Per ascoltare l’audio di oggi, 13 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/219 (2171)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI e Biano  

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:  

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:  

IT95V0760116500001077263521   

Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Tornano le incursioni aeree massicce su Gaza. Un giovane palestinese è stato ucciso e altri feriti in un attacco aereo compiuto ieri a nord della città di Gaza. Il portavoce della protezione civile di Gaza, Mahmoud Bassal, ha dichiarato che le sue squadre hanno trasportato “il giovane Muhannad Saada e diversi feriti all’ospedale Al-Shifa di Gaza, in seguito a un raid aereo israeliano che ha preso di mira un gruppo di cittadini vicino alla rotonda occidentale di Beit Lahia”, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Un testimone oculare ha raccontato ad anbamed che “il giovane si trovava con un gruppo di operai e tecnici di ritorno a casa dopo aver terminato le riparazioni a un pozzo artesiano danneggiato dai bombardamenti israeliani”.

Nel frattempo, il pronto soccorso dell’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, ha segnalato l’arrivo di “un bambino e un uomo feriti da schegge di una bomba sganciata da un drone israeliano su un gruppo di civili a Rafah”.

Una fonte della sicurezza ha confermato che l’esercito israeliano “ha sparato diversi colpi di artiglieria e ha aperto il fuoco più volte verso le zone orientali di Gaza City. Altri attacchi sono stati segnalati in tutte le zone della Striscia di Gaza”.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

Il prof. Eugenio Mazzarella dell’università di Napoli ha lanciato un appello sulle pagine di avvenire.it. Moltissime le adesioni del mondo accademico, della cultura e dell’arte, oltre a politici di peso, come Bersani.

per leggere l’appello e aderire   mailto:segr.direttore@avvenire.it

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Oggi è il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!

==========================================

Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

50 anni dal massacro di Tall Al-Zaatar

Ieri, 12 agosto, è stato il cinquantesimo anniversario del massacro di Tall el-Zaatar, campo profughi palestinesi in mezzo alla Beirut maronita dominata dalle Kataeb, le Falangi fasciste libanesi.

Dopo 6 mesi di attacchi delle milizie fasciste maronite e 52 giorni di assedio totale, con la popolazione senza cibo e soprattutto senza acqua, l’OLP ha raggiunto un accordo per la resa e la salvaguardia di tutti, con la mediazione siriana, il nuovo padrone allora del Libano. L’accordo prevedeva l’evacuazione della popolazione civile e la resa dei combattenti. Quella notte, il 12 agosto 1976, sono stati uccisi a tradimento 3.000 uomini, una delle più atroci carneficine nella storia palestinese, avvenuta in una sola notte. Un nostro articolo di qualche anno fa

La storia del poster di Viviano Domenici sulle scale del CdS

Cisgiordania

Il palestinese Hosein Sawara è stato aggredito dai coloni ebrei, con l’ausilio dell’esercito, mentre si stava recando al suo terreno nel villaggio di Idhna, due giorni fa. Ha raccontato che è stato steso a terra a causa dei colpi in testa con spranghe di ferro. “Un soldato mi ha puntato il mitra alla schiena e ha ordinato ad un colono: ‘colpiscilo, sgozzalo, distruggilo’. Non credevo di uscire vivo”. Sawara è stato condotto in commissariato militare fino all’alba del giorno dopo, dove si sono alternati a colpirlo soldati e coloni.

Nell’ultima ondata di questa escalation di violenza contro i nativi, è emersa la situazione nella zona di Qusra, a sud di Nablus, dove gli attacchi dei coloni si sono trasformati in un assedio delle case palestinesi e nell’interruzione delle forniture di acqua ed elettricità ai residenti, in concomitanza con la ricostruzione di un avamposto di insediamento precedentemente smantellato. Tre famiglie dei nativi, in totale 13 persone, sono rimaste assediate senza elettricità, acqua e cibo.

In Cisgiordania ci sono 85 scuole minacciate di demolizione, privando 13 mila studenti dello studio proprio all’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico.

Libano

Il ricercato internazionale per crimini di guerra, Netanyahu, e il suo ministro della guerra, Katz, ripetono un giorno sì e l’altro pure che non intendono ritirarsi dal Libano.

L’esercito ha compiuto ieri bombardamenti e demolizioni di case in diverse località e i droni hanno sorvolato per il terzo giorno consecutivo la capitale Beirut.

Sul piano di politica interna, il parlamento di Beirut, dopo aver approvato la legge per la cancellazione della pena capitale, ha approvato anche l’amnistia generale. La legge è stata modificata rispetto alla versione originale che era rimasta nel cassetto per 35 anni. Obiettivo dichiarato è la riduzione dell’affollamento delle carceri e le lungaggini dei processi. In libano – secondo le organizzazioni locali per i diritti umani – ci sono 8500 detenuti, un terzo dei quali ancora senza processo e 1200 con accuse della polizia, senza il passaggio da un magistrato. Sono esclusi dall’amnistia i jihadisti. L’affollamento delle celle è arrivato fino al 300% della capienza.

Libia

Proseguono a Zawia i bombardamenti delle milizie contro gli impianti indistriali. Ieri è stata colpita da un drone la centrael elettrica, completamente distrutta e con la conseguenza dell’interruzione della corrente elettrica nella città.

L’instabilità in Libia è salita alle stelle, dopo una fase di trattative, sotto la guida dell’ONU e di USA e GB, miranti a unificare le istituzioni militari e civili. Le milizie tagliate fuori dal processo, per non perdere il controllo sulla Banca centrale, hanno incendiato il paese.

A Bengasi nessuna novità dalle indagini sull’assassinio del capo dei servizi di intelligence militare, Fawzi Al-Mansouri, ucciso due giorni fa da una bomba nascosta sotto il sedile della sua auto, mentre era in preghiera alla moschea. Al-Mansouri era l’uomo chiave della trattativa per l’unificazione dell’esercito e l’esclusione delle milizie dagli generosi e lucrativi ingaggi governativi.

Sudan

Ieri, mercoledì, le milizie di Supporto Rapido hanno lanciato il più grande attacco coordinato di droni degli ultimi mesi, prendendo di mira Khartoum, così come città, siti militari e installazioni vitali sotto il controllo dell’esercito in tutto il Sudan. La difesa aerea governativa ha riferito di aver intercettato un gran numero di droni e non ci sono state segnalazioni immediate di vittime. Questo attacco coordinato e simultaneo, su diversi fronti, segna una nuova escalation nella guerra che imperversa dall’aprile 2023, causando la morte di oltre 200.000 persone e lo sfollamento di oltre 12 milioni.

Turchia/Curdi

Una legge che segna «l’inizio di importanti sviluppi», ma che «contiene gravi errori e lacune». Così i rappresentanti del PKK hanno commentato ad Anbamed la legge approvata dalla maggioranza di governo turca al Parlamento, con la partecipazione del partito DEM, per la normalizzazione dei rapporti tra Turchia e curdi. 

La legge intitolata “RAFFORZARE LA SOLIDARIETA’ NAZIONALE E LA COESIONE SOCIALE”, evita almeno nel titolo di nominare i curdi. Negli articoli che abbiamo visualizzato si cita soltanto il PKK/KCK.

La manovra di Erdogan è quella di usare la carta del rilascio di Ocalan e degli altri dirigenti incarcerati fino a dopo la prova in Parlamento di modifica della Costituzione, per permettergli il terzo mandato. A quel punto verrebbe emessa una grazia presidenziale per la libertà del fondatore del PKK e principale attore del processo di pacificazione.

Per maggiori info di fonte curda, leggete il dossier preparato da Fonti di Pace: QUI

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, due mesi e 29 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi giovedì 13 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori:

Solidarietà/Al-Najdah

Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: C/C presso BancoPosta:

IT95V0760116500001077263521  

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *