“Il 6 agosto 1945 l’Enola Gay sganciò Little Boy su Hiroshima, esplosa a 600 metri dal suolo radendo al suolo il 70% degli edifici e causando 140˙000 morti entro fine anno. Tre giorni dopo, il 9 agostoFat Man colpì Nagasaki, distruggendo 6,7 km², con 74˙000 morti entro il 1945. Si stima che 38˙000 vittime fossero bambini… Nei cinque anni successivi aumentò la leucemia tra i sopravvissuti, seguita da tumori e malformazioni nei figli delle donne esposte… nei manuali scolastici Hiroshima e Nagasaki sono spesso raccontate come l’atto finale della Seconda guerra mondiale. In realtà, quelle due esplosioni segnarono un inizio…” – SENZATOMICA, 8 agosto 2025

Le bombe atomiche che hanno distrutto due città e ucciso 214˙000 persone oltre a malattie invalidanti e letali hanno provocato molti danni ambientali che abbiamo riscontrato e misurato… Invece ora non sappiamo ancora quali e quanto estesi e perduranti siano gli effetti collaterali delle guerre attualmente combattute.

Eppure è palese che, oltre a fare strage di innocenti, esplosioni e devastazioni abbiano molte conseguenze tanto nocive, tra cui di incrementare inquinamento e surriscaldamento, così aggravare la crisi ecologica.

Ovviamente non l’unica causa degli incendi e del calore estremoche patiamo proprio in questi giorni, comunque le micidialiripercussioni delle guerre in Ucraina e Medio Oriente sono particolarmente efferatenei paesi europei e mediterranei, dove le temperature di atmosfera e mari aumentano maggiormente e più rapidamente che in altre zone del pianeta:

“Negli ultimi trent’anni la temperatura media globale è aumentata di circa 0,26 °C per decennio. In Europa, nello stesso periodo, il ritmo è più che doppio: circa 0,53 °C per decennio dalla metà degli anni Novanta. Rispetto all’epoca preindustriale il pianeta si è scaldato di circa 1,3 °C, ma l’Europa è già oltre i 2,4 °C. Mentre il mondo discute di come restare ‘ben al di sotto dei 2 gradi’ fissati dall’Accordo di Parigi, il nostro continente quella soglia l’ha già oltrepassata” –Davide Faranda, Perché l’Europa si scalda più in fretta del resto del mondo? / A FUOCO, 22 luglio 2026  

Proprio anche per tutelare la salute dei propri connazionali, che esortano a condurre uno stile di vita salutare ed ecologico, a proteggere i patrimoni ambientali e a essere responsabili, e per salvaguardare i territori che amministrano, di cui si proclamano ‘guardiani’ e difensori, i governanti europei dovrebbero favorire la cessazione delle guerre in Europa e Medio Oriente. Paradossalmente invece anziché nel welfare investono risorse in riarmo e warfare, così fomentano i conflitti armati che nelle zone di guerra fanno strage di innocenti, distruggono città, ospedali, impianti energetici e infrastrutture civili, devastano foreste e terreni agricoli,… e che impoveriscono e affliggono le popolazioni europee.

Tantepersonechiedono la fine di ogni guerra manifestando costantemente ogni anno, mese o settimana da molto tempo, come mostra la mappa dei gruppi praticanti marcepresenze e silenzi per la pace in Italia, un repertorio online dall’estate scorsa e che oggi, 5 agosto 2026, ha superato il record di 3˙004˙000 visualizzazioni.

Nelle giornate dell’81° anniversario della distruzione di Hiroshima e Nagasaki chi vuole può unirsi a loro per commemorare le vittime delle bombe atomiche e di tutte le guerre del presente.

IL MONDO È IN GUERRALA TERRA È IN FIAMME… BASTA  CESSATE IL FUOCO !

Nelle giornate dal 3 al 9 agosto le iniziative settimanali  – presidi, presenze e ore e mezz’ore di silenzio per la pace – dedicate al tema si svolgono:

lunedì a Sestri Levante, davanti alla Basilica dalle 19 alle 20;

mercoledìa Genova, in piazza De Ferrari dalle 18 alle 19;

giovedì a Milano, in via Mercanti dalle 18:30 alle 19;

venerdì a Varese, in piazza Monte Grappa dalle 18 alle 19;

sabato mattina a Livorno (piazza Grande), Sartirana Lomellina (mercato), dalle 11 alle 12 a Torino (piazza Carignano) e alle 17:30 a Voghera (via Emilia angolo via Plana).

E quest’anno, come dal 1987 ogni domenica mattina e alle ricorrenze del 6 e 9 agosto, a Longare i gruppi pacifisti locali svolgono iniziative davanti all’ex-base AFI Pluto, ora sede di una Task-Force USA:

giovedì dalle 8 alle 11:30 e domenica dalle 8:30 alle 11:30, commemorando le vittime di Hiroshima e Nagasaki con la pratica di 15 minuti di silenzio, giovedì dalle 8:15 e domenica dalle 11. 

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