Per ascoltare l’audio di oggi, 27 luglio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/202 (2154)
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A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).
Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Il rapporto ufficiale sui numeri totale delle vittime dell’aggressione israeliana su Gaza, che sono giunte negli ospedali nelle ultime 24 ore: 9 persone uccise e 36 ferite. Gli attacchi israeliani sono stati continui ed hanno toccato tutte le zone abitate:
- Uccisi e feriti in un attacco di droni israeliani contro un veicolo civile vicino alla zona industriale a sud di Deir al-Balah;
- Bombardamento di artiglieria israeliana a est di Gaza City;
- Bombardamento di artiglieria israeliana a est della città di al-Qarara, a nord di Khan Younis;
- Intense sparatorie dei cecchini israeliani e attacchi e movimento di diversi veicoli militari pesanti lungo la linea gialla a nord-ovest della città di Beit Lahia;
- Aerei da guerra israeliani hanno preso di mira l’Associazione delle Giovani Donne Musulmane nel quartiere di al-Tuffah, a est di Gaza City, dopo aver emesso un avviso di evacuazione;
- Bombardamento di artiglieria israeliana a est dei quartieri di Shuja’iyya e al-Zaytoun, a est di Gaza City;
- Le forze di occupazione hanno preso di mira un veicolo a sud di Deir al-Balah con diversi missili.
La forza internazionale del piano Trump entrerà a Gaza in accordo con l’esercito israeliano, che detterà le condizioni. “Vi parteciperanno soldati da paesi amici di Israele”, dice il ministro della guerra di Tel Aviv, Katz. Opereranno in stretto coordinamento con l’esercito israeliano occupante, all’interno delle zone di Gaza fuori dalla linea gialla. Il loro quartiere generale sarà a Rafah. Il criminale di guerra ricercato Netanyahu ha dichiarato che Trump gli ha chiesto di cessare il fuoco a Gaza, ma gli risposto di no.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania

Coloni ed esercito israeliani si sono scatenati contro la popolazione palestinese di città e villaggi. Oltre 30 aggressioni dei coloni ebrei israeliani e 37 incursioni militari delle truppe con sparatorie e rastrellamenti. 80 palestinesi sono stati arrestati nella sola giornata di ieri.
Ecco la cronaca di alcune tra le più gravi aggressioni:
- Due moschee incendiate a Nablus e Tulkarem. I coloni dopo la loro aggressione hanno imbrattato i muri con scritte razziste contro i palestinesi e gli arabi, con minacce di deportazione;
- I coloni hanno incendiato la zona industriale della città di Beita, a sud di Nablus;
- I coloni hanno bloccato la strada a est di Qalqilya, e hanno attaccato veicoli palestinesi;
- Un giovane palestinese è stato ferito a colpi d’arma da fuoco dalle forze israeliane all’ingresso del campo profughi di Qalandiya, a nord di Gerusalemme occupata;
- I coloni israeliani hanno preso d’assalto Khirbet Samra, nella parte settentrionale della Valle del Giordano per costruire un avamposto coloniale;
- Le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto il campo profughi di Qalandiya, a nord di Gerusalemme occupata;
- Le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto la città di Deir Samet, vicino a Hebron, in Cisgiordania;
- Le forze di occupazione israeliane hanno chiuso l’ingresso al villaggio di Deir Jarir, nel distretto di Ramallah, in Cisgiordania;
- Le forze di occupazione israeliane hanno sparato proiettili veri durante un sit-in di protesta dei residenti contro la costruzione di un avamposto di insediamento tra le città di Zeita Jamma’in e Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit;
- L’esercito di occupazione occupazione ha istituito un nuovo insediamento su territorio palestinese a Jabal Tel al-Asur, a est di Ramallah, in Cisgiordania.
Libano
L’esercito libanese ha denunciato che le forze di occupazione israeliane continuano a sparare vicino alle posizioni dell’esercito a Kfar Tebnit, Nabatieh al-Fawqa e Zawtar al-Gharbiya, le tre zone di sperimentazione pilota. “I continui attacchi ostacolano il pieno dispiegamento dell’esercito e impediscono il ritorno dei residenti e il ripristino della stabilità nel sud”.
L’esercito di occupazione ha effettuato un’operazione di demolizione nella città di al-Tayri e bombardato la città di Bint Jbeil. L’artiglieria israeliana ha bombardato le alture di Ali al-Taher, nel Libano meridionale.
Iran/USA/Israele
Nel 150esimo giorno di aggressione USA contro l’Iran, si registra una pausa di due notti senza bombardamenti. Una tregua non dichiarata. Un funzionario diplomatico di un paese mediatore ha confermato che Stati Uniti e Iran desiderano tornare all’accordo di cessate il fuoco temporaneo e che è in corso una negoziazione per raggiungere un compromesso, incentrato sul consentire all’Iran di permettere il controllo sul transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, ma allentando al contempo le imposizioni di dazi. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha confermato uno scambio di messaggi con gli Stati Uniti, indicando che i mediatori stanno lavorando sulla questione.
Il portavoce militare iraniano Mohammad Ekraminia ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno interrotto i loro attacchi nelle ultime due notti e che, di conseguenza, anche l’Iran ha sospeso i suoi attacchi di rappresaglia contro i paesi vicini.
Trump, per fortuna, si è limitato a pubblicare, sulla usa piattaforma social, immagini create con l’intelligenza artificiale di attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani.
Un funzionario iraniano ha detto che i colloqui con l’Oman degli ultimi due giorni sulla riapertura dello Stretto di Hormuz sono stati costruttivi, sottolineando che gli sforzi per riaprire lo stretto sono direttamente collegati alla sospensione degli attacchi statunitensi. Teheran insiste sull’imporre dazi sul passaggio, come una forma di risarcimento per i danni di guerra.
La Tv iraniana ha informato che stamattina 6 navi hanno tentato il passaggio dallo stretto di Hormuz senza coordinamento con le autorità i Teheran, ma una delle quali è stata colpita e le altre sono tornate indietro.
Criminale di guerra ricercato
Il sindaco di Londra Sadiq Khan è tornato per il secondo giorno consecutivo sulla questione Netanyau ed ha dichiarato: “Solleciterò il Primo Ministro britannico affinché venga eseguito il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu, qualora dovesse visitare Londra. Credo che a Gaza si stia commettendo un genocidio e che Netanyahu ne sia responsabile. Giustizia deve essere fatta. Chi commette un genocidio non è benvenuto a Londra”.
Libertà per il dr. Abu Safiya
Oggi, 27 luglio, sono passati 19 mesi dal rapimento del dr. Abu Safiya dal suo ospedale pediatrico nel nord di Gaza e la sua tenuta in ostaggio nei sotterranei dei campi di concentramento israeliani. Le campagne per la sua liberazione e gli appelli di organismi per i diritti umani e di alcune cancellerie non hanno smosso la coscienza del mondo. Israele gode di una totale impunità e non tiene in conto le mobilitazioni della solidarietà.
Ricordiamo che il dottor Hussam Abu Safieh, durante una nuova visita dei suoi avvocati, ha riferito: “Sono stato picchiato di nuovo dalle guardie carcerarie, dopo la precedente visita, riportando una ferita a un dito, perdendo del sangue. Fate tutto il possibile per farmi uscire di qui. Sono detenuto in isolamento nel carcere sotterraneo di “Rakeft”, in condizioni di detenzione disumane”.
La Reta internazionale ebraica anti sionista ha organizzato, per oggi pomeriggio, venerdì 17 luglio, un presidio davanti all’ambasciata israeliana a Londra per chiedere il rilascio del dr. Abu Safiya. leggi tutto!
Michele Serra ha lanciato dalla sua rubrica “L’Amaca” un appello per la liberazione del dr. Abu Safiya. Leggi tutto!
Per firmare la petizione l’appello di Amnesty Int.: QUI
Proseguono in tutto il mondo le proteste, le campagne e gli appelli per la liberazione del dotto Abu Safiya: leggi tutto
Un presidio a Gaza davanti alla CRI
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 12 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 27 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!
La storia di Sarah Rajab e della sua famiglia annientata
Israele non colpisce i bambini gazzawi come vittime collaterali, ma mira a uccidere il futuro di Gaza, annientando i bambini. Qui vi raccontiamo la storia di Sarah Rajab. Aveva 9 anni quando un missile l’ha presa di mira il 27 maggio, primo giorno della Festa di Eid Al-Adha. Era l’ultima della sua famiglia, cancellata per mano israeliana dal registro anagrafico palestinese. Leggi tutto!
Solidarietà/Al-Najdah
Le magliette in dono agli affidatari sono arrivate in sede. I volontari hanno preparato i pacchi per la spedizione a chi ci ha fornito l’indirizzo e la taglia. Oggi, lunedì 27, i pacchi partiranno alle diverse destinazioni. BUONA ESTATE!
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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