Per ascoltare l’audio di oggi, 06 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/181 (2133)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € ( – 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Sette palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in attacchi israeliani, tra cui bombardamenti e sparatorie, avvenuti nella Striscia di Gaza tra domenica e lunedì mattina presto.

L’ospedale Al-Shifa di Gaza City ha riferito che due palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti in un raid aereo israeliano contro un condominio residenziale nella parte meridionale della città, nelle prime ore di oggi lunedì mattina.

L’ospedale Nasser ha riferito che un palestinese è stato ferito dal fuoco di un drone israeliano vicino ad aree sotto controllo israeliano nella città di Al-Qarara, a nord di Khan Younis. Il giovane poi è deceduto per le gravi ferite subite.

La Protezione Civile di Gaza ha annunciato domenica che due palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un gruppo di civili vicino a una stazione di rifornimento idrico nella zona di Al-Samar, a est di Gaza City.

Una fonte medica dell’ospedale Al-Ma’madani ha inoltre riferito dell’arrivo dei corpi di due palestinesi e di diversi feriti a seguito di un bombardamento israeliano.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco

Situazione umanitaria a Gaza

È stata inaugurata, ieri a Khan Younis, la clinica-ambulatorio sociale dell’Unione Comitati Sanitari, partner di Al-Najdah (soccorso sociale) con la quale Anbamed è impegnata nel progetto Ore felici per i/le bambini/e di Gaza. “è un segnale importante di resilienza e di ripresa della ricostruzione, per mano di noi palestinesi”, ha detto il direttore Loay Abu Moammer. clicca per leggere tutto e vedere il video

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Il Capo di Stato maggiore dell’esercito invasore, Zamir, ha visitato le truppe di occupazione nella fortezza di Shuqiaf (Castello di Beaufort) e durante il suo discorso ai soldati ha minacciato di annientare Hezbollah. Secondo una dichiarazione dell’esercito israeliano, Zamir ha affermato che “l’area di Shuqaif è una posizione strategica che controlla un ampio perimetro e dalla quale non ci ritireremo”.

La fortezza Shuqiaf è uno dei siti strategici più importanti del Libano meridionale. Storicamente, è stato teatro di frequenti scontri militari e le forze israeliane si sono ritirate da esso nel 2000, ponendo fine alla loro presenza in quella che era conosciuta come la striscia di sicurezza nel sud del paese.

Domenica l’esercito israeliano ha continuato a violare l’accordo di cessate il fuoco con il Libano, effettuando un raid aereo sulla città di Nabatieh al-Fawqa, un bombardamento sulla città di al-Tayri e un bombardamento di artiglieria nei pressi della città di al-Qantara, oltre a voli di droni sul Libano meridionale.

Il Ministero della Salute libanese ha annunciato un decesso e un ferito nelle ultime 24 ore. Il numero totale delle vittime è salito a 4.304 uccisi e 12.203 feriti.

Iran/USA/Israele

Il presidente del parlamento iraniano e negoziatore Mohammad Baqir Qalibaf ha negato l’esistenza di un processo di pace con gli Stati Uniti, considerandoli un governo inaffidabile, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.

Per quanto riguarda i negoziati con gli Stati Uniti, Qalibaf ha affermato che Teheran ha definito linee chiare nei negoziati e le ha mantenute, e considera “il fronte della resistenza e il Libano una delle linee rosse”.

Durante questo periodo di pausa nel negoziato tecnico, il criminale di guerra ricercato Netanyahu si sta adoperando – secondo rivelazioni stasmpa di Tel Aviv – per accelerare l’incontro con Trump, con l’obiettivo di impedire pressioni sul Libano e convincere la Casa bianca a riprendere gli attacchi contro Teheran, entro ottobre, data delle elezioni in Israele.

Cisgiordania

Il minore Walid Nidal Abu Suneina, 16 anni, è stato colpito a morte da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze di occupazione israeliane durante un raid nel campo profughi di Qalandiya, a nord di Gerusalemme occupata. Questo attacco di odio israeliano contro i palestinesi ha nuovamente messo in luce il crescente utilizzo di munizioni vere durante i raid israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme. Altre persone sono rimaste ferite dal fuoco israeliano, mentre le forze israeliane continuavano a dispiegarsi all’interno del campo e a effettuare raid nelle aree limitrofe.

Una guerra tra esercito e gente comune, con armi impari: pietre contro pallottole. Le aggressioni militari israeliane servono a deportare la popolazione autoctona, per occupare il territorio con progetti di colonizzazione ebraica.

Nostri contatti in loco ci hanno riferito che le forze di occupazione hanno anche sparato proiettili veri e lacrimogeni contro i veicoli dei civili vicino all’incrocio “Sikal”, adiacente al campo Qalandiya, ferendo una ragazza che è stata trasportata all’ospedale di Ramallah, dove le sue condizioni sono state descritte come critiche.

Prigionieri palestinesi

Appello per dr Abu Safyia.

Il Dott. Hussam Abu Safiya ha dedicato la sua vita a salvare gli altri, operando nelle condizioni inimmaginabili del sistema sanitario di Gaza ormai al collasso. Oggi, lotta per la propria vita mentre si trova in custodia israeliana.
Secondo la testimonianza diretta del suo avvocato, a seguito di una visita avvenuta il 2 luglio 2026, le condizioni fisiche e psicologiche del Dott. Abu Safiya hanno subito un deterioramento catastrofico.

Le parole che ha pronunciato dovrebbero scuotere la coscienza del mondo:
“Questa è l’ultima volta che mi vedrete… Mi hanno portato qui per uccidermi. Non credo che sopravviverò. È la fine.”

leggi tutto  Appello Rete DigiunoGaza

Yemen

Negli ultimi giorni, dopo mesi di relativa calma, lo Yemen ha assistito a una rapida escalation, con sviluppi politici e militari che si susseguono a ritmo serrato. Si va dall’espansione della mobilitazione popolare armata tra il gruppo Ansar Allah (Houthi) e le tribù a esso opposte, all’inasprimento degli attacchi propagandistici tra gli Houthi e l’Arabia Saudita, sullo sfondo della crisi operativa dell’aeroporto di Sana’a e dei voli iraniani, fino all’uccisione di decine di persone durante gli scontri militari a Tihama, dove secondo fonti di Aden, la capitale del governo filo saudita, sarebbero stati uccisi 15 soldati governativi.

La crisi odierna è iniziata dopo che l’aeronautica militare saudita ha intercettato un volo civile di un aereo iraniano diretto all’aeroporto di Sanaa, sotto il controllo degli Houthi. L’apertura parziale dell’aeroporto è stata concordata al momento della firma della tregua mediata dall’ONU.

L’aereo ufficialmente doveva trasportare la delegazione houthi per partecipare ai funerali di Alì Khaminei a Teheran. Ma il timore che trasportasse materiale militare ha convinto Riad ad intercettarlo e impedire l’atterraggio.

La maratona di Beirut

Resilienza e unità.

La 23ª Maratona di Beirut ha preso il via, domenica, segnando il primo grande evento sportivo organizzato dopo l’invasione israeliana. Oltre 1.850 corridori provenienti da tutto il Libano hanno partecipato, in uno spettacolo che è andato ben oltre la semplice competizione atletica, affermando il desiderio del popolo libanese di ricostruire le proprie vite, rilanciare il turismo e l’economia e guarire le ferite psicologiche e sociali inflitte dalla guerra.

La ministra degli Affari Sociali, Hanin El Sayed, ha descritto la Maratona di Beirut come uno degli eventi annuali più importanti del Libano, sottolineando che il suo vero valore risiede nella capacità di unire i libanesi di tutte le regioni e confessioni in un unico luogo, superando le divisioni e uniti da un obiettivo comune.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Intanto, prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 21 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 06 luglio 2026 alla giornata nazionale di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo spedito alcuni giorni fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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