Per ascoltare l’audio di oggi, 28 luglio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/203 (2155)
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Le forze israeliane continuano a violare l’accordo del 10 ottobre 2025 con bombardamenti aerei e di artiglieria, demolizioni di case, inasprimento dell’assedio e mancata attuazione del protocollo umanitario.
Un palestinese è rimasto gravemente ferito, ieri, in un attacco di droni israeliani sulla città di al-Qarara, a nord di Khan Younis.
Mahmoud Taroush è stato ucciso e altre tre persone sono rimaste ferite quando le forze israeliane hanno preso di mira una motocicletta a Jabalia. Va ricordato che i suoi genitori, la moglie e i figli erano stati uccisi in precedenti raid aerei.
L’artiglieria israeliana ha bombardato aree a nord-ovest di Beit Lahia.
Gli ultimi sviluppi di stamattina:
▪️Carri armati israeliani hanno aperto il fuoco contro le tende degli sfollati nella zona di Rafah.
▪️L’artiglieria israeliana ha bombardato le zone meridionali di Khan Younis e le aree a est di Gaza City, in concomitanza con bombardamenti simili nel quartiere di Zeitoun, a sud-est della città.
Il numero totale delle vittime dall’ottobre 2025 ha raggiunto i 1.203 uccisi e 3.900 feriti. Il numero complessivo delle vittime dall’inizio della guerra genocida contro Gaza ha raggiunto i 73.329 martiri, oltre a 174.009 feriti.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata
Ottava puntata: L’arte dei gazzawi per dire grazie alla solidarietà internazionale
Una bambina palestinese, Liane el-Goga, ha disegnato insieme a un altro pittore un murales che esprime gratitudine alla Spagna ed al premier Sanchez. Il murales è stato dipinto su un muro bombardato da Israele.
Ha pubblicato il suo lavoro sull’account social, scrivendo: “Sona Liane, una bambina di Gaza. 🤍 Questo non è solo un disegno su un muro…
Abbiamo lavorato tutti duramente per realizzarlo perché volevamo che il nostro messaggio raggiungesse il popolo spagnolo.
L’abbiamo disegnato con amore per dire: Grazie.
E grazie al Premier spagnolo per la sua posizione umanitaria.
Eravamo felici per la vostra vittoria e volevamo congratularci con lei a modo nostro, dal cuore di Gaza.
Speriamo che questo disegno raggiunga ogni casa in Spagna, perché è stato realizzato con amore, speranza e gratitudine. 🇵🇸❤️🇪🇸”
Vedi il video realizzato dalla ragazza gazzawi, Liane clicca!
Il premier Sanchez ha risposto al messaggio di Liane: “Al popolo di Gaza: vi diciamo che vi vediamo, vi ascoltiamo e non vi dimenticheremo! Grazie Liane e grazie a tutti gli artisti, per questo bellissimo gesto, e anche a tutto il popolo palestinese che ha dimostrato in ogni momento questo amore e affetto verso la Spagna. In mezzo a tutto questo dolore, avete trovato un momento per mandarci il vostro amore”.
La risposta del premier spagnolo Sanchez: clicca!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Il governo israeliano ha lasciato mano libera ai coloni ebrei di agire indisturbati in Cisgiordania. Agiscono con il sostegno dell’esercito e sono lo strumento del governo per l’espansionismo sionista. Ecco un elenco parziale delle azioni compiute ieri da esercito di occupazione e coloni:
- I bulldozer israeliani hanno demolito le strutture presso la stazione di Araba, a sud-ovest di Jenin.
- Le forze israeliane effettuano un raid nell’area di Jabal Salman, nella città di Beita, a sud di Nablus.
- I bulldozer israeliani hanno demolito un’abitazione palestinese nella città di Ni’lin, a ovest di Ramallah, in Cisgiordania.
- L’esercito di occupazione ha distrutto i terreni agricoli e sradicato ulivi nelle città di Beit Dajan e Salem, a est di Nablus.
- I bulldozer israeliani hanno demolito edifici residenziali e recinti per animali nella comunità araba di al-Ka’abneh, vicino a Beit Hanina, a nord-ovest di Gerusalemme occupata.
- L’esercito di occupazione si è impossessata di 498 dunom di territorio palestinese a est di Tubas.
- Le autorità di occupazione hanno emesso avvisi di evacuazione per abitazioni e un’attività commerciale in preparazione alla loro demolizione a sud di Nahalin, a ovest di Betlemme.
- Coloni scrivono slogan razzisti sui muri di un’abitazione palestinese a Talfit, a sud di Nablus e tentano di incendiarla.
- Diversi gruppi di coloni sono penetrati in terre palestinesi provenienti dal nuovo avamposto a est di Beit Dajan e si sono diretti in direzione di Tana al-Fouqa, a est di Nablus, tra i timori dei residenti di un’escalation degli attacchi.
- Un momento di tensione tra giovani palestinesi e un colono israeliano armato a Masafer Yatta, a sud di Hebron. I palestinesi sono riusciti a sottrargli l’arma e lo hanno cacciato insieme al suo bestiame. L’arma è stata consegnata ai soldati che sono arrivati in sostegno del colono. I giovani palestinesi sono stati arrestati.
- Coloni ebrei israeliani arrivati da ogni dove hanno portato roulotte verso l’avamposto di insediamento stabilito nella zona di Gharaba, a nord-est di Ramallah. Con l’obiettivo di espandere l’avamposto di insediamento nella zona.
- Due palestinesi feriti in un attacco dei coloni, con la partecipazione delle truppe militari di occupazione, contro la comunità beduina di Al-Ara’ra, a nord di Gerusalemme. I soldati hanno impedito alle squadre di soccorso di trasportare i feriti nell’attacco.
- Forze di occupazione attaccano Daouha, a ovest di Betlemme.
- Mezzaluna Rossa Palestinese ha denunciato che un palestinese è stato ferito dalle forze di occupazione israeliane a Hebron.
La vendetta ebraica

Le incursioni dei coloni ebrei israeliani contro i contadini palestinesi trovano opposizione tra le forze progressiste e democratiche israeliane, che hanno emesso un comunicato comune: “L’espansione degli insediamenti in Cisgiordania si basa sempre più sulle unità “Hagamar”, gruppi terroristici regionali composti principalmente da coloni che prestano servizio nelle riserve. Il governo israeliano ha ampliato significativamente queste unità dall’ottobre 2023 e ha distribuito migliaia di armi alle forze di sicurezza civili, incluse armi consegnate personalmente da Itamar Ben-Gvir in diverse occasioni.
Nessun soldato israeliano è stato arrestato per aver ucciso un palestinese in Cisgiordania almeno dal 2017.
Oltre il 93% delle indagini sugli attacchi dei coloni si sono concluse senza incriminazione.
Questa realtà rafforza la continua espansione degli insediamenti e l’escalation della violenza contro i palestinesi in Cisgiordania”.
Inoltre si registra un segnale significativo di preoccupazione nel sistema di sicurezza israeliano per la reputazione del paese.
Seicento personalità israeliane del mondo della sicurezza e della diplomazia, in una lettera al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, hanno messo in guardia contro l’escalation in Cisgiordania e le sue ripercussioni sulla sicurezza di Israele, sulla stabilità regionale e sugli interessi degli Stati Uniti.
In una lettera indirizzata a Trump, gli ufficiali della Sicurezza israeliana hanno affermato che il terrorismo ebraico e l’indebolimento dell’Autorità Palestinese minacciano di innescare una situazione di stallo e di far deragliare il piano di Trump per Gaza.
Gli ufficiali della Sicurezza israeliana hanno esortato Trump a sfruttare l’incontro con Netanyahu per intervenire e arrestare il deterioramento della situazione della sicurezza in Cisgiordania.
Anche se sono soltanto preoccupati per la reputazione di Israele e non per la vita dei palestinesi, la presa di posizione è significativa.
Libano
Colonne di fumo si sono levate dopo che l’esercito israeliano ha condotto un’operazione di bombardamento e demolizione di abitazioni nella città di Markaba, nel sud del Libano.
I media libanesi hanno riferito che l’esercito israeliano ha effettuato un bombardamento tra le città di Majdal Zoun e Mansouri.
Il prossimo round negoziale tra Beirut e Tel Aviv avverrà all’ambasciata Usa a Roma, tra il 4 e il 6 agosto.
Iran/USA/Israele
Terzo giorno di relativa calma nel Golfo arabo-persico. Il presidente Trump ha affermato che Washington sta conducendo colloqui molto amichevoli con l’Iran. Poi ha aggiunto: “gli Stati Uniti sono impegnati in discussioni approfondite con l’Iran e che, in caso di fallimento di tali colloqui, riprenderà un’operazione militare su larga scala”.
Trump ha rivelato di aver deciso di sospendere gli attacchi contro l’Iran perché i paesi mediatori hanno richiesto un’opportunità di negoziato, aggiungendo che non avrebbe concesso molto tempo per le trattative.
Un diplomatico arabo a conoscenza delle trattative ha affermato che è in corso una negoziazione per un compromesso, incentrato sul consentire all’Iran di condurre il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, allentando al contempo le restrizioni sui dazi.
Il ricercato internazionale per crimini di guerra Netanyahu ha dichiarato che una guerra con l’Iran finirebbe quando il regime iraniano cadrebbe o si indebolirebbe al punto da comprendere la necessità di porre fine al suo programma nucleare.
Il ministro israeliano fascista, Ben-Gvir, ha affermato che Trump è “ingenuo” sulla questione iraniana e che dovrebbe affrontare gli iraniani solo con la forza.
Criminale di guerra ricercato
Netanyahu aveva bisogno di questa visita negli USA per la propria campagna elettorale nelle prossime elezioni israeliane del 27 ottobre. Per diverse settimane Trump l’ha rinviata e il criminale di guerra ricercato ha dovuto accettare la presenza della forza internazionale a Gaza, per poter essere ricevuto alla Casa Bianca.
Il suo viaggio è stato tenuto segreto e l’aereo è partito da un aeroporto militare, seguendo una rotta complicata, a causa del diniego del passaggio nei propri spazi aerei di Spagna e Francia. Ha sorvolato i cieli di Cipro, Grecia e Italia e poi ha virato verso sud all’altezza del canale di Gibilterra, un dominio britannico.
Arabia Saudita
Il Ministero della Difesa saudita ha annunciato lunedì di aver intercettato e distrutto diversi droni nelle ultime ore, precisando che erano stati lanciati dall’Iraq e avevano tentato di colpire impianti petroliferi nella Provincia Orientale e a Riyadh. Il lancio è avvenuto da milizie filo iraniane, che il governo di Baghdad non riesce a controllare, perché utilizzano lanciatori su camion che vengono abbandonati.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 13 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 28 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite ieri a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia. BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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