Per ascoltare l’audio di oggi, 30 giugno 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/175 (2127)
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Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 4.690,00 € per adozioni + per pasti caldi e per il libro “Strega!”; nel solo mese di maggio.
Siamo a 164 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Sono stati trasferiti ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Nostri contatti a Gaza hanno riferito che ieri sono arrivati negli ospedali di Gaza 8 uccisi, tra cui due bambini, e oltre 40 feriti, vittime dei raid aerei israeliani sulla Striscia.
Un bambino è morto in seguito al bombardamento di terreni e tende di sfollati da parte di aerei da guerra israeliani nella zona di Al-Mawasi a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Un aereo da guerra israeliano ha effettuato un raid aereo nei pressi della zona di Al-Sudaniyya, a nord-ovest di Gaza City.
Due uccisi e diversi feriti in un bombardamento israeliano contro un gruppo di palestinesi vicino all’incrocio di Al-Nas ad Al-Mawasi, Khan Younis. In un altro bombardamento è stato ucciso Salim al-Ashqar. È stato colpito dal fuoco israeliano nella città di al-Qarara, a nord-ovest di Khan Younis.
Il corteo funebre per la martire tredicenne Eileen al-Farra si è svolto presso il complesso medico Nasser a Khan Younis. È morta a causa delle ferite riportate dopo essere stata colpita, nei giorni precedenti, da una scheggia di un proiettile israeliano all’interno della sua tenda vicino alla rotonda di Abu Hamid, nel centro della città.
I bombardamenti di artiglieria, a intermittenza, hanno preso di mira le aree orientali di al-Qarara, a nord-est di Khan Younis.
I nomi dei tre martiri uccisi nel raid aereo israeliano che ha colpito Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, sono: Ali Fayez Asbitan, Hassan Salman al-Hanajra e il bambino di 8 anni Malik Wael Abu Shawish.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco
Situazione umanitaria a Gaza
Violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco al 260° giorno:
▪️ 3.465 violazioni del cessate il fuoco.
▪️ 1.045 Uccisi a causa delle violazioni israeliane e degli attacchi in corso.
▪️ 3.380 feriti a seguito degli attacchi israeliani.
▪️ 113 detenuti arrestati durante il periodo di cessate il fuoco.
▪️ Aiuti umanitari: Solo 55.539 camion sono entrati nella Striscia di Gaza, su 156.000 previsti, con un tasso di conformità di appena il 36%.
▪️ Trasferimenti di malati per cure all’estero: L’occupazione israeliana ha permesso il passaggio di soli 8.016 viaggiatori, su 21.800 che avrebbero dovuto poter attraversare il confine dall’accordo di apertura del valico di Rafah, con un tasso di conformità di appena il 36%.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
In Libano, l’accordo cornice tra gli ambasciatori, firmato a Washington, è una presa in giro. Non c’è nessun cessate il fuoco. Israele bombarda, spara e demolisce le città e i villaggi libanesi.
Ecco le ultime cronache di stamattina: L’esercito israeliano ha condotto una massiccia operazione di bombardamento nella città di Haddatha, nel Libano meridionale. Aerei da guerra israeliani hanno lanciato un attacco aereo nell’area compresa tra le città di Qantara e Deir Siryan.
L’esercito israeliano ha effettuato vaste operazioni di demolizione in diverse zone del Libano meridionale.
I media di Tel Aviv continuano a parlare dei tre villaggi “zone sperimentali” dalle quali l’esercito di occupazione si sarebbe ritirato per lasciare entrare l’esercito libanese e provvedere al disarmo di Hezbollah.
È falso. Le tre cittadine indicate non sono occupate dall’esercito israeliano.
Il ministro della guerra israeliano, Katz, ha ripetutamente sottolineato che l’esercito israeliano non si ritirerà dal Libano e l’accordo di Washington è chiaro su questo punto: “Rimarremo lì fino al disarmo dell’ultimo fucile nelle mani di Hezbollah. Non solo, ma abbiamo allargato la “linea gialla”, che rappresenterà una striscia di sicurezza per noi”.
Non si placa il dibattito politico in Libano, dopo la firma dell’accordo vergogna a Washington. Un deputato del movimento Amal è arrivato a definire la firma di quell’accordo un tradimento della sovranità del paese ed una sottomissione alla tutela Usa e israeliana.
Crisi del Golfo
Secondo giorno di relativa calma. La guerra prosegue per il momento soltanto a livello di comunicati. Il traffico nello stretto di Hormuz continua anche se si è leggermente attenuato: 18 navi lo hanno attraversato di fronte alle 28 prima dell’ultima fiammata di bombe e missili.
A Muscat si stanno tenendo trattative tra l’Oman e l’Iran per il regolamento del traffico marittimo nello Stretto, dopo la fine del periodo sperimentale di 60 giorni previsto dall’accordo quadro Iran-USA.
A Doha si dovrebbero riunire delegazioni di Teheran e Washington, ma le comunicazioni delle due parti non coincidono. La propaganda di Trump parla di negoziato sul nucleare iraniano, invece da Teheran dicono che si tratterebbe di un incontro tecnico sull’applicazione delle clausole sulla fine delle sanzioni sulle esportazioni petrolifere iraniane e sul congelamento dei fondi iraniani.
Un’ulteriore polemica è nata tra Teheran e Parigi, dopo le dichiarazioni di Macron sul ruolo francese nello sminamento dello Stretto. Il vice ministro degli esteri iraniano ha rilasciato una dichiarazione di fuoco: “la presenza di unità militari europee nella regione sono un’altra dichiarazione di guerra. Non serve versare altra benzina sul fuoco. Lo sminamento dello Stretto è soltanto competenza nostra”.
Cisgiordania
I soldati israeliani di occupazione hanno una licenza di uccidere, con una completa impunità. Un minorenne di 15 anni, Amir Ahmad Jaber, è stato colpito a morte dalle pallottole israeliane durante l’invasione delle truppe nel quartiere Umm Al-Sharayet, nella città di el-Bira. Come al solito i criminali ufficiali dell’esercito di occupazione hanno impedito i soccorsi, fino all’accertamento del decesso.
In un rapporto pubblicato ieri l’associazione per i diritti umani israeliana B’Tselem: “Israele ha ucciso 54 bambini e adolescenti in Cisgiordania lo scorso anno, il numero più alto dal 1967.
Israele ha ucciso 1.086 palestinesi in Cisgiordania, tra cui 241 bambini e adolescenti, dall’ottobre 2023.
L’uccisione senza precedenti di bambini e adolescenti palestinesi in Cisgiordania è il risultato di una più ampia politica israeliana che consente di uccidere impunemente.
Le forze israeliane hanno impedito e ostacolato l’accesso delle squadre mediche ai palestinesi in circa un quarto dei casi in cui bambini e adolescenti sono stati uccisi mentre erano feriti.
Le autorità israeliane stanno trattenendo i corpi di 18 dei 54 bambini e adolescenti uccisi durante il 2025”
ONU
Il rappresentante della Cina al Consiglio di Sicurezza ha dichiarato:
“Il cessate il fuoco a Gaza non è ancora entrato in vigore e ogni giorno vengono uccisi dei bambini. Israele deve cessare immediatamente il fuoco a Gaza e rispettare il diritto internazionale.
L’attività di insediamento in Cisgiordania deve cessare e non può esserci soluzione senza la creazione di uno Stato palestinese”.
Solidarietà internazionale
Barcellona inaugura una biblioteca palestinese, mentre la procura persegue una scrittrice con l’accusa di complicità nel genocidio.
La Fondazione Finestres ha inaugurato una biblioteca dedicata alla Palestina nel quartiere Gràcia di Barcellona, che ospita migliaia di libri palestinesi in diverse lingue, dopo che gli scaffali dedicati alla letteratura palestinese erano stati vandalizzati in un attacco razzista.
Nel frattempo, la Procura di Barcellona ha avviato un procedimento penale contro la scrittrice spagnola Pilar Rahola con l’accusa di incitamento all’odio e complicità nel genocidio nella Striscia di Gaza.
BDS
Il movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) internazionale ha condannato l’arrivo di ufficiali marocchini nell’insediamento di Kiryat Gat per unirsi alla cosiddetta “Forza internazionale di stabilizzazione”, affermando che l’obiettivo dovrebbe essere porre fine all’occupazione, fermare il genocidio e assicurare i responsabili alla giustizia, non partecipare ai suoi piani. Secondo quanto riportato, l’unità marocchina è arrivata il 18 giugno per contribuire allo sviluppo della struttura della forza internazionale e fornire competenze in materia di sicurezza e ordine pubblico.
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Mille giorni di genocidio
Il prossimo 3 luglio è il millesimo giorno di genocidio a Gaza. La rete Palestina Anima Mundi sta organizzando a livello nazionale, in tutte le città dove ci sono presidi, una giornata nazionale per dire basta!
La redazione di Anbamed indice per venerdì 3 luglio una giornata di digiuno nazionale contro il genocidio a Gaza. Chiediamo a tutti e tutte, singoli o movimenti, comitati, organizzazioni che intendono partecipare di scrivere a anbamedaps@gmail.com, indicando nome e cognome (oppure denominazione) città e motivazione.
Stop al genocidio!
Digiuno per un giorno, per svegliare le coscienze!
Per vedere tutte le piazze della mobilitazione: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 15 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 30 giugno 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere tutti i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Abbiamo spedito due giorni fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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