Per ascoltare l’audio di oggi, 10 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/185 (2137)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Un’altra giornata di sangue. Sei persone uccise e decine di feriti nei continui bombardamenti israeliani su Gaza:

  • Muhammad al-Fayoumi è stato ucciso e tre civili sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani contro un veicolo vicino all’incrocio di Abbas, a ovest di Gaza City.
  • Osama Walid Deeb Muhareb (36 anni) e Sundus Farah Muhammad Muhareb (24 anni) sono stati uccisi e altri feriti in un attacco di droni israeliani nel campo profughi di Nuseirat.
  • Muhammad Abu Khamash è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane a est di Deir al-Balah.
  • Yahya Saeed Muhammad Hamdan (26 anni) e Abdullah Suleiman Awad Abu Yousef (23 anni) sono stati uccisi e diversi civili sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani che ha preso di mira l’area di al-Batn al-Samin, a sud di Khan Younis.
  • Veicoli militari e droni israeliani hanno aperto il fuoco nei pressi della scuola di Al-Hashimiya, a est del quartiere di Al-Tuffah a Gaza City.
  • Droni hanno preso di mira il quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City, con colpi d’arma da fuoco, mentre le forze israeliane continuavano a demolire abitazioni nella Striscia di Gaza settentrionale.
  • Bombardamenti di artiglieria hanno colpito la parte sud-orientale del campo profughi di Al-Maghazi, mentre veicoli militari israeliani continuavano a sparare a est del campo profughi di Al-Bureij.

Stamattina, l’esercito invasore ha demolito con dinamite e bulldozer le restanti case ad est del quartiere Tuffah.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco

Campi di concentramento del Board of Peace

Il cosiddetto Board of Peace trumpiano si rivela un consiglio di affari per la liquidazione della causa palestinese. Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (DFLP) ha messo in guardia contro i pericoli derivanti dall’annuncio del Consiglio relativo all’istituzione di quella che ha definito una “zona umanitaria sperimentale chiusa” nella città di Rafah. “è un tentativo di imporre nuove realtà sul terreno, basate sull’isolamento e la reclusione dei palestinesi in specifiche aree geografiche con pretesti di sicurezza. Ciò minaccia di trasformare la Striscia di Gaza in cantoni isolati e favorisce i piani di deportazione forzata”.

Il DFLP ha dichiarato che “le affermazioni che collegano l’ostacolo alla ricostruzione di Gaza alla presenza di organizzazioni palestinesi armate, ignorano la causa principale: la continua occupazione israeliana, che prosegue la sua campagna di uccisioni e distruzioni, mantiene il controllo militare sul 70% del territorio della Striscia, prende di mira le istituzioni civili e aggrava lo stato di caos. Questo esacerba le sofferenze della popolazione e ostacola gli sforzi di soccorso e ricostruzione”.

Va sottolineato che le cosiddette “zone sperimentali” saranno accerchiate da filo spinato e per accedervi si deve consentire all’identificazione biometrica, in collaborazione con l’esercito israeliano. È stato pubblicato il bando di appalto, al quale ha partecipato una società di costruzioni  emiratina in collaborazione con una israeliana.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Iran/USA/Israele

Una giornata di descalation. Nella giornata di ieri non ci sono stati bombardamenti statunitensi sull’Iran e nessun’azione di Teheran contro i suoi vicini arabi. La diplomazia regionale si è messa in movimento, per convicnere le parti a tornare al tavolo delle trattative tecniche a Doha. Pakistan, Turchia, Egitto e Arabia Saudita hanno insistito nel chiedere una pausa di riflessione per evitare ulteriori danni alla regione.

Hormuz di fatto è chiuso. Ieri ci sono passate soltanto tre navi da e per l’Iran. Le quotazioni del petrolio si sono innalzate.

A versare benzina sul fuoco è Israele. La stampa di Tel Aviv scrive: “Netanyahu ha messo in guardia Trump che i servizi segreti di Teheran hanno un piano per assassinare il presidente degli Stati uniti”.

Libano

Attacco israeliano nella notte contro la zona nota come colina Alì Attaher. L’esercito israeliano aveva dichiarato in precedenza di averla occupata, ma il bombardamento dimostra che era un falso propagandistico.

La situazione diplomatica non vede avanzamenti seri verso un negoziato a Roma, perché Israele continua a rinviare l’applicazione degli accordi per “le zone sperimentali”, dalle quali l’esercito invasore dovrebbe ritirarsi per permettere l’ingresso dell’esercito libanese. Tel Aviv continua a parlare di due città che in realtà non sono sotto il controllo israeliano.

Non solo, ma la stampa di Tel Aviv ha pubblicato – su veline governative – alcune parti segrete dell’accordo firmato a Washington, che vietano al Libano di fare ricorso alla corte penale internazionale e al corte di giustizia dell’ONU contro Israele per crimini di guerra e di non chiedere risarcimenti per le distruzioni.

Il criminale di guerra ricercato ha dichiarato che Israele rimarrà in Libano tutto il tempo necessario.

OLP

Il presidente Abbas ha ceduto alle pressioni euro-statunitensi sulle elezioni in Palestina occupata. Ci saranno soltanto le elezioni legislative e non quelle presidenziali e del Consiglio nazionale dell’OLP. “L’Ue riconosce soltanto l’ANP e non l’OLP”, la carognata di Bruxelles. La data fissata sarà il 28 novembre 2026.

Cisgiordania

Sei persone, di cui tre con ferite da arma da fuoco, sono arrivate all’ospedale di Ramallah, in seguito a un attacco condotto dall’esercito israeliano durante un raid nei pressi del villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est del capoluogo palestinese.

Ieri, giovedì, coloni ebrei israeliani hanno demolito la scuola elementare mista di Yanoun, nel distretto di Nablus. Questo attacco all’istruzione e al diritto alla vita dei palestinesi avviene otto mesi dopo lo deportazione forzata degli abitanti di Khirbet Yanoun.

Circa 150 coloni armati hanno attaccato da 4 lati la cittadina di Deir Al-Jarir, vicino a Ramallah. diversi civili palestinesi sono rimasti feriti, a seguito dell’attacco su larga scala lanciato dalle milizie di coloni, sotto la protezione delle forze militari di occupazione israeliane. L’attacco ha preso di mira abitazioni e veicoli, impedendo inoltre ai soccorritori di raggiungere i feriti. I coloni hanno appiccato il fuoco nelle case, intrappolando gli abitanti all’interno, sotto gli occhi dei soldati.

Ad est di Toubas, Israele sta costruendo un tratto del muro della vergogna e strade militari per congiungere le colonie ebraiche con il territorio israeliano. Ieri sono stati sradicati centinaia di alberi da frutta e olivi di proprietà palestinese, per permettere questo scempio segregazionista.

Il movimento israeliano Peace Now ha documentato in un nuovo rapporto una serie di misure e decisioni adottate dal governo israeliano per rafforzare l’attività di insediamento ebraico in Cisgiordania, rilevando un’accelerazione del ritmo di annessione negli ultimi tre anni. (Comprehensive Report by Peace Now and Kerem Navot:
The Israeli Government Advanced De Facto Annexation of the West Bank During its First Three Years in Office.Download the full report)

Iraq

La magistratura irachena ha annunciato ieri il sequestro di ulteriori 14 miliardi di dinari (circa 10,6 milioni di dollari) nascosti in una cisterna di raccolta dell’acqua piovana, nell’ambito dell’indagine in corso sul viceministro del Petrolio, Adnan al-Jumaili, attualmente detenuto in carcere.
Questo ritrovamento giunge tre giorni dopo che era stato annunciato il sequestro di circa 20 milioni di dollari e 5 chilogrammi d’oro, sempre in relazione all’indagine su al-Jumaili. Il totale dei fondi sequestrati in questo caso sale così a 121 milioni di dollari, prima di quest’ultimo ritrovamento. Il Consiglio superiore della magistratura ha precisato che, nella precedente perquisizione, il denaro è stato rinvenuto in bottiglie di plastica nascoste all’interno dell’abitazione dell’imputato, a Tikrit.
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha pubblicato immagini e filmati del sequestro dei fondi. Immagini e video QUI

Siria

Il ministro degli Interni siriano Anas Khattab ha annunciato oggi giovedì, sul proprio account sociel X, l’arresto della cellula responsabile dei due attentati dinamitardi avvenuti martedì nel centro di Damasco, durante la visita del presidente francese Emmanuel Macron in Siria. Le due esplosioni, avvenute nei pressi dell’hotel in cui alloggiava Macron, hanno causato un morto e 36 feriti.

In mattinata di ieri, il Ministero dell’Interno aveva annunciato lo smantellamento di diverse cellule appartenenti al cosiddetto “Stato Islamico” nella regione meridionale. Operazioni che hanno portato all’arresto del leader di spicco Firas al-Dagher e di numerosi individui responsabili di omicidi e del finanziamento dell’organizzazione.
Il ministero ha aggiunto che le cellule erano coinvolte nell’esecuzione di omicidi e rapine ai danni di orafi nel Governatorato di Daraa, e utilizzavano il ricavato dell’oro rubato per finanziare le attività dell’organizzazione.

Sudan

Le Nazioni Unite e la Corte Penale Internazionale (ICC) nello stesso giorno hanno fatto sapere di aver raccolto informazioni in grado di provare che i paramilitari delle Forze di Supporto Rapido (RSF) si sono macchiati di crimini contro l’umanità e di genocidio nel conflitto civile che sta insanguinando il paese da più di tre anni. Il 15 aprile 2023 il Sudan è stato infatti sconvolto da una lotta di potere tra il generale Abdel-Fattah al-Burhan, capo delle Forze Armate Sudanesi (SAF) e il potente capo del gruppo paramilitare delle RSF – nonché suo vice nel consiglio di transizione che guidava al tempo il paese – il generale Mohamed Hamdam Dagalo, detto Hemedti. L’ICC sta ora investigando gli attacchi avvenuti nella regione del Darfur contro le città di al-Genina nel 2023 e di el-Fasher nel 2025. La Missione investigativa dell’ONU sull’assedio di el-Fasher ha ribadito che le RSF hanno portato avanti uccisioni e stupri di massa, rapimenti di donne e bambine, e abbiano usato la fame come strumento di guerra. Tutti azioni che rientrano in un piano generale che può essere considerato genocidio.

Prigionieri palestinesi

L’associazione IJAN (International Jewish Anti-zionist Network) di Londra organizza oggi 10 luglio un presidio davanti all’ambasciata israeliana, per chiedere la liberazione del dr. Abu safiya.

Amnesty International ha dichiarato che le autorità israeliane devono scarcerare immediatamente il pediatra palestinese e direttore dell’ospedale Kamal Adwan, il dottor Hussam Abu Safiya, detenuto arbitrariamente, alla luce delle informazioni riferite dal suo avvocato dopo una visita in carcere, secondo le quali la sua vita è in imminente pericolo a causa delle torture e dei maltrattamenti cui è stato sottoposto durante la detenzione.

Per firmare la petizione: QUI

Il 15 luglio: l’Ora della Solidarietà Globale. Un’ora a mezzogiorno (ora locale), ovunque voi siate, per chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi palestinesi, a partire dagli operatori sanitari. Appello in solidarietà con il dr Hussam abu Safiya da Doctors Against Genocide”

Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto  Appello Rete DigiunoGaza e

Un presidio a Gaza davanti alla CRI

BDS-Italia

Solidarietà all’hotel Decumani di Napoli è stata espressa dalle Rete BDS-Italia. La struttura alberghiera, che aderisce alle campagne BDS “Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana” (SPLAI) e  “No Room for Genocide”, è finito al centro di una  serie di azioni diffamatorie dopo che alcuni media di Tel Aviv hanno dato risalto alla decisione di una turista israeliana di cancellare la propria prenotazione presso l’albergo. leggi tutto!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, un mese e 25 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 10 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggewre i nominativi

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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