Per ascoltare l’audio di oggi, 10 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/216 (2168)

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Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Netanyahu ha respinto il piano del Board of Peace, il comitato d’affari di Trump. I media israeliani e statunitensi parlano di richiesta di fermare gli attacchi militari sulla popolazione di Gaza, da parte di Trump e dell’obbedienza di Netanyahu. Tutto è falso. Ecco un elenco di operazioni militari israeliane di ieri a Gaza:

  • Tre palestinesi sono stati feriti dalle forze di occupazione israeliane a Khan Younis;
  • palestinesi, tra cui un bambino, sono stati colpiti da colpi d’arma da fuoco sparati dalle forze israeliane nel quartiere di al-Najjar, nel centro della città, mentre un altro palestinese è rimasto ferito nella zona di al-Dhahra, a ovest della città.
  • l’artiglieria israeliana ha bombardato aree a est di Khan Younis. Diversi palestinesi sono stati feriti anche dal fuoco israeliano nella zona di al-Mahatta, nel quartiere di al-Tuffah, a nord-est di Gaza City.
  • Nostri contatti hanno informato che negli ospedali della Striscia di Gaza sono stati ricoverati due palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore, oltre a otto feriti;
  • Fonti locali hanno riferito che veicoli militari israeliani sono entrati a  Beit Lahia, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, tra intensi colpi di arma da fuoco diretti contro le abitazioni.
  • Le forze di occupazione israeliane hanno continuato gli attacchi, inclusi spari, bombardamenti di artiglieria e demolizioni di case, prendendo di mira anche rifugi e tende di sfollati in varie zone della Striscia di Gaza.
  • Nella Striscia di Gaza centrale, l’artiglieria israeliana ha bombardato le aree nord-orientali del campo profughi di Bureij, mentre navi militari hanno aperto il fuoco verso la costa.
  • Nostri contatti hanno segnalato anche intensi bombardamenti di carri armati nelle zone orientali di Gaza City, in concomitanza con spari provenienti da veicoli militari stazionati a est del quartiere di Tuffah e con l’impiego di droni;
  • Le navi militari israeliane hanno ripreso gli attacchi contro le coste di Khan Younis, Rafah e Gaza City. Le forze israeliane hanno inoltre aperto il fuoco intensamente vicino alla rotonda di Bani Suheila, a est di Khan Younis, prendendo di mira case e tende di civili sfollati. Nel frattempo, i carri armati hanno aperto il fuoco sulla zona di Shakoush, a nord di Rafah, e hanno bombardato aree a nord della città, prendendo di mira anche le tende degli sfollati nella zona di Mawasi.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Tra eruzioni cutanee che ricoprono il corpo, febbri alte che impediscono loro di dormire e genitori che vegliano con ansia sui propri figli, i bambini e i neonati nella Striscia di Gaza stanno affrontando una crescente epidemia di varicella. Le difficili condizioni sanitarie e di vita rendono la gestione della malattia ancora più complessa e aumentano il rischio di complicazioni, soprattutto tra i bambini più piccoli.

Per molte famiglie a Gaza, la varicella non è più solo una malattia passeggera. La sua diffusione coincide con il sovraffollamento dei campi profughi, le temperature elevate, la mancanza di acqua potabile, il deterioramento dei servizi igienico-sanitari e l’accesso limitato a medicinali e cure mediche.

All’inizio del mese scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva lanciato l’allarme su un forte aumento dei casi di varicella nella Striscia di Gaza, rilevando che in sole due settimane erano stati registrati circa 9.300 casi, segnalati da oltre 130 strutture sanitarie, e che più della metà di questi si concentrava nel governatorato di Khan Younis.

Appello: Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace

Il prof. Eugenio Mazzarella dell’università di Napoli ha lanciato un appello sulle pagine di avvenire.it. Moltissime le adesioni del mondo accademico, della cultura e dell’arte, oltre a politici di peso, come Bersani.

per leggere l’appello e aderire   mailto:segr.direttore@avvenire.it

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

All’alba di oggi, le truppe israeliane di occupazione hanno fatto irruzione nel campo profughi di Balata, vicino a Nablus, hanno compiuto rastrellamenti, perquisendo diverse case di civili, tra intensi spari, provocando il ferimento di un giovane al piede da una scheggia, che è stato poi trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie.

Domenica sera, coloni terroristi, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, hanno attaccato il villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah. Hanno sparato e terrorizzato gli abitanti nativi. Subito dopo, l’esercito ha fatto irruzione nel villaggio, arrestando due giovani, che avevano affrontato i coloni con il lancio di pietre.

Le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella città di Birzeit e nel villaggio di Burham, a nord di Ramallah. La stessa sorte è toccata a Turmus Ayya, cittadina situata a nord-est del capoluogo palestinese e sede dall’ANP ed a Qalqilia.

Furto di terra palestinese: deportazione

Colonialismo ebraico strisciante per deportare i palestinesi. Ieri, domenica, politici israeliani hanno inaugurato un nuovo insediamento su territorio palestinese occupato nella Cisgiordania settentrionale, mentre le autorità di occupazione hanno indetto bandi di gara per la costruzione di centinaia di unità abitative a nord di Gerusalemme.

I media israeliani hanno trasmesso video della cerimonia di inaugurazione del nuovo insediamento, “Emek Dotan”, situato su un terreno appartenente alla città di Arraba, a sud di Jenin. Alla cerimonia hanno partecipato ministri del governo e membri della Knesset.

I video mostrano Yossi Dagan, capo del Consiglio regionale della “Samaria” (l’organizzazione che riunisce gli insediamenti nella Cisgiordania settentrionale), mentre recita il cosiddetto “rituale di benedizione” che si svolge in occasione della fondazione di un nuovo insediamento ebraico.

Le forze di occupazione israeliane hanno evacuato la zona montuosa settentrionale della città di Arraba e ordinato ai residenti palestinesi di andarsene, in concomitanza con le incursioni dei coloni. L’esercito israeliano ha anche trasformato due case palestinesi in un avamposto militare nella zona per garantire l’arrivo dei membri della Knesset e dei funzionari nel nuovo insediamento.

Va sottolineato che questo governo ha impresso un’espansione senza precedenti nella storia dell’attività di insediamento in Cisgiordania, dove sono ora sparsi oltre 500 avamposti e insediamenti, tra cui centinaia di avamposti pastorali creati sotto l’attuale governo.

In questo nuovo insediamento illegale i vfideo mostrano l’arrivo di oltre 25 case mobili, oltre alle tende, con la presenza di coloni armati.

Iran/Usa

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che Washington sta gestendo la situazione con l’Iran con calma, senza un’escalation, e che i negoziati con l’Iran sono parziali. “Adesso preferiamo la pressione economica”. Il Centcom ha annunciato che le forze armate Usa hanno bloccato nell’ultimo periodo 50 navi dirette verso porti iraniani.

In iran ci sono forti cambiamenti di ruoli al vertice della sicurezza.

L’ufficio stampa presidenziale iraniano ha annunciato la nomina di Mohsen Rezaei a Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e rappresentante della Guida Suprema in seno al Consiglio, in seguito alle dimissioni di Mohammad Baqer Zolghadr, nominato consigliere politico della Guida Suprema.

Il Presidente Masoud Pezeshkian ha incontrato la Guida Suprema Mojtaba Khamenei “per discutere di questioni militari ed economiche del Paese”, scrivono i media iraniani. Secondo alcune fonti della presidenza, l’incontro si è concentrato sulla nuova strategia di Teheran sull’apertura di Hormuz, rinviata a sine die, in attesa dell’applicazione da parte di Washington del memorandum d’intesa in 14 punti, che prevedeva la fine del blocco navale ai porti iraniani, la cancellazione delle sanzioni e il risarcimento dei danni delle due guerre israelo-statunitensi contro l’Iran. Adesso Teheran aggiunge anche la richiesta di una dichiarazione statunitense sulla fine della guerra e la fine delle minacce, anche verbali, contro l’Iran.

Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha confermato che i negoziati con il Sultanato dell’Oman per la creazione di una nuova rotta marittima nello Stretto di Hormuz stanno procedendo positivamente e sono in fase finale.

Yemen

Le milizie Houthihanno ripreso gli attacchi, ieri, contro la città portuale yemenita di Mokha, sul Mar Rosso. Le immagini trasmesse dalla televisione Al Masirah, affiliata agli Houthi, hanno mostrato il lancio di diversi missili balistici e droni, che, secondo il portavoce militare Houthi Yahya Saree avevano come obiettivo le truppe e depositi di armi sauditi. L’esercito yemenita ha dichiarato che le difese aeree stavano intercettando diversi droni, aggiungendo che gli attacchi degli Houthi avevano preso di mira i quartieri residenziali della città e ci sono tra le vittime 3 civili.

Libano

Israele si espande nel Libano meridionale, pubblicando anche una mappa che include il territorio libanese occupato come confine.

La città di Zawtar al-Sharqiya, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale, è stata teatro di operazioni di demolizione e spianamento da parte delle forze di occupazione israeliane. Carri armati Merkava israeliani sono stati avvistati mentre pattugliavano le strade della città occupata e si posizionavano tra le case alla periferia di Zawtar al-Gharbiya, dove è schierato l’esercito libanese per le sue pattuglie.

Ieri, le forze di occupazione israeliane hanno eretto una barriera di terra che separa le città di Zawtar al-Sharqiya e Zawtar al-Gharbiya. Parallelamente, il Ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato ieri una mappa del Medio Oriente che mostra i territori occupati nel Libano meridionale come parte dei suoi confini.

Hezbollah ha condannato la pubblicazione della mappa e ha chiesto allo Stato libanese di intervenire immediatamente a tutti i livelli.

Siria

Il governo siriano ha annunciato la firma di un accordo con la Russia per la gestione delle basi militari di Tartus e Hmeimim. Il ministero degli esteri di Damasco ha spiegato che “in base al memorandum, inizierà il processo di riorganizzazione della presenza russa sulla costa siriana, con lo Stato siriano che assumerà la gestione delle strutture civili, principalmente la base aerea di Hmeimim e il quarto molo commerciale del porto di Tartus, integrandole gradualmente nel sistema di amministrazione civile”.

Poi ha aggiunto: “Per quanto riguarda le basi e le strutture militari, le due parti hanno concordato di ridefinirne la funzione, trasformandole da basi militari in centri congiunti di addestramento e riabilitazione, nell’ambito di nuovi accordi che tutelino gli interessi reciproci”.

Le diplomazie di Europa e Stati Uniti hanno fatto grandi aperture ai nuovi governanti di Damsco, ex qaedisti, per ottenere la cacciata di russi dal Mediterraneo, ma con questo accordo sono rimasti delusi. Il presidente siriano autonominato, Al-Sharaa, ex Joulani, è un acrobata perfetto.

Migranti

Anche la Germania reagisce al pugno duro della Meloni sui migranti: rispedirà a Roma i richiedenti asilo che hanno varcato il confine. Quando viene meno la solidarietà europea, ciascuno governo guarda ai propri sondaggi elettorali. La guerra propagandistica di Roma contro Madrid si è ritorta contro. Non solo la spagna ha sospeso gli acccordi di Schengn con l’Italia, con le file dei viaggiatori dall’Italia controllati in lunghe file sotto il sole all’uscita dai voli, ma adesso entra in gioco Merz, che non è socialista e non potrà essere attaccato facilmente. Anche perché le regole europee stanno con lui. I documenti dei richiedenti asilo devono essere vagliati dal paese dove hanno messo piedi per prima. Tra poco toccherà anche alla Francia di aprire il capitolo ritorsioni contro l’Italia.

Le vittime rimangono sempre i soliti migranti, sballottati da un confine all’altro, invece di garantire loro accoglienza e lavoro ed usati come spauracchio per diffondere paura e razzismo.   

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 26 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 10 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!

Solidarietà/Al-Najdah

Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 164. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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Grazie per l’ascolto e a domani.

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