Per ascoltare l’audio di oggi, 09 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/215 (2167)
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Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Ieri, sabato due palestinesi sono rimasti uccisi a causa delle ferite riportate in attacchi israeliani, mentre altri sei sono rimasti feriti dalle forze di occupazione israeliane a nord di Khan Younis.
L’esercito di occupazione ha condotto un’operazione di demolizione nelle aree sotto il suo controllo a sud di Khan Younis, mentre i suoi veicoli hanno continuato a sparare a est di Salah al-Din Street, vicino al ponte di Wadi Gaza, nella parte centrale della Striscia di Gaza.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Situazione umanitaria
La riduzione dell’area a disposizione dei palestinesi a meno del 30% della Striscia di Gaza e il loro spostamento verso le zone occidentali hanno aggravato le condizioni umanitarie e sanitarie, a causa del sovraffollamento dei campi profughi, della vicinanza delle tende, della distruzione delle infrastrutture, della diffusione di epidemie e infestazioni di roditori e della mancanza di ventilazione.
La crisi umanitaria si sta aggravando anche a causa delle restrizioni israeliane all’ingresso di camion di aiuti, materiali di prima necessità, tende e case mobili, oltre all’ostacolo alla ricostruzione e alle severe limitazioni imposte ai valichi di frontiera, mentre solo un numero limitato di persone è autorizzato a lasciare la Striscia di Gaza e solo dopo un complesso coordinamento.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania

Questi sono esempi non esaustivi delle aggressioni dei coloni ebrei israeliani nel giorno di sabato, giorno di riposto ebraico:
- Un palestinese è stato ferito da colpi d’arma da fuoco sparati da coloni, e altri cinque hanno riportato contusioni e lesioni in seguito ad aggressioni, durante un attacco di coloni terroristi a Wadi al-Rakhim, a sud di Yatta, a sud di Hebron; una casa è stata bruciata con taniche di benzina e lancio di bottiglie incendiarie;
- I coloni hanno attaccato cittadini palestinesi presso la moschea di Nabi Saleh nel quartiere di al-Jalatiya a Idhna, a ovest di Hebron, aggredendoli e sparando in aria con munizioni vere. Le forze di occupazione israeliane hanno arrestato sette palestinesi dopo averli allontanati dalla moschea, utilizzando munizioni vere e granate;
- I coloni hanno eretto una tenda su un terreno di proprietà palestinese nel quartiere di al-Jalatiya, hanno portato un gregge di pecore e hanno vandalizzato un veicolo palestinese.
- Nel governatorato di Nablus, due palestinesi sono rimasti feriti in seguito ad aggressioni da parte di coloni durante un attacco alla città di Beit Furik, a est della città.
- Nel governatorato di Betlemme, coloni terroristi hanno attaccato l’abitazione di Ahmed al-Hajj nel quartiere residenziale universitario, a est di Betlemme, sparando pallottole e lanciando pietre causano la rottura di tutte le finestre.
- Alcuni coloni hanno fatto pascolare le loro pecore vicino ad alcune case palestinesi nella zona di Hamroush a Beit Fajjar, a sud di Betlemme, mentre altri si trovavano nei pressi dell’abitazione di Ibrahim Abu Awda nella zona di Abu Najim, a est.
- Nel governatorato di Ramallah e al-Bireh, coloni hanno attaccato il villaggio di Abu Falah, a nord-est della città, sparando colpi d’arma da fuoco vicino alla scuola del villaggio.
- Un gruppo di coloni, protetto dalle forze di occupazione israeliane, ha fatto irruzione nella città di Beit Ur al-Tahta, a ovest di Ramallah, aprendo il fuoco. Un altro gruppo ha fatto irruzione nella zona di al-Batin, alla periferia del villaggio di Jaljulia, a nord della città, e ha seminato il panico tra gli agricoltori che stavano lavorando i terreni agricoli palestinesi.
- Un colono ha attaccato la comunità di Kaabneh, a est di Taybeh, a est di Ramallah, e ha liberato il suo bestiame nei terreni agricoli e vicino alle case palestinesi, causando danni ai raccolti e agli alberi. Era protetto da un plotone di soldati su una jeep.
Iran/Usa
La partita si complica. La ritirata di Trump dal campo di battaglia e le sue continue minacce non rassicurano gli iraniani. “Nessuna apertura di Hormuz fino a quando gli Usa non rispetteranno gli accordi firmati”, dicono.
“Finché gli USA non correggeranno il loro comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto. Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale non si tirerà mai indietro; né in guerra né nei negoziati”. Lo ha affermato il segretario del Consiglio, Mohammad Baqer Zolqadr, in una dichiarazione diffusa dai media nazionali e sui social.
“Correzione del comportamento – spiega l’alto funzionario di Teheran – significa: L’Iran non deve mai essere minacciato con alcun linguaggio e non si deve insultare ciò che è sacro per questa nazione. Porre fine per sempre alla guerra e all’aggressione contro l’Iran e i suoi alleati in Libano, Palestina, Yemen e Iraq. Rimuovere il blocco navale strategico e ritirare le proprie forze militari (marittime e aeree) dai dintorni dell’Iran. Risarcire e ridurre i danni delle due guerre di aggressione e imposte contro l’Iran. Revocare le sanzioni crudeli e illegali contro la nazione iraniana. Sbloccare incondizionatamente i beni congelati e rubati del popolo iraniano”.
Trump continua a dire che lo Stretto di Hormuz sarà aperto tra breve e che Teheran si sta arrendendo, probabilmente per controllare l’andamento delle borse finanziarie. La stampa di Washington continua a rimarcare che le scorte di missili anti missili sono ad un livello allarmante. Non è chiaro però se sono informazioni pilotate per ingannare il nemico, oppure sono la realtà. Fatto sta che il capo di Centcom è da ieri a Tel Aviv e si è incontrato con alti ufficiali israeliani. E la cosa non promette bene.
Con queste premesse, la crisi del Golfo sarà lunga e anche se non sfocerà in una guerra totale e devastante, i suoi effetti sull’economia mondiale saranno enormi. Particolarmente per i paesi del Golfo e per l’Europa.
Yemen
La guerra tra le milizie Houthi e le forze governative non accenna a placarsi. Anche ieri, le milizie hanno lanciato missili contro campi profughi a Maarib, uccidendo due persone e ferendo altre decine.
L’esercito ha dichiarato di aver risposto con diversi attacchi alle sedi delle milizie in diversi governatorati. Questi scontri avvengono dopo un venerdì di sangue, dove sono stati uccisi 58 soldati in bombardamenti delle milizie su basi militari a Maarib e Hadramawt.
Da parte sua, l’inviato delle Nazioni Unite, Hans Grundberg, ha affermato che lo Yemen si trova ad affrontare “un rischio crescente di un ritorno a un conflitto su vasta scala, come non se ne vedevano dalla tregua mediata dalle Nazioni Unite nell’aprile del 2022”.
Libano
Sabato un soldato israeliano è rimasto ferito durante le incursioni e i bombardamenti di artiglieria condotti dall’esercito di occupazione in diverse città e paesi del Libano meridionale, tra cui Zawtar al-Gharbiya, una delle aree sperimentali in cui l’esercito libanese è schierato, in base a un accordo tra le due parti.
Ciò è avvenuto mentre le forze israeliane si infiltravano sabato nelle città meridionali, comprese le periferie settentrionali di Mays al-Jabal, in concomitanza con bombardamenti di artiglieria che hanno preso di mira un’abitazione e con spari di mitragliatrice. L’agenzia di stampa libanese ha riferito che la città di Mansouri è stata oggetto di continui bombardamenti di artiglieria israeliani che hanno causato danni alle case.
Nella notte, un contingente dell’esercito israeliano è avanzato verso la città di Zawtar al-Gharbiya, nel Libano meridionale, erigendo una nuova barriera di terra intorno alla piazza principale, in una nuova violazione dell'”accordo sulla zona sperimentale”, firmato tra Libano e Israele, a Roma, lo scorso giugno.
Siria
Ieri, sabato, un comandante di battaglione della guardia di frontiera siriana è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in un attacco avvenuto vicino a Deir ez-Zor, nel nord-est del Paese.
L’agenzia di stampa siriana SANA ha citato il Dipartimento Media e Comunicazione del Ministero della Difesa, secondo il quale “i soldati sono stati vittime di un vile attacco da parte di aggressori sconosciuti nella città di Jadid Bakara, a est di Deir ez-Zor, che ha provocato la morte di uno e il ferimento di altri due”.
Tali attacchi terroristici sono spesso delle imboscate orchestrate dall’ISIS.
Va ricordato che un soldato siriano è stato ucciso il 17 luglio, dopo essere stato preso di mira da aggressori sconosciuti nel villaggio di Al-Saada, a sud del governatorato di Al-Hasakah.
Italia-Spagna
Dalla mezzanotte di ieri è entrato in vigore, in tutti i porti e aeroporti spagnoli, il controllo dei documenti per i passeggeri provenienti dall’Italia. È la risposta di Madrid alla cavolata della Meloni di sospendere, senza motivi, gli accordi di Schengen con la Spagna, dopo i fatti di Ceuta (che non è soggetta agli accordi). Una mossa meramente di propaganda politica, che finora dal primo agosto, giorno di entrata in vigore, non ha prodotto un solo caso di un viaggiatore non in regola con i documenti.
La decisione di Madrid causerà disagi ai viaggiatori provenienti dall’Italia, in una stagione turistica molto intensa. Basti pensare che nella giornata di ieri sono partiti dall’Italia, verso il solo aeroporto di Madrid, 250 voli.
Adesso il governo italiano dice che forse le misure intraprese saranno revocate il 15 agosto.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 25 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi domenica 09 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.
BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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