Per ascoltare l’audio di oggi, 1° luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/176 (2128)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano  

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € ( – 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

A metà giugno, sono state trasferite, ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio 2026: la somma è di 39.291,00 €. Grazie a tutt3 i donatori e le donatrici.

Le notizie

Genocidio a Gaza

I bombardamenti israeliani delle ultime ore hanno costretto circa 200 famiglie palestinesi ad abbandonare le proprie dimore nella zona di Mawasi, nel distretto di Khan Younis, dopo aver distrutto le loro uniche tende e bruciato ciò che restava dei loro averi.

Dall’alba di oggi ecco le violazioni continue che ci hanno fornito i nostri contatti a Gaza: “Cannoniere israeliane sparano nel mare a sud della Striscia di Gaza. Intensi spari da parte dei carri armati israeliani che penetrano a est della città di Al-Qarara, a nord della città di Khan Yunis. Le forze di occupazione hanno effettuato un’operazione di bombardamento a nord-est della città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Veicoli israeliani sparano verso le tende degli sfollati nella periferia di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Le forze di occupazione hanno sparato bombe a ovest della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. L’artiglieria di occupazione ha bombardato le aree a nord-est del campo di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza”.

Ieri, il piccolo Suwar Thaer Abu Daraz, di un anno, è stato assassinato dalle bombe israeliane su Mawasi.

Il corpo di un civile ucciso è giunto all’ospedale Al-Ma’madani dopo essere stato colpito ieri sera dalle forze israeliane presso la rotonda del Kuwait, in via Salah al-Din, a est di Gaza Città.

Tre palestinesi uccisi con un missile lanciato da un drone israeliano contro una moto in pieno centro di Khan Younis.

Sono stati segnalati feriti dopo che aerei da guerra israeliani hanno colpito il tetto di un’abitazione vicino all’incrocio di Sheikh Radwan, a nord di Gaza Città.

L’artiglieria israeliana ha preso di mira le zone orientali del quartiere di Al-Tuffah, a est di Gaza Città.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco

Situazione umanitaria a Gaza

Dott. Muhammad Abu Salmiya, Direttore del Complesso Medico Al-Shifa ha dichiarato che “La carenza di bicarbonato minaccia la vita di 650 pazienti con insufficienza renale e costringe gli ospedali a ridurre le sedute di dialisi. 650 pazienti con insufficienza renale rischiano di interrompere le cure a causa della carenza di bicarbonato.

250 pazienti dipendono direttamente dal reparto di dialisi del Complesso Medico Al-Shifa.

Siamo stati costretti a ridurre le sedute di dialisi da quattro ore a due ore e mezza e da tre sedute settimanali a due.

La mancanza di bicarbonato impedisce il funzionamento delle macchine per la dialisi e mette direttamente a rischio la vita dei pazienti.

==========================================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Netanyahu ha deciso di rinviare l’applicazione delle false “zone sperimentali”, dopo la scoperta dell’inganno che aveva tentato di mettere in atto, dichiarando il ritiro da città libanesi in realtà non ancora occupate dall’esercito di Tel Aviv. Era tutto un teatro con protagonisti israeliani e statunitensi. Durante la sua visita alle truppe di occupazione in sud libano, ieri, Netanyahu ha detto non ci sarà nessun ritiro prima del disarmo di Hezbollah.

Il ministro della guerra, Katz, continua a ripetere un giorno sì e l’altro anche, che Israele non si ritirerà dalla zona di sicurezza profonda 10 km in territorio libanese. Il ministro fascista Smotrich ripete che il fiume Litany sarà la nuova frontiera nord di Israele.

Gli unici che sono slegati dalla realtà sono i governanti di Beirut e i capi del loro esercito. Invocano impegni di Washington per il ritiro israeliano, ma ricevono solo risposte sul disarmo di Hezbollah.

Prende forma anche il piano Usa per il Libano: “mandare un contingente statunitense per garantire il disarmo di Hezbollah”. Trump non ha imparato dalle precedenti esperienze di sostegno Usa ai piani di Israele per l’occupazione del Libano. Il pretesto attuale è la fine della missione Unifil alla fine del 2026.

Crisi del Golfo

Non ci sono negoziati diretti tra USA e Iran, a Doha. La delegazione statunitense, guidata da Wittkof, si è incontrato con il ministro degli esteri del Qatar, che ha poi riferito agli iraniani il contenuto dei colloqui.

Trump ha venduto gli incontri di Doha come una disfatta di Teheran che ha – secondo lui – avrebbe bisogno di concludere l’accordo per non vedersi distrutte tutte le loro infrastrutture militari e civili. Propaganda falsa. Fonti del Qatar hanno rivelato che le discussioni indirette riguardavano lo scongelamento dei fondi iraniani e soprattutto il riconoscimento delle responsabilità Usa nella strage della scuola elementare di Minab e i conseguenti risarcimenti alle 168 famiglie dei bambini e bambine assassinati/e.

Cisgiordania

Dal 2023, il governo di Netanyahu ha approvato la costruzione di 103 insediamenti in Cisgiordania, mentre tutti i governi israeliani succedutisi dal 1967 ne hanno costruiti 127. Queste cifre non comprendono le colonie ebraiche imposte con la forza da parte di movimenti coloniali, i cosiddetti avamposti non autorizzati dal governo ma protetti dall’esercito.

Nuovi dettagli del piano approvato dal governo Netanyahu, prima delle elezioni: Un piano di insediamento per assumere il controllo di circa 100 posizioni strategiche all’interno dell’Area A della Cisgiordania occupata, sotto il controllo dell’Autorità Palestinese.

Un piano in fase di elaborazione da parte dei movimenti di coloni in Cisgiordania mira a modificare radicalmente la mappa della regione e a colpire l’Area A. Il piano, promosso dall’Unione delle Fattorie di Insediamento e dall’Habita Forum, delinea un meccanismo per il dispiegamento di forze in circa 100 posizioni strategiche in Cisgiordania in quello che viene definito “Giorno della Trasmissione” o “Giorno dell’Attuazione”.

Queste posizioni si trovano in profondità nell’Area A, che è sotto il controllo civile e di sicurezza palestinese secondo gli Accordi di Oslo II.

Il piano, presentato ai ministri del governo Netanyahu, include le principali città palestinesi.

Il ministro fascista Smotrich: “Evacueremo la comunità di Khan al-Ahmar, a est di Gerusalemme, prima delle elezioni israeliane. Abbiamo reinserito la Cisgiordania settentrionale nella mappa degli insediamenti e stanziato un miliardo di shekel per lo sviluppo delle infrastrutture in quella zona.

Gli avamposti agricoli sono ciò che crea la contiguità geografica per gli insediamenti in Cisgiordania.”

Prigionieri palestinesi

Ufficio stampa dell’Ente per la protezione dei detenuti: “L’amministrazione del carcere del Negev punisce i detenuti lasciandoli sotto il sole cocente fino a 6 ore.

Le copie del Corano sono state rimosse da tutte le celle del carcere del Negev e ai detenuti viene impedito di recitarlo.

L’amministrazione del carcere del Negev continua a ridurre le razioni di cibo e a fornire ai detenuti pasti avariati.

I detenuti sono sottoposti a stretta sorveglianza e viene loro impedito di chiedere informazioni sulle condizioni al di fuori del carcere”.

Israele ostacola le visite della Croce Rossa Int. nelle carceri, per visitare i detenuti palestinesi. Il portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Cisgiordania:

“Siamo pronti a iniziare a visitare i detenuti e i prigionieri nei vari centri di detenzione e interrogatorio israeliani.

Non abbiamo una data precisa per l’inizio delle visite ai detenuti. Stiamo seguendo la questione e attendiamo una decisione che ci autorizzi ad entrare”.

Corte di Giustizia Internazionale

Nasser al-Qudwa, ex membro del Comitato Centrale di Fatah, ha dichiarato: “L’Autorità Palestinese ha chiesto al Sudafrica di ritirare la causa intentata contro l’occupazione israeliana dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia”.

Nasser al-Qudwa, ex leader di Fatah e diplomatico palestinese, ha lanciato un duro attacco contro il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, accusandolo di monopolizzare il processo decisionale palestinese e di aver trasformato l’Autorità Palestinese, l’OLP e Fatah in istituzioni sotto il suo controllo personale.

Al-Qudwa, ex membro del Comitato Centrale di Fatah prima della sua espulsione da parte di Abbas, ha affermato che il sistema politico palestinese sotto Abbas sta attraversando una fase di declino, perdita di legittimità e sfiducia pubblica senza precedenti e estremamente pericolosa.

Ha mosso una serie di aspre critiche all’operato della leadership dell’Autorità Palestinese, definendo la situazione attuale una deviazione dal progetto nazionale palestinese. Ha auspicato lo smantellamento di quello che ha definito l’attuale sistema di governo e l’apertura a una riforma politica globale.

Al-Qudwa, nipote del defunto presidente Yasser Arafat, ha accusato Abbas di aver usurpato la legittimità governando tramite decreti presidenziali, ritenendo che tali decreti violassero le leggi e le norme nazionali e avessero portato all’emarginazione delle istituzioni costituzionali, svuotandole del loro contenuto. Ha inoltre affermato che l’attuale leadership “ha usurpato il potere e ha usurpato anche il movimento Fatah”.

Il nuovo antisemitismo contro i palestinesi

L’insegnante Fatima, che vive in Lussemburgo, ha rifiutato categoricamente di rimanere in silenzio sul genocidio e sui crimini dell’occupazione nella Striscia di Gaza. La scuola dove insegnava l’ha licenziata su due piedi dall’insegnamento. Grande solidarietà dagli studenti e dai loro genitori che hanno inscenato una manifestazione, issando bandiere e kefiah palestinesi ed esprimendo espressioni di sostegno all’insegnante Fatima e denunciando ciò che aveva fatto la scuola, come una forma del nuovo antisemitismo contro i palestinesi ed un attacco alla libertà di insegnamento. Mai più, per tutti!

Mille giorni di genocidio

Il prossimo 3 luglio è il millesimo giorno di genocidio a Gaza. La rete Palestina Anima Mundi sta organizzando a livello nazionale, in tutte le città dove ci sono presidi, una giornata nazionale per dire basta!

La redazione di Anbamed indice per venerdì 3 luglio una giornata di digiuno nazionale contro il genocidio a Gaza. Chiediamo a tutti e tutte, singoli o movimenti, comitati, organizzazioni che intendono partecipare di scrivere a anbamedaps@gmail.com, indicando nome e cognome (oppure denominazione) città e motivazione.

Stop al genocidio!

Digiuno per un giorno, per svegliare le coscienze!

Per vedere tutte le piazze della mobilitazione: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 15 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 1° luglio 2026 aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo spedito due giorni fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 2128 – 1° luglio 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *