Per ascoltare l’audio di oggi, 17 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/192 (2144)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

All’alba di oggi, caccia israeliani hanno lanciato missili contro il quartiere Tall El-Hawa, a sud della città di Gaza. Non si conoscono ancora gli effetti.

Riepilogo degli sviluppi di ieri…5 palestinesi uccisi e altri feriti nelle continue violazioni israeliane nella Striscia di Gaza:

▪️ Anas Mahmoud Hamdan è stato ucciso in seguito al bombardamento di un veicolo da parte di un drone israeliano nella zona di Asdaa, a ovest di Khan Younis.

▪️ Diversi civili sono rimasti feriti in un bombardamento che ha colpito una tenda nella zona di Al-Iqlimi, a ovest di Khan Younis.

▪️ Nihad Riyad Arouqi è stata uccisa in un bombardamento che ha colpito una tenda adibita a rifugio per sfollati vicino al porto di Gaza City.

▪️ Mohammed Ahed Al-Rifi e Suhail Salah Ahdeibi sono stati uccisi in un raid aereo condotto da un aereo da ricognizione vicino all’incrocio di Al-Sanafour, a est di Gaza City.

▪️ Ibrahim Radwan Khattab è stato ucciso da un bombardamento di artiglieria israeliano nei pressi dell’incrocio di Dalwla, nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est di Gaza City.

▪️ Cinque civili sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano che ha colpito aree al di fuori del controllo israeliano nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud di Gaza City.

▪️ Un’abitazione è stata bombardata a ovest di Deir al-Balah, e un’area residenziale a ovest del campo profughi di Nuseirat è stata colpita, causando lo sfollamento di circa 20 famiglie.

▪️ Bombardamenti di artiglieria hanno colpito le zone orientali del quartiere di Tuffah, a est di Gaza City, la parte settentrionale del campo profughi di Bureij e la parte orientale del campo profughi di Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

A Gaza la sete è la padrona della situazione. Con temperature che rasentano i 40 gradi, l’acqua diventa un bene prezioso che scarseggia. Nella provincia di Rafah ci sono 12 campi di sfollati con centinaia di migliaia di persone intrappolate sotto i bombardamenti israeliani. Le bombe di Israele hanno mirato alla rete idrica ed a mettere fuori servizio l’unico desalinatore. Il municipio di Rafah ha lanciato ieri un appello all’Onu per garantire l’arrivo di forniture di acqua alla popolazione sfollata. “Israele non ha potuto deportarci con le bombe e adesso vuole sterminare la popolazione con la sete”.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3

Quarta puntata: Una squadra di calcio a Daraj, in mezzo alle rovine.

Nel contesto della diffusa distruzione delle infrastrutture sportive nella Striscia di Gaza, causata dall’aggressione genocidaria israeliana, l’accademia giovanile dell’Al-Daraj Sports Club ha aperto le sue porte per coltivare giovani talenti e offrire uno spazio sportivo e ricreativo ai bambini che hanno vissuto condizioni difficili durante i bombardamenti, affrontando notevoli difficoltà legate alla carenza di campi e attrezzature sportive.

Situata nel quartiere di Al-Daraj a Gaza City, l’accademia accoglie giovani atleti dagli 8 ai 16 anni, suddivisi in due fasce d’età: dagli 8 agli 11 anni e dai 12 ai 16 anni. Gli allenamenti si svolgono due volte a settimana, una al mattino e una alla sera.

I responsabili dell’accademia hanno dichiarato che il loro obiettivo è quello di preparare una generazione di atleti in grado di competere in futuro nei tornei e nei campionati locali, e di scoprire e sviluppare talenti sportivi nonostante le circostanze eccezionali nella Striscia di Gaza.

Continua a leggere!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Iran/USA/Israele

Sesto giorno di guerra USA contro l’Iran. Intensi bombardamenti contro infrastrutture civili, in particolare sono stati presi di mira i ponti. Il vice presidente Vance sostiene che questa non è guerra, ma trattativa armata. Oggi. Venerdì, i media iraniani hanno riportato la notizia di sette morti e nove feriti in un attacco statunitense contro i ponti di Kahoristan e Gariveh, nella provincia di Hormozgan. Gli Usa hanno informato di aver colpito 7 ponti iraniani in diverse province. Nel frattempo, Kuwait, Bahrein e Qatar hanno annunciato che le loro difese aeree hanno intercettato attacchi di droni provenienti dall’Iran.

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver “colpito il Bahrein con attacchi di droni e di aver preso di mira concentrazioni di truppe militari statunitensi e centri di supporto logistico in Kuwait con droni kamikaze Arash, in rappresaglia per gli attacchi statunitensi contro ponti e infrastrutture in diverse aree dell’Iran meridionale”.

L’esercito ha affermato che i suoi obiettivi erano “centri e attrezzature statunitensi in Bahrein”, mentre il Ministero dell’Interno del Bahrein ha annunciato l’attivazione delle sirene antiaeree, esortando i residenti a cercare riparo.

Gli attacchi iraniani si sono estesi anche al Kuwait ed al Qatar, dove sono state udite esplosioni nella capitale, Doha. Il Ministero della Difesa del Qatar ha confermato in un comunicato che “le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico”. Un bambino è rimasto ferito delle schegge cadute a seguito dell’intercettazione.

Libano

Non si è ancora asciugato l’inchiostro del falso accordo di Roma sul ritiro israeliano da un villaggio occupato, che l’esercito invasore ha continuato la sua opera di bombardamenti e demolizioni delle case libanesi. L’Agenzia Nazionale di Stampa Libanese ha informato di  un attacco con droni e missili guidati contro la foresta di Ali al-Taher, alla periferia di Nabatieh al-Fawqa.

L’esercito israeliano ha effettuato bombardamenti nella città di Zawtar al-Sharqiya. Media libanesi riferiscono che due carri armati Merkava israeliani sono avanzati a Khallat al-Arja, alla periferia di Haddatha, dirigendosi verso Haris. Un attacco israeliano con due raid aerei ha colpito la città di Nabatieh al-Fawqa.

Secondo la stampa di Tel Aviv, l’esercito israeliano ha iniziato a costruire una linea di postazioni permanenti nel Libano.

Cisgiordania

Nostri contatti ci hanno informato che quattro persone, tra cui 2 donne, sono rimaste ferite in un attacco delle milizie dei coloni ebrei israeliani a Khirbet Amneizel, nella zona di Masafer Yatta. I ladri di terre hanno rubato anche decine di pecore. Distruggere l’economia, per costringere la popolazione autoctona alla deportazione. L’esercito li sorregge e protegge.

Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione in diverse case nei villaggi di Hajja, Jinsafut e Baqa al-Hatab, a est di Qalqilya, perquisendole e vandalizzando.

Truppe dell’esercito di occupazione, su diversi veicoli militari, hanno fatto irruzione nel villaggio di Baqa al-Hatab e arrestato due attivisti. Hanno fatto irruzione anche nel villaggio di Jinsafut e arrestato altre 3 persone.

Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Hajja, allestendo un posto di blocco militare dove hanno fermato i residenti, controllato i loro documenti e interrogati sul posto.

Siria

Il ministero dell’Interno siriano ha comunicato ieri che è stata bloccata nei giorni scorsi una autocisterna carica di armi e diretta a Hezbollah. 

Il materiale sequestrato va dai droni, ai missili a lunga gittata e razzi anticarro, fino ai pezzi di artiglierie pesanti. Vedi QUI su X

Fonti irachene sostengono che il sequestro del materiale è avvenuto il 7 luglio ed è stata aperta un’inchiesta. L’autocisterna era diretta a Banias, zona costiera occidentale della Siria con presenza di milizie legate al vecchio regime.

Dopo la chiusura di Hormuz, tra il governo iracheno e quello siriano è stato firmato un protocollo per l’esportazione di petroli via territorio siriano, con autocisterne. Ne passano, dai tre valichi, 500 al giorno.

L’autista arrestato ha confessato che gli ufficiali della dogana irachena erano conniventi.

Libertà per il dr. Abu Safiya

Il dottor Hussam Abu Safieh, durante una nuova visita dei suoi avvocati, ha riferito: “Sono stato picchiato di nuovo dalle guardie carcerarie, dopo la precedente visita, riportando una ferita a un dito, perdendo del sangue. Fate tutto il possibile per farmi uscire di qui. Sono detenuto in isolamento nel carcere sotterraneo di “Rakeft”, in condizioni di detenzione disumane”.

La Reta internazionale ebraica anti sionista ha organizzato, per oggi pomeriggio, venerdì 17 luglio, un presidio davanti all’ambasciata israeliana a Londra per chiedere il rilascio del dr. Abu Safiya. leggi tutto!

Michele Serra ha lanciato dalla sua rubrica “L’Amaca” un appello per la liberazione del dr. Abu Safiya. Leggi tutto!

Per firmare la petizione l’appello di Amnesty Int.: QUI

Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto  Appello Rete DigiunoGaza e

Un presidio a Gaza davanti alla CRI

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e due giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi venerdì 17 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi

La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata

Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!

Solidarietà/Al-Najdah

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, ieri giovedì, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto. La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi ci sicurezza.

Per vedere le foto: https://www.facebook.com/photo?fbid=1444800357685602&set=pcb.1444801261018845

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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