Per ascoltare l’audio di oggi, 29 luglio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/204 (2156)
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A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).
Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Dopo l’incontro con il ricercato internazionale per crimini di guerra, Trump ha annunciato che prevede la ripresa della guerra a Gaza, “in caso di mancato disarmo di Hamas”. In realtà la guerra israeliana contro la popolazione di Gaza non è cessata un solo giorno, dalla firma degli accordi di Sharm Sheikh il 10 ottobre 2025.
Violazioni continue… I principali sviluppi sul campo nelle ultime ore a Gaza:
- Un palestinese, Ahmed Hussein Kafina, 38 anni, del campo di Nuseirat, è stato ucciso da un missile israeliano.
- 5 feriti sono arrivati all’ospedale Al Awda nel campo di Nuseirat a seguito di un attacco missilistico israeliana contro un gruppo di civili.
▪️ Un palestinese è stato ferito dalle forze di occupazione israeliane nella zona di Tel al-Dahab a Beit Lahia.
▪️ L’esercito israeliano ha effettuato un’operazione di demolizione vicino alla scuola Abu Tamam, a est di Beit Lahia.
▪️ Intensi spari di obici dai veicoli militari israeliani a est di Jabalia.
▪️ Bombardamenti di artiglieria hanno colpito il quartiere di al-Tuffah.
▪️ Navi da guerra israeliane hanno aperto il fuoco al largo della costa di Khan Younis.
▪️ Intensi lanci di obici da veicoli militari israeliani nella zona di al-Mawasi a Rafah.
▪️ Veicoli militari israeliani hanno effettuato estese operazioni di scavo con bulldozer nella zona di al-Mawasi a Rafah, per allargare la zona sotto il loro controllo diretto.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata 8a puntata
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Iran/USA/Israele
Le basi Usa in Giordania sono state attaccate nella notte da missili provenienti da est. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato l’attacco, ammettendo la rottura del cessate il fuoco, di fatto e non dichiarato, mediato da Pakistan, Qatar e Egitto.
Le forze navali iraniane hanno costretto 5 navi commerciali a retrocedere dal passaggio nello Stretto di Hormuz, perché prive di autorizzazioni iraniane.
Per il momento non c’è stata nessuna reazione militare statunitense, ma dopo la visita di Netanyahu alla Casa Bianca, non è escluso il ritorno agli attacchi missilistici contro le infrastrutture civili iraniane come ponti, centrali elettriche e petroliferi oltre ai dissalatori.
Gli ultimi sviluppi militari nella regione indicano che all’interno del vertice iraniano c’è una frattura tra chi vuole la trattativa e chi invece intende proseguire la guerra, contando sulle notizie, chiaramente devianti e pilotate, sulla riduzione delle riserve missilistiche strategiche degli Usa. Probabilmente le Guardie Rivoluzionarie credono che le preoccupazioni di Trump per le elezioni di mezzo termine siano un freno all’escalation, ma si sbagliano di grosso e stanno giocando col fuoco.
Iraq/Arabia Saudita/USA
Arabia Saudita e Stati Uniti hanno attaccato, nella notte, sedi delle milizie irachene filo iraniane, considerate responsabili degli attacchi con droni e missili sul territorio saudita.
Le milizie governative irachene Hashd Shaabi hanno annunciato genericamente che loro sedi sono state attaccate e ci sono state perdite di vite umane e distruzioni delle strutture.
È la prima volta che Riad risponde alle provocazioni ispirate da Teheran, partite dal territorio iracheno. Il regno si trova incastrato tra due paesi dominati da milizie filo iraniane: Yemen ed Iraq e la sua industria petrolifera è un facile bersaglio per attacchi con droni e missili.
Yemen/Arabia Saudita
Le milizie yemenite Houthi hanno annunciato di aver colpito una nave che era partita ieri sera da un porto saudita nel mar Rosso. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha dichiarato in un comunicato che il gruppo ha condotto un’operazione militare contro la petroliera saudita “NCC Ghazal” per aver violato il divieto di navigazione marittima e ignorato gli avvertimenti. L’attacco è avvenuto utilizzando diversi missili balistici e il comunicato indica che la nave è stata costretta a ritirarsi e a tornare indietro al porto di partenza. Riad non è rimasta mani in mano e ha risposto con l’ennesimo attacco al porto di Hodeida e ad altri obiettivi marittimi yemeniti.
L’escalation nella regione sta prendendo una piega pericolosa con il coinvolgimento dei paesi arabi contro le milizie filo iraniane, ma il passo verso lo scontro diretto con l’Iran non sarà lontano.
Cisgiordania
Il ministro-terrorista Smotrich ha dichiarato: “Abbiamo completamente cambiato il DNA di come Israele gestisce la Cisgiordania, con la conseguente creazione di 104 nuovi insediamenti, 160 avamposti agricoli a protezione di oltre un milione di dunom di terre statali, strade, annunci, costruzioni, pianificazione e il progetto E1”.
Ecco un parziale elenco delle operazioni compiute ieri da esercito e coloni ebrei a danno della popolazione autoctona nella giornata di ieri:
Le forzi di occupazione hanno raso al suolo fattorie agricole e sradicato ulivi nei pressi di “Ein al-Dilba”, a est di Dura.
I coloni hanno incendiato un veicolo palestinese nel villaggio di Abu al-Nujaym, a sud di Betlemme.
I coloni hanno allargato l’avamposto costruito sui terreni del villaggio di Madma, a sud di Nablus.
Le forze di occupazione hanno attaccato la città di Kafr Aqab, a nord di Gerusalemme occupata.
L’occupazione continua l’assedio della città di Sinjil, impedendone l’ingresso e l’uscita e stringendo il blocco per oltre 8.000 residenti.
Secondo i rapporti delle Nazioni Unite, dall’inizio del 2026 si sono verificati oltre 1.330 attacchi da parte di coloni ebrei israeliani nella Cisgiordania occupata ai danni della popolazione palestinese autoctona.
Israele

Le forze israeliane hanno demolito sotto la minaccia delle armi 25 case nel villaggio di Laqiya, nel Negev, abitato da palestinesi arabi con cittadinanza israeliana. 25 famiglie sono state lasciate senza dimora. Da diversi anni le mire dei coloni ebrei israeliani intendevano mettere mano sul territorio per costruire colonie ebraiche esclusive. Non potendo avanzare motivazione di costruzioni senza licenza, perché le case in muratura erano state costruite prima della Nakba, le autorità israeliane hanno avanzato fantomatiche misure di sicurezza. Gli abitanti hanno dichiarato che non intendono lasciare il loro territorio e che dormiranno all’aperto.
È la democrazia dell’Apartheid, bellezza!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 14 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 29 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori:
Solidarietà/Al-Najdah
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia. BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
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