Per ascoltare l’audio di oggi, 02 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/208 (2160)

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Causale: Donazione per Anbamed

A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).

Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Uno stillicidio per mano israeliana contro la popolazione di Gaza. Attacchi mirati con droni di giorno e bombardamenti di artiglieria e caccia, di notte. Il genocidio continua.

Non passa giorno senza vittime, uccise e ferite. Ieri, 7 uccisi.

I nostri contatti nei vari campi di sfollati ci hanno riferito delle aggressioni israeliane di ieri:

⁠Presa di mira una casa nel campo di Al-Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza;

Colpito con un missile anti-bunker un tendone-magazzino e un deposito di forniture mediche nell’ospedale dei martiri di Al-Aqsa, nel centro della Striscia di Gaza.

⁠Sparo da veicoli israeliani verso l’area di Al-Waha, a nord-ovest di Gaza;

Sparatorie da droni verso le aree a est di Gaza City;

Lanci di artiglieria verso le aree a nord-ovest della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza;

Attacco da parte di aerei da ricognizione vicino a nord-ovest di Gaza City: due uccisi.

Attacco con droni contro una casa nell’area della stazione di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza – Una persona uccisa;

⁠Bombardamento contro una tenda a Mawasi Al-Qarara, a sud della Striscia di Gaza: una persona uccisa e diverse altre ferite;

Diversi droni suicidi sono esplosi nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud di Gaza City;

⁠⁠Colpita con un missile, lanciato da un drone, un’auto nella città di Gaza: una persona uccisa e molte altre ferite;

Sparo da veicoli israeliani verso la città di Beit Lahia nel nord della Striscia di Gaza;

Lancio di missili contro il tetto di una casa nel quartiere di Al-Rayes, a sud di Gaza City: due uccisi;

Bombardamenti di artiglieria in prossimità dell’incrocio “Dawla”, a sud del quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est della città

Bombardamenti di artiglieria contro le aree nordorientali della città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.

Una settimana dopo la sua liberazione dalle prigioni dell’occupazione, il prigioniero liberato Muhammad Abd Ahmad Abu Ras è stato ucciso in un attentato dell’occupazione che ha preso di mira un gruppo di residenti in via Omar Al-Mukhtar nella città di #Gaza.

Uccisi e feriti a causa delle sparatorie commesse dagli occupanti nella Città Vecchia di Gaza

I dati recenti diffusi dal Centro di Informazione Sanitaria del Ministero della Salute rivelano un numero record di vittime nella Striscia di Gaza nell’ultimo mese di luglio, con 152 uccisi registrati negli ospedali dei vari governatorati. Si tratta del bilancio mensile più alto dall’inizio dell’anno.

Le cifre ufficiali rivelano anche l’entità degli attacchi contro i civili, con 21 bambini, 14 donne e 4 anziani tra le vittime. Ciò riflette l’impatto diretto dell’escalation sui quartieri e sulle aree residenziali popolate.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Offensiva coordinata di esercito e coloni contro villaggi e città della Palestina occupata. È Apartheid e pulizia etnica. Obiettivo dichiarato la cacciata dei palestinesi nativi dalle loro terre, per occuparle e annetterle.

I coloni ebrei israeliani hanno preso d’assalto terreni di proprietà palestinese alla periferia del villaggio di Burqa, a est di Ramallah.

Altri coloni hanno attaccato le case palestinesi nella parte orientale della città di Idhna, a ovest di El-Khalil (Hebron).

Le forze militari israeliane hanno continuato i loro raid su Ramallah per tutta la giornata di ieri.

Violenti scontri sono scoppiati nel villaggio di Tell, a sud-ovest di Nablus, con le forze israeliane che hanno sparato proiettili veri e granate, contro la popolazione che lanciava pietre per allontanare i coloni.

I rastrellamenti in stile nazista sono all’ordine del giorno. Ieri sono stati 89 i palestinesi arrestati, per aver lanciato pietre contro i coloni.

Gli aggressori che hanno sparato ad un bambino di 10 anni a casa sua, ferendolo gravemente alla testa, non sono stati né fermati, né interrogati. Sono liberi e si vantano delle loro bravate: “Questa è la nostra terra; se ne devono andare; altrimenti troveranno la morte”, hanno scritto sui social.

Iran/USA/Israele

Dopo due giorni di minacce di un grande attacco contro Iran, con la partecipazione israeliana, Trump ha cambiato idea nella notte.

Il presidente USA, Trump, ha annunciato di aver raggiunto un accordo per annullare l’attacco pianificato contro l’Iran, precisando che la decisione è giunta dopo una richiesta da parte dell’Iran e di altri paesi mediorientali, e dopo aver raggiunto quello che ha definito “i punti cardine di un accordo”.

Trump ha affermato che i punti concordati includono la riapertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare iraniana, sottolineando che l’annullamento dell’attacco “dipende dalla capacità di raggiungere rapidamente un accordo”.

I governi dei paesi mediatori, tra cui Qatar e Pakistan, hanno lavorato con urgenza e intensificato i contatti per evitare una nuova escalation.

Secondo media di Washington, Trump ha parlato con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il quale ha ribadito la volontà del Regno di allentare la tensione e ha espresso preoccupazione per i piani Usa di lanciare attacchi contro l’Iran.

In precedenza, i media statunitensi avevano citato funzionari americani secondo i quali gli Stati Uniti e Israele stavano pianificando e preparando quella che potrebbe essere una delle più gravi campagne di bombardamenti contro obiettivi infrastrutturali energetici iraniani, indicando che potrebbe iniziare già nel fine settimana. Il Dipartimento di Stato americano ha esortato i propri cittadini a riconsiderare i viaggi in Medio Oriente, aggiungendo che l’Iran potrebbe prendere di mira gli interessi statunitensi o i cittadini USA in tutto il mondo.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha smentito la richiesta agli Usa: “non c’è stato nessuno contatto, né diretto, né indiretto, con l’amministrazione Trump” ed ha messo in guardia contro qualsiasi “avventura” che l’esercito statunitense potrebbe intraprendere contro il suo Paese.

Libano

Domani si torna al negoziato diretto tra Beirut e Tel Aviv, all’ambasciata Usa a Roma. Questo settimo round sarà cruciale per il futuro del negoziato. Israele continua a lanciare attacchi e compiere demolizioni nei villaggi e città del Libano e i politici israeliani dichiarano continuamente che non l’esercito non lascerà mai la zona di sicurezza.

L’esercito libanese ha denunciato che sue posizioni nei “villaggi pilota sperimentali” sono state oggetto di spari da parte di Israele.

I politici di Beirut continuano a bofonchiare sul monopolio delle armi nelle mani dello Stato, ma non sono capaci di avanzare un metro nel Libano meridionale senza l’autorizzazione di Tel Aviv. L’esercito israeliano nel frattempo continua le sue aggressioni:

Due feriti in un raid aereo israeliano sulla città di Nabatieh al-Fawqa;

L’esercito israeliano ha effettuato un bombardamento nella città di Qounine;

Media libanesi hanno referito che le forze di occupazione israeliane hanno effettuato un bombardamento nella città di Zawtar al-Sharqiyah;

Le forze di occupazione hanno effettuato un bombardamento nella città di Deir Siryan;

Fonti giornalistiche libanesi hanno scritto che le forze di occupazione hanno effettuato un bombardamento prendendo di mira diverse case nelle città di Barashit e Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil, e hanno incendiato numerose abitazioni.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 18 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 02 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per letggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia. BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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