Per ascoltare l’audio di oggi, 30 luglio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/205 (2157)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

10 palestinesi, in gran parte bambini, sono rimasti feriti dopo che velivoli dell’occupazione hanno colpito un appartamento residenziale vicino alla scuola Al-Mamouniya, nel centro di Gaza City.

L’artiglieria dell’occupazione prende di mira il campo di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

Velivoli dell’occupazione colpiscono un edificio commerciale vicino all’ospedale Al-Ahli (Battista), a Gaza City.

Raid aerei dell’occupazione hanno sganciato bombe e missili sul campo di Al-Shati, a Gaza.

Velivoli dell’occupazione lanciano un attacco contro il campo di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

Fonti mediche hanno riferito l’arrivo di due vittime — tra cui una bambina — e di diversi feriti presso l’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, in seguito a un attacco aereo israeliano contro una tenda che ospitava sfollati nella zona di Al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis. Inoltre, un bambino è giunto senza vita — insieme a diversi feriti — all’ospedale di Deir al-Balah (nel centro di Gaza) dopo che un missile israeliano ha colpito un appartamento residenziale di fronte all’edificio del Comune di Al-Bureij.

Il totale delle vittime dall’inizio della guerra genocida è di 73.335 persone uccise e 174.052 ferite.  

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata 8a puntata

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

La lotta paga. La resistenza della popolazione di Nabi Mussa, ad est di Gerusalemme est occupata, contro l’installazione di un avamposto ebraico, affrontando gli invasori arrivati da ogni dove con il solo lancio di pietre, ha dato i suoi frutti. I coloni hanno sloggiato e l’avamposto è stato completamente svuotato dalle strutture improvvisate installate.

L’esercito israeliano ha mandato nuove brigate di soldati in Cisgiordania, spostandole da Gaza e Libano. Molte famiglie palestinesi sono state cacciate dalle loro case per creare i comandi militari delle città e villaggi.

L’inasprimento della repressione colonialista lo si misura anche dal numero degli arrestati: secondo i dati dell’ente per la difesa dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, dall’ottobre 2023, sono stati arrestati in Cisgiordania 24.600 palestinesi, con una media di 27 arrestati al giorno.

Iran/USA/Israele

Gli Stati uniti riprendono i bombardamenti sul territorio iraniano. La visita di Netanyahu alla Casa Bianca ha avuto i suoi nefasti effetti.

Il Comando centrale USA (CENTCOM) ha annunciato la fine di un nuovo attacco contro l’Iran, dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva minacciato di infliggere un duro colpo al Paese.

La televisione iraniana ha riferito di esplosioni udite a Bandar Abbas e sulle isole di Abu Musa e Kish, nella provincia meridionale di Hormozgan; successivamente ha segnalato un’esplosione proveniente dallo Stretto di Hormuz, avvertita sull’isola di Qeshm, nonché un’esplosione nella città meridionale di Bushehr.

Un funzionario statunitense ha affermato che i nuovi attacchi contro l’Iran hanno avuto una “portata più ampia” rispetto alle operazioni condotte nelle settimane scorse e che l’amministrazione USA non intende riprendere i colloqui con l’Iran in questo momento.

I dati della società Marine Traffic indicano che almeno 14 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nella giornata di ieri, prima dei bombardamenti di stanotte.

Iraq/Arabia Saudita/USA

Il premier iracheno ha annullato il suo viaggio in Arabia Saudita a causa dei bombardamenti sauditi e statunitensi contro le basi di Hasshd Shaabi, la milizia governativa irachena. I bombardamenti congiunti di Riad e Washington hanno ucciso tre grandi capi militari delle milizie. Hashd Shaabi hanno annunciato che 20 dei loro membri sono rimasti uccisi e altri 32 feriti. in diverse località in Iraq. Due funzionari della forza hanno riferito che tra le vittime figurano cinque consiglieri iraniani, rimasti uccisi in un attacco nella provincia centrale di Diyala.

Egitto

Una centrale per la liquefazione del gas a Dumiat in Egitto è stata colpita da un drone incendiandola. Le fiamme si sono propagate anche ad una nave cisterna che era in fase di carico. Le operazioni di soccorso hanno salvato il personale di lavoratori e tecnici e poi hanno provveduto alo spegnimento delle fiamme. Enormi danni materiali ma nessuna vittima, secondo i comunicati ufficiali egiziani. In un primo momento, le autorità del Cairo avevano nascosto l’origine del disastro, parlando di un incendio in due strutture. La notizia sui droni è stata citata soltanto dopo che le guardie Rivoluzionarie iraniane avevano minacciato che quello sarebbe soltanto un primo avvertimento.

L’attacco iraniano è un passo falso di Teheran, perché l’Egitto ha assunto un ruolo di mediatore e ha influenzato la linea di condotta dei paesi del golfo a non entrare in un conflitto diretto con l’Iran. All’interno del gruppo dirigente iraniano c’è una parte che mira alla creazione del caos totale.

Yemen

Duri scontri con armi pesanti tra le milizie Houthi e le forze governative, con intervento dell’aeronautica saudita, nella provincia di Dhali’, nello Yemen meridionale. La ripresa degli attacchi, dopo tre ani di tregua di fatto non dichiarata, è legata alla crisi regionali ed alle minacce delle milizie al traffico marittimo nel mar Rosso e il dichiarato blocco dei porti sauditi con attacchi contro le navi in arrivo o partenza.

Il disegno delle milizie Houthi è quello di venire in soccorso dell’Iran. Il portavoce delle milizie ha dichiarato che intendono imporre dazi sul passaggio dallo stretto di Bab el-Mandab. La ripresa del conflitto interno in Yemen è il tentativo di Riad di convincere gli Houthi a necessari ripensamenti sul fronte regionale.

Sudan

Una commissione di supervisione Onu sul conflitto in Sudan ha comunicato al Consiglio di sicurezza un rapporto secondo il quale sono arrivati in Ciad carichi di armi destinati alle milizie di Supporto Rapido. Le armi erano trasportate da aerei di nazionalità sconosciuta. La commissione ha basato la propria indagine su “informazioni attendibili” provenienti da quattro fonti, secondo le quali tre aerei Boeing 727 hanno trasportato combattenti e mercenari delle Rapid Support Forces, oltre a equipaggiamento militare, inclusi droni e armi.

Israele

Soldatesse dileggiano un ragazzo prigioniero, fotografandolo con gli occhi bendati e ammanettato. La foto pubblicata da una soldatessa israeliana sul suo profilo social ha scatenato un’ondata di indignazione e diffuse critiche sui social media. L’immagine la ritraeva insieme a un’altra soldatessa, con un prigioniero palestinese bendato e con le mani legate posizionato tra loro; osservatori e attivisti hanno descritto la scena come una testimonianza di un atteggiamento di ostentazione riguardo alla detenzione e al maltrattamento dei prigionieri.

La soldatessa, identificata come Nikol Stelmashevsky (qui), di origine ucraina, ha pubblicato la foto all’interno di un album celebrativo della conclusione del suo servizio militare nell’esercito di occupazione israeliano, accompagnandola con una didascalia che recitava: “Due anni e otto mesi… quattro guerre… sei fronti… centinaia di conoscenze… migliaia di ricordi… un milione di esperienze uniche… e ora, un capitolo della mia vita che non dimenticherò mai è giunto al termine.”

Dopo le critiche, la criminale ha cancellata la foto ignobile dal suo account.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 15 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi giovedì 30 luglio 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: clicca per leggere i nomitativ!

Solidarietà/Al-Najdah

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia. BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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