ricercato, Netanyahu, ha confermato che Israele non si ritirerà dal Libano meridionale, sottolineando che le forze israeliane rimarranno lì “per tutto il tempo necessario”.

Secondo il ministero della Salute libanese: le vittime dell’aggressione israeliana sono state 4.230 persone uccise e 12.179 ferite.

Cisgiordania

Anche le feste di matrimonio palestinesi danno fastidio ai colonialisti israeliani. L’esercito israeliano ha attaccato ieri la città di Anata, a nord di Gerusalemme occupata. I soldati hanno fatto irruzione in una festa di matrimonio ed arrestato tre giovani con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Una ragazza è stata ricoverata in ospedale in seguito alle percosse subite da un gruppo di soldati, che erano visti respinti durante il tentativo di molestie nei suoi confronti.

Un’altra incursione militare ha toccato a Yaabud, vicino a Jenin, dove i soldati hanno sparato contro le persone per strada, causando diversi feriti. Sono stati compiuti rastrellamenti di una tale violenza, con distruzione di mobili e in un caso l’abbattimento di un muro di una casa con i bulldozer.

Nella sola giornata di ieri, l’esercito di occupazione israeliano ha compiuto 33 invasioni in altrettante città e villaggi palestinesi.

I coloni ebrei israeliani non sono rimasti con le mani in mano. Hanno attaccato la zona di Ras Ahmar, ad est di Tuobas, prendendo in ostaggio tre giovani palestinesi e due attivisti internazionali. Quando l’esercito è intervenuto, ha arrestato le vittime per interrogarle e lasciato liberi gli aggressori.

È la DEMOCRAZIA israeliana, bellezza!

Crisi del Golfo

Nella serata di giovedì un drone di nazionalità ignota ha attaccato una nave portacontainer che stava attraversando lo stretto di Hormuz: dopo l’attacco la circolazione nello stretto è stata sospesa. La nave Ever Lovely della Evergreen Marine, una compagnia navale di Taiwan, stava percorrendo la rotta vicino alle coste dell’Oman e non quella più a nord, lungo le coste iraniane.

I Guardiani della Rivoluzione iraniani sostengono che quella rotta sia pericolosa e non percorribile e che tutte le navi debbano concordare i termini del loro passaggio con Teheran, come previsto dall’accordo USA-Iran, che offre 60 giorni di libera navigazione gratuita.

Il traffico nello stretto, dopo l’attacco, si è fermato per un giorno. Prima dell’attacco la circolazione nello stretto era sostenuta: mercoledì 70 navi, fra cui 29 petroliere, l’avevano attraversato, il numero più alto dall’inizio della guerra.

Siria

Proseguono in Siria i processi degli uomini dell’ex regime della famiglia Assad. Ultimo a cadere nella gabbia degli imputati è l’ex mufti del regime, Ahmad Hassoun, che aveva dichiarato legittime le bombe dei barili incendiari. Nei giorni scorsi è stato processato un parente dell’ex dittatore, Wassim Assad, con l’accusa di traffico di droga e arricchimento illecito.

Le sedute sono state trasmesse in diretta dalla tv di Stato.

Marocco

Pesanti condanne a due politici marocchini accusati di essere implicati nel traffico internazionale di droga. Un tribunale marocchino ha condannato l’ex presidente del Consiglio della Regione Orientale, Abdelnabi Bioui, e l’ex parlamentare e presidente della squadra di calcio Wydad Casablanca, Said Naciri, rispettivamente a 12 e 10 anni di reclusione. Erano soci di un trafficante maliano, Benbrahimi, soprannominato “L’Escobar del Sahara”.

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Assemblea Rete Palestina Anima Mundi

Si è tenuta ieri, giovedì 25 giugno, la riunione plenaria online della Rete Palestina Anima Mundi, nata attorno all’incontro di una settimana fa con la dottora Francesca Albanese. Oltre 90 realtà organizzate di solidarietà con la Palestina, vi hanno partecipato, condotte da Andrea De Lotto, animatore del presidio Piazza Duomo di Milano e da Vania Erbi, del presidio di Cagliari.

All’ordine del giorno:

– il boicottaggio (BDS)

– le industrie di armi

– i porti

– i prigionieri palestinesi

– proposta di pressioni sui nostri parlamentari

– la data del 3 luglio: 1000 giorni di genocidio.

– scuole/militarismo.

Quando sarà pronto il report dell’incontro, lo pubblicheremo sul sito anbamed.it

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 11 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 26 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 160. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

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