Per ascoltare l’audio di oggi, 08 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/183 (2135)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

All’alba di stamattina, una persona uccisa e altre ferite nel bombardamento vicino all’ingresso del campo di Al-Samoud a Mawasi, Khan Yunis.

Bombardamenti dell’artiglieria israeliana contro la parte orientale della città di Gaza. Israele ha bombardato un veicolo civile vicino all’edificio del governatorato, a sud di Gaza City.

Secondo fonti mediche si sono svolti i seguenti attacchi, con morti e feriti:

– Il direttore delle pubbliche relazioni del Comitato egiziano a Gaza, Muhammad Fawaz Al-Wahidi, è stato ucciso in un bombardamento israeliano su Gaza City. Al-Wahidi, è stato ucciso, insieme ad altri due persone, a seguito di un bombardamento che ha colpito un veicolo civile nel quartiere di Al-Sabra. Israele non rispetta neanche i mediatori.

– L’esercito di occupazione ha lanciato razzi sulle zone di Al-Safatawi e Ard Al-Shanti, nel nord della Striscia di Gaza.

– Alaa Sabri Breik è stato ucciso dal fuoco delle forze di occupazione nella zona di Fash Farsh a Rafah, mentre Waheed Barham Abu Salem e Muhammad Imad Abu Ta’ima sono stati uccisi, insieme a un’altra persona uccisa e altre e feriti, in raid separati a Khan Younis.

– Il giovane Imran Abu Jarad è stato ucciso e altri sono rimasti feriti quando un drone israeliano ha colpito una tenda che ospitava sfollati a ovest di Gaza City. Anche l’area intorno al Parco e al porto di Gaza è stata presa di mira.

– Diverse persone sono rimaste ferite quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano sfollati nella zona di Rafah.

– Un palestinese è stato ferito dal fuoco israeliano a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.

– Le forze israeliane hanno arrestato sette pescatori nella Striscia di Gaza centrale. Due di loro sono stati successivamente rilasciati, ammanettati.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Iran/USA/Israele

Si torna alla guerra. La fragile tregua è stata infranta dagli attacchi iraniani contro 3 navi commerciali che stavano navigando nello Stretto di Hormuz dal lato delle coste dell’Oman, senza l’autorizzazione di Teheran. Una grave violazione, un tradimento dei paesi mediatori come il Qatar e un pericolo per le vite umane dei marinai a bordo e per l’ambiente. Una delle petroliere carica di gas rischia di esplodere. Washington ha ripristinato il blocco delle esportazioni di petrolio iraniano, chiudendo ermeticamente i porti.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver condotto una serie di “potenti attacchi” contro l’Iran in risposta agli attacchi subiti da tre navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz.

Il Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato di ritenere gli Stati Uniti responsabili della violazione del memorandum d’intesa e ha condannato fermamente la revoca della sospensione temporanea delle sanzioni sul petrolio iraniano.

Il quartier generale di Khaminei ha affermato che agli Stati Uniti non sarà permesso di interferire negli affari o nella gestione dello Stretto di Hormuz.

Il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha annunciato che la difesa aerea ha abbattuto un drone statunitense MQ-9 Reaper nella provincia di Bushehr, nel sud dell’Iran.

L’IRGC ha affermato di aver distrutto 85 installazioni militari statunitensi presso il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrein e la base aerea di Ali al-Salem in Kuwait, utilizzando missili e droni.

In precedenza, tre petroliere erano state prese di mira nello Stretto di Hormuz, tra cui la petroliera qatariana Al-Rukayat e la petroliera saudita Widyan, suscitando un’ampia condanna.

Il Ministero degli Esteri del Qatar ha annunciato di aver convocato il vice ambasciatore iraniano a Doha e di avergli consegnato una nota di protesta in merito all’attacco alla petroliera qatariana.

Libano

Il ministero degli esteri italiano ha annunciato una riunione per il 15 e 16 luglio a Roma, tra gli ambasciatori di Libano e Israele, per proseguire le trattative iniziate a Washington sull’aggressione israeliane. Una mossa, orchestrata tra Washington, Roma e Tel Aviv, per ridurre le pressioni su Netanyahu in merito alla questione del ritiro dal sud Libano occupato. Beirut ha annunciato che non vi parteciperà. Il presidente libanese Aoun si accinge a visitare la Casa Bianca il 21 luglio.

Nel frattempo continua l’aggressione militare israeliana in territorio libanese. L’attacco aereo contro Nabatieh El-Fawqa ha provocato 4 uccisi e decine di feriti. Un attacco delle truppe di terra israeliane a Bint Jbeil ha ucciso un libanese. Nella stessa città il giorno prima, i soldati dell’occupazione sono stati attaccati con una raffica di mitra da un gruppo di resistenti libanesi.

Cisgiordania

A Massafer Yatta, l’occupazione israeliana ha deciso di privare 400 bambini palestinesi dalla loro scuola, ordinando la sua demolizione. Il ricorso con tro la demolizione è stato respinto dalla Corte suprema del colonialismo occupante. La scuola primaria è l’unica struttura scolastica nella zona ad est di El-Khalil.

A sud di Nablus, un gruppo di coloni ebrei israeliani hanno attaccato i cittadini palestinesi si Yanoun. I soldati sono intervenuti soltanto dopo che rinforzi popolari palestinesi sono arrivati in zona a la sassaiola è diventata fitta contro gli aggressori. I soldati hanno sparato per disperdere gli attivisti palestinesi.

Sono continuati gli attacchi militari israeliani contro città e villaggi palestinesi. Wafa ne ha contate ieri 23; i più gravi sono avvenuti nelle province di Ramallah, Betlemme e El-Khalil. Sette le demolizioni di case e 29 gli attacchi dei coloni ebrei israeliani contro comunità e contadini nativi.

Accanimento israeliano contri i bambini palestinesi

Un rapporto dell’organizzazione per i diritti umani B’Tselem rivela un aumento senza precedenti del numero di bambini palestinesi uccisi dai soldati israeliani in Cisgiordania. Il rapporto afferma che il 2025 è stato l’anno peggiore per i bambini palestinesi in Cisgiordania dal 1967, con 54 bambini uccisi durante l’anno, mentre più di 240 bambini sono stati uccisi dall’ottobre 2023. Il rapporto è documentato anche con video della cronaca degli spari contro bambini palestinesi in diverse città della Palestina occupata. Video che mostrano la violenza inaudita dei soldati contri bambini di 12 anni, uccisi a sangue freddo. In uno di questi video si mostra come i cecchini israeliani hanno preso di mira un gruppo di bambini che giocavano sul terrazzo della loro casa, uccidendo uno.

Uccidere i bambini, per uccidere il futuro. Il rapporto.

Prigionieri palestinesi

Una campagna mondiale promossa daDoctors Against Genocide per la liberazione del dr Abu Safiya e di tutti gli ostaggi palestinesi nei campi di concentramento israeliani.

“Come discusso durante il webinar di domenica scorsa, la nostra campagna per salvare il Dr. Hussam Abu Safiya è ora attiva. Detenuto senza accuse dal dicembre 2024, torturato e ora a rischio imminente di morte, ha detto al suo avvocato: “Questa è l’ultima volta che mi vedrai… Mi hanno portato qui per uccidermi”.

Ogni ora è preziosa. Ecco come agire:

Chiama e scrivi ai decisori politici. Trovi testi per le telefonate, modelli di lettera e tutti i contatti necessari qui: https://doctorsagainstgenocide.org/actions/abu-safiya-letters

Leggi e sostieni la dichiarazione di emergenza e firma le campagne di invio lettere negli Stati Uniti e in Canada.

Guarda e condividi l’appello di suo figlio Elias: https://doctorsagainstgenocide.org/#urgent-appeal

Indossa i simboli della campagna. Materiale gratuito per il Dr. Abu Safiya: https://dagshops.com/collections/free-dr-hussam-abu-safiya

Segna in agenda il 15 luglio: l’Ora della Solidarietà Globale. Un’ora a mezzogiorno (ora locale), ovunque tu sia, per chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi palestinesi, a partire dagli operatori sanitari.

Ma non aspettare il 15 luglio. Potrebbe non avere così tanto tempo. Fai la tua prima chiamata oggi stesso.

In solidarietà, Doctors Against Genocide”

Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto  Appello Rete DigiunoGaza e

Un presidio a Gaza davanti alla CRI
Siria

Due attentati a Damasco durante la visita del presidente francese Macron in Siria. L’agenzia SANA ha scritto che l’esplosione è avvenuta vicino al ministro del turismo. Sono rimaste ferite 14 persone, tra le quali 4 poliziotti.

Il presidente Macron ha proseguito la sua visita a damasco, malgrado il grande turbamento che ha causato l’attacco terroristico.

A Damasco si esclude la matrice jihadista e l’orientamento dei servizi di sicurezza è quello di seguire piste che coinvolgono paesi interessati a destabilizzare la Siria e impedirne la normalizzazione internazionale. Allusioni criptiche che puntano il dito sommessamente contro Tel Aviv.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Intanto, prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 23 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 08 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clica per leggere i nominativi!

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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