Per ascoltare l’audio di oggi, 08 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/214 (2166)
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A giugno, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 320,00 € (- 765,00 €) rispetto al precedente mese di maggio).
Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.202,55 € per adozioni + per pasti caldi e 725,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di giugno. Siamo a 164 adozioni + 2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito. Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Attacchi israeliani contro i campi di sfollati nella Striscia di Gaza. Caccia, droni e artiglieria, sia terrestre che navale, hanno martellato con bombe e missili la popolazione.
Un ridicolo dibattito sulla stampa israeliane vorrebbe che Netanyahu abbia dato ordini all’esercito di mettere fine agli attacchi mirati. In contrapposizione Bin Gvir avrebbe gridato che tutti i giorni devono morire dei palestinesi a Gaza, “per non alzare mai più la testa”.
Ieri sera, due droni kamikaze israeliani hanno colpito una casa nel quartiere Mushtaha a Gaza città, causanto la morte di una persona e il ferimento di altre 7.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
12 villaggi palestinesi nei pressi di Nablus sono da settimane senza acqua.
Questi villaggi hanno i loro pozzi di acqua, ma l’esercito ha messo mano sulla fonte di vita della popolazione autoctona, passando la gestione dell’acqua alla società idrica israeliana “Mekorot”, che vende l’acqua alle municipalità ad un prezzo esorbitante. Le comunità che non saldano il conto salato, si vedono i rubinetti chiusi. Questi villaggi ricadono nella zona A, secondo la classificazione dei famigerati accordi di Oslo, cioè sotto il totale controllo amministrativo e di sicurezza del’ANP.
Abbiamo raggiunto un nostro contatto a Beit Iba, ad ovest di Nablus, che ci ha raccontato le peripezie che devono soffrire per trovare un gallone di acqua: “Gli israeliani vogliono cacciarci dalle nostre terre, con il controllo della nostra acqua. Questi non rispettano leggi e accordi. Vogliono annettere la terra e cacciare il popolo”.
Israele
La giustizia dell’Apartheid usa i due pesi e due misure. la Procura di Stato israeliana ha incriminato il colono israeliano Yinon Levy per omicidio involontario in relazione all’uccisione del giovane palestinese Odeh al-Hathalin, noto attivista che aveva partecipato al documentario “No Other Land”, vincitore del premio Oscar nel 2025.
L’atto d’accusa contro Levy, uno dei coloni più noti accusati di ripetuti attacchi contro i palestinesi nella Cisgiordania meridionale occupata, include anche accuse di infiltrazione armata e danneggiamento di proprietà, derivanti da un incidente avvenuto nel luglio 2025 nel villaggio di Umm al-Khair, nella zona di Masafer Yatta, a sud di El-Khalil (Hebron).
Odeh al-Hathalin è stato ucciso il 28 luglio 2025, colpito a morte dal colono israeliano Yinon Levy davanti alla sua abitazione, dopo che i coloni avevano fatto irruzione nel villaggio con un grande escavatore.
Al-Hathalin aveva filmato il momento in cui è stato ucciso. Un filmato pubblicato dall’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem mostra il colono, Yinon Levi, estrarre la sua arma e sparare ad al-Hathalin, prima che si senta il rumore della sua caduta a terra.
Nonostante le immagini, il tribunale israeliano ha inizialmente assolto il colono e ne ha ordinato il rilascio per “legittima difesa”, ponendolo agli arresti domiciliari. Nel frattempo, video pubblicati sui social media mostravano le forze israeliane che aggredivano i palestinesi che si erano opposti ai coloni e avevano cercato di difendersi dal suo gesto minaccioso di brandire l’arma.
L’attentatore, Yinon Levi, appartiene all’insediamento illegale di Havat Mitarim. Negli ultimi anni, è stato oggetto di sanzioni internazionali per una serie di attacchi violenti contro i palestinesi, che sono stati ignorati dalla “giustizia” israeliana.
Arabia Saudita/Turchia/Pakistan

I tre paesi hanno firmato ieri a Mecca un accordo di cooperazione di sicurezza comune. Mohammed bin Salman, Erdogan e Sharif si sono fatti ritrarre mentre pregavano nella moschea del luogo sacro per tutti musulmani, la Kaaba.
La dichiarazione finale del vertice afferma che l’accordo mira a rafforzare la deterrenza congiunta e a sviluppare la cooperazione in materia di difesa tra i tre paesi, e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno dei paesi firmatari è considerato un attacco contro tutti.
L’accordo è diretto alle minacce dell’Iran, che in risposta agli attacchi Usa aveva bombardato con missili e droni il territorio saudita. Ma non si esclude in futuro anche il contrasto al pericolo israeliano.
Yemen
Infuria la guerra in Yemen. Attacchi delle milizie Houthi su Maarib e Hadramawt. Le milizie hanno lanciato giovedì attacchi missilistici balistici e con droni contro gli accampamenti delle forze governative yemenite nei governatorati di Marib e Hadramawt. Hanno inoltre preso di mira la regione di confine di Najran, in Arabia Saudita.
Secondo fonti militari yemenite, almeno 58 soldati sono stati uccisi e decine feriti in questi attacchi missilistici, durati due giorni, contro gli accampamenti delle forze governative, in quella che è considerata la più violenta escalation tra le due parti dal 2022.
Fonti di Riad parlano di 11 civili feriti nell’attacco contro il territorio saudita.
Libano
L’esercito israeliano sta avviando la costruzione di infrastrutture e siti militari nel Libano meridionale, simili a quelli già realizzati a Gaza, con l’intenzione di rimanere nella zona per un lungo periodo. Dall’analisi di fotografie aeree, si segnalano attività militari nella città di Khiam, la costruzione di una base a Maroun al-Ras e un’altra nell’entroterra del Libano meridionale.
La questione non si limita alle installazioni militari. Secondo un alto ufficiale, l’esercito israeliano ha anche costruito circa 32 chilometri di strade militari all’interno della cosiddetta “Linea Gialla” per facilitare il movimento dei rifornimenti.
Sul negoziato di Roma si registra un totale irrigidimento israeliano sulla questione del secondo ritiro delle truppe d’invasione e sulle nazioni che potranno partecipare alla sorveglianza sul disarmo di Hezbollah. Veto di Tel Aviv sulla partecipazione di militari francesi e richiesta del disarmo su tutto il territorio libanese e non soltanto nel sud.
Boicottaggio BDS
Il film “Spider-Man: Brand New Day” è sottoposto nei paesi arabi ad una vasta campagna di boicottaggio, guidata da appelli provenienti dal mondo giovanile nei paesi arabi esortano il pubblico a non acquistare biglietti né a sostenerlo, a causa del coinvolgimento del produttore israelo-americano Avi Arad nella sua produzione.
La sua uscita è stata oggetto di un’ondata di campagne che si sono diffuse dalle piattaforme social a iniziative in diversi paesi arabi e islamici. Attivisti e sostenitori del boicottaggio hanno chiesto di non proiettare il film e al pubblico di non visitare le sale che lo programmeranno, sostenendo che il coinvolgimento di Arad nella sua produzione giustifichi il boicottaggio, perché è amico di Netanyahu e finanziatore delle sua campagne elettorali.
Migranti
Le autorità spagnole hanno annunciato venerdì lo smantellamento di una delle più grandi reti di traffico di esseri umani e di droga nel Mediterraneo, ritenuta responsabile del contrabbando di oltre 2.000 migranti e di ingenti profitti. L’operazione si inserisce in un contesto di intensificazione degli sforzi per contrastare l’immigrazione irregolare.
Il tema della migrazione viene posto al centro delle campagne xenofobe e islamofobe dei populisti in Europa. La crisi di Ceuta ha portato il governo italiano a un passo falso: la cancellazione degli accordi di Schengen con la Spagna. L’atto è propagandistico perché l’enclave di Ceuta è esclusa dagli accordi e nessun migrante entrato a Ceuta potrà arrivare in Europa, oltre al dato che quasi la totalità dei migranti entrati dal Marocco nell’enclave sono stati riportati indietro. Rimangono soltanto i minori non accompagnati, che per motivi di umanità, le autorità spagnole stanno valutando come comportarsi. Dalla mezzanotte di oggi, la Spagna applicherà le misure italiane ai viaggiatori provenienti dall’Italia.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 24 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi sabato 08 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia. BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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