Per ascoltare l’audio di oggi, 1° agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/207 (2159)
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A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).
Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Editoriale
Migranti, Ceuta e l’offensiva ideologica delle destre globali
L’isteria con la quale il governo italiano ha affrontato la crisi di Ceuta è un segnale pericoloso che rischia di torcersi contro l’economia italiana stessa, alle porte di una stagione turistica che non promette bene. Contro l’arrivo dei migranti, l’Italia ha chiesto sempre la cooperazione degli altri paesi Ue e anche nella crisi più acuta, non c’è stata una reazione degli altri paesi come quella isterica di Meloni, Tajani e Salvini.
Il motivo è la campagna elettorale del 2027. Lo sciacallaggio ideologico delle destre è unanime nel creare un polverone dal nulla, anche perché la stragrande maggioranza di migranti son stati ripresi dal Marocco, secondo gli accordi bilaterali.
Le migrazioni sono un fenomeno strutturale e non si affrontano con le leggi liberticide o xenofobe o con i muri, ma con consapevolezza e razionalità. Le destre globali, da Trump (e anche Musk) a Bardella e AfD, hanno sparato falsità contro la Spagna e la sua politica lungimirante.
Il razzismo e l’odio anti arabo e anti islamico non hanno mosso, però, le anime belle che in parlamento stanno approvando una legge-bavaglio in difesa della politica genocida di Israele.
A Bruxelles, c’è più di uno che pensa che la vicenda di Ceuta sia un “attacco ibrido”, con dietro le manine di Trump e Netanyahu, per vendicarsi della politica progressista del governo di Madrid, contraria al genocidio a Gaza e alla guerra contro l’Iran.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Stamattina, l’esercito di occupazione ha commesso un nuovo crimine bombardando un magazzino di medicinali presso l’ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah. Decine di famiglie sono state nuovamente sfollate a causa della distruzione della struttura. Il bombardamento ha cancellato tutto, provocando una buca di circa 50 metri di diametro e 20 di profondità. Una bomba anti-bunker contro un deposito di medicinali in una tenda. Non si conosce ancora il numero delle vittime.
Ieri sera, droni dell’occupazione israeliana hanno bombardato una bicicletta elettrica nel quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City, uccidendo il guidatore.
Gli aerei dell’occupazione hanno bombardato un edificio a est del campo di Nuseirat, ferendo 10 presone, che sono state trasferite all’ospedale Al Awda.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione a Beit Fajjar, a sud di Betlemme, e si sono posizionate nell’area del “Al-Muthallath”, aprendo il fuoco con munizioni vere e ferendo un ragazzo di 15 anni.
Nella sola giornata di ieri sono state 32 le irruzioni militari in città e villaggi palestinesi. Un’offensiva costante, deliberata e mirante a diffondere paura nella popolazione autoctona e dar manforte ai coloni ebrei israeliani arrivati da ogni dove per accaparrarsi i terreni dei nativi.
Le incursioni violente dei coloni sono state ieri 41. La più grave è avvenuta vicino a Ramallah. Un gruppo di coloni ha attaccato un allevamento di pecore a ovest di Al-Mughayyir, aprendo il fuoco e ferendo alla schiena un bambino di 10 anni.
I palestinesi arrestati ieri – secondo le notizie pubblicate dall’agenzia Wafa, sono stati 56, tra di loro 4 donne e 8 minorenni.
Iran/USA/Israele
Si avvia un finesettimana di guerra nella regione del Golfo. Gli Stati Uniti e Israele stanno pianificando e preparando quella che potrebbe essere una delle più intense campagne di bombardamenti contro le infrastrutture energetiche iraniane, e che potrebbe iniziare già questo fine settimana.
Un funzionario statunitense ha dichiarato che il presidente Trump sta seriamente valutando la possibilità di attaccare obiettivi energetici iraniani nei prossimi giorni, con l’obiettivo di costringere gli iraniani ad accettare le condizioni statunitensi nei negoziati.
Negoziati tra Iran e Usa che di fatto non ci sono. Gli unici negoziati in corso sono tra Oman e Teheran, ma riguardano la gestione comune e concordata dello Stretto di Hormuz.
Dopo l’assedio marittimo, Trump pensa ad un blocco terrestre contro l’Iran, ma si tratta di una boutade lanciata per cambiare discorso e coprire il suo fallimento nel risolvere una crisi voluta da lui e da Netanyahu. Il blocco terrestre all’Iran, infatti, richiede la partecipazione di Russia, Afghanistan e Pakistan.
Campi di concentramento di Israele
Due storie di detenuti palestinesi che illustrano appieno il sistema israeliano dei campi di concentramento alla Gestapo.
Mohammed Al-Madani ha concluso la sua condanna a reclusione di 12 anni, ma invece di rilasciarlo Israele ha rinnovato la sua detenzione sulla base del sistema di arresto amministrativo. Ha scontato la condanna il 30 maggio, ma le autorità carcerarie di Tel Aviv hanno prolungato la detenzione di due mesi, per motivi disciplinari, con una multa. Il giorno che doveva essere di gioia per la famiglia si è trasformato in incubo. Davanti al cancello del carcere è arrivata la telefonata dell’avvocato che informava del prolungamento della detenzione arbitraria.
Il numero dei detenuti amministrativi ha raggiunto, all’inizio di luglio, quota 3.244 (un terzo del totale dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane), “tutti soggetti a un sistema integrato di crimini e violazioni, tra cui tortura, fame, privazioni, umiliazioni e aggressioni di ogni genere e livello, come tutti gli altri prigionieri, alcuni dei quali sono morti da martiri a seguito di torture sistematiche”.
Due giovani siriani, Hussam Safadi e Marwan Al-Kerian, il primo minorenne, sono stati rilasciati dal carcere di Sde Tieman, dopo un anno di reclusione senza accuse e senza processi. Erano ostaggi nelle mani dell’esercito israeliano, che li aveva rapiti dai loro villaggi occupati dalle truppe di Tel Aviv. Israele aveva invaso il sud della Siria dopo la caduta del regime dittatoriale ed ha compiuto arresti di massa. Hano descritto le condizioni di prigionia come un’incessante tortura, rinchiusi in gabbie di metallo. “Oltre ai maltrattamenti fisici e psicologici, praticavano la privazione del cibo e dell’acqua, soprattutto d’estate. La violenza sessuale durante gli interrogatori era all’ordine del giorno. Dovevamo evacuare le feci nello stesso posto dove eravamo rinchiusi in trenta persone”, hano dichiarato alla stampa di Damasco.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 17 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 1° agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia. BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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