Per ascoltare l’audio di oggi, 17 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/223 (2175)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo con una donazione basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
Causale: Donazione per Anbamed
A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).
Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Domenica, un palestinese è stato ucciso e almeno altri sette sono rimasti feriti in attacchi israeliani contro varie zone della Striscia di Gaza.
Fonti mediche hanno riferito che sette palestinesi sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave, in un attacco di droni israeliani contro una tenda adibita a rifugio per sfollati vicino all’Università di Al-Aqsa, nella zona di Al-Mawasi, a ovest di Khan Younis.
Successivamente, una fonte medica ha riferito che il palestinese Tariq Al-Ra’i è deceduto a causa delle gravi ferite riportate nello stesso attacco.
Una fonte medica ha inoltre dichiarato che un bambino palestinese è stato ferito da un proiettile sparato da un drone israeliano a est del campo profughi di Al-Bureij.
Sul fronte del negoziato per l’applicazione del piano Trump, l’inviato Usa, Kochner, si è incontrato al Cairo con una delegazione di Hamas, guidata dal negoziatore Khalil Al-Hayya.
In una dichiarazione congiunta, i ministri degli esteri di Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Pakistan, Indonesia, Turchia, Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno condannato “il dichiarato rifiuto da parte di Israele della tabella di marcia per il completamento dell’attuazione del piano globale del presidente statunitense Donald Trump per porre fine al conflitto a Gaza, approvato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nonché il rifiuto da parte di Israele della creazione di uno Stato palestinese”.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Piovono adesioni a migliaia all’appello del prof. Eugenio Mazzarella dell’università di Napoli, lanciato sulle pagine di avvenire.it. Adesioni di moltissime persone comuni e di nomi importanti del mondo accademico, della cultura e dell’arte, oltre a politici di peso, come Bersani, Schlein e Conte.
Qualche difensore del genocidio ha avanzato qualche perplessità: “perché non ai bambini sudanesi, ai cristiani della Nigeria, ai bambini ucraini…”
Il direttore del quotidiano, Marco Girardo, ha risposto nel merito, pacatamente e mettendoli all’angolo. Marco Girardo ha risposto alle perplessità e alle critiche sull’appello per il Nobel ai bambini di Gaza spiegando che la proposta non esclude le altre vittime ma accende un faro sul simbolo massimo dell’infanzia ferita, invitando a non voltarsi dall’altra parte di fronte a una tragedia immane.
per leggere l’appello e aderire mailto:petizione.gaza@avvenire.it
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Il12 agosto è stato il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!
==========================================
Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
50 anni dal massacro di Tall Al-Zaatar
Il 12 agosto, è stato il cinquantesimo anniversario del massacro di Tall el-Zaatar, campo profughi palestinesi in mezzo alla Beirut maronita dominata dalle Kataeb, le Falangi fasciste libanesi.
Dopo 6 mesi di attacchi delle milizie fasciste maronite e 52 giorni di assedio totale, con la popolazione senza cibo e soprattutto senza acqua, l’OLP ha raggiunto un accordo per la resa e la salvaguardia di tutti, con la mediazione siriana, il nuovo padrone allora del Libano. L’accordo prevedeva l’evacuazione della popolazione civile e la resa dei combattenti. Quella notte, il 12 agosto 1976, sono stati uccisi a tradimento 3.000 uomini, una delle più atroci carneficine nella storia palestinese, avvenuta in una sola notte. Un nostro articolo di qualche anno fa
La storia del poster di Viviano Domenici sulle scale del CdS
Libano
L’esercito israeliano sta intensificando gli attacchi militari contro villaggi e città del Libano. Dopo la carneficina di sabato ad Ansar, con 11 persone uccise, 7 dei quali della stessa famiglia, con donne e bambini, l’esercito invasore ha continuato ieri a colpire con missili, artiglieria e droni diverse località libanesi, in particolare nella provincia di Nabatieh.
L’escalation israeliana ha causato di nuovo una fuga della popolazione verso Saida (Sidone). Secondo l’agenzia nazionale libanese, 500 persone sono arrivate nel capoluogo nella sola giornata di ieri.
L’inferno dei campi di concentramento israeliani
Tra il sibilo dei proiettili e le sirene delle ambulanze, i medici di Gaza si sono trovati ad affrontare un calvario che andava ben oltre i pericoli del lavoro all’interno degli ospedali assediati; alcuni di loro sono stati trasferiti dalle sale operatorie ai centri di detenzione, dove hanno subito percosse, umiliazioni e torture di vario genere, mentre il destino di altri è rimasto ignoto.
Il medico Abu Awja è stato picchiato, ammanettato e bendato prima di essere portato via, insieme ad altri, dall’ospedale dopo che i soldati dell’occupazione avevano demolito parte del muro. Racconta che le aggressioni sono continuate dal momento dell’arresto fino al trasferimento all’interno del campo di concentramento israeliano, semplicemente perché erano medici.
Durante la detenzione, il medico descrive gli interrogatori e le torture subite in quella che viene chiamata la “stanza della musica”, dotata di luci intense e altoparlanti che diffondevano musica ad alto volume 24 ore su 24. Descrive quelle dure condizioni, affermando: “Non avevamo diritti; niente acqua, niente cibo, niente medicine, niente coperte”.
Abu Ajwa aggiunge che i detenuti erano esposti al freddo e venivano bagnati con acqua gelata in pieno inverno. Menziona anche di essere stato picchiato fino a rompersi i denti, aggiungendo: “Continuavo a chiedermi: perché mi hanno portato via? Perché devo subire queste torture e questi abusi?”.
I dettagli del rastrellamento sono riportati nella testimonianza di Riyad Muhammad Al-Zaim, arrestato il 19 marzo 2024 durante l’assalto al complesso medico Al-Shifa. Lui e la sua famiglia furono sfollati in uno degli edifici del complesso, dove le forze israeliane li assediarono per due giorni consecutivi senza cibo, acqua o alcun altro bene di prima necessità.
Due giorni dopo l’inizio dell’assedio, ai maschi di età superiore ai 14 anni fu ordinato di andarsene in gruppi di cinque. Il medico afferma di essere stato in uno di questi gruppi, e racconta che i membri del gruppo furono picchiati, insultati e sottoposti a gravi abusi fisici durante la deportazione.
Le forze israeliane convocarono il personale medico presente nell’edificio e li trattarono in modo peggiore. Il medico conferma che i detenuti furono ammanettati e bendati durante l’operazione di rastrellamento.
Il medico descrive questa fase come la più difficile a causa delle intense percosse subite. Afferma che le forze di occupazione presero di mira specificamente il personale medico, aggiungendo: “Anche quelli con un dottorato di ricerca vennero picchiati brutalmente… Concentrarono deliberatamente le loro torture e umiliazioni su di loro”.
Cisgiordania

L’esercito israeliano ha fatto irruzione, ieri, nel villaggio di Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, erigendo un posto di blocco militare all’ingresso. I soldati hanno lanciato lacrimogeni contro le case dei residenti, causando casi di soffocamento, e hanno intensificato le misure militari, ostacolando la circolazione degli abitanti. Da tempo, il villaggio di Al-Mughayyir e l’area circostante sono soggetti a frequenti incursioni e attacchi da parte dell’esercito israeliano e dei coloni.
A sud-ovest di Ramallah, l’esercito ha fatto irruzione nella città di Beit Liqya e ha consegnato avvisi a diversi palestinesi, intimando loro di interrompere le costruzioni e ad altri di demolire le proprie case.
A Gerusalemme Nord, l’agenzia stampa Wafa ha riferito che centinaia di palestinesi sono rimasti bloccati per ore nei loro veicoli al posto di blocco militare di Jaba’. Le forze di occupazione hanno intensificato le procedure di ispezione e controllo di veicoli e persone, causando disagi al traffico e lunghe code in una situazione di grave congestione. Una delle forme di punizioni collettive immotivate, per rendere la vita impossibile ai nativi e costringerli a pensare all’emigrazione.
Colonizzazione ebraica selvaggia
In Cisgiordania si assiste a una continua escalation di violenza da parte dell’esercito israeliano e dei coloni ebrei, con la creazione di un nuovo avamposto a Ramallah, i preparativi per la ricostruzione di un insediamento evacuato vicino a Jenin e attacchi contro palestinesi e le loro proprietà a Hebron.
Tutte queste aggressioni si sono verificate in concomitanza con l’assedio, giunto ormai al nono giorno, delle case di tre famiglie palestinesi nel villaggio di Qusra, a sud di Nablus, e con raid dell’esercito israeliano, arresti e ordini di demolizione di abitazioni palestinesi in diverse zone della Cisgiordania.
Domenica sera, un nostro contatto in loco ha riferito che i coloni avevano stabilito un nuovo avamposto nel villaggio di Burqa, nel distretto di Ramallah, mentre altri avevano eretto tende nella zona di Wadi al-Zaytoun, a sud del villaggio di Umm Safa, a nord-ovest di Ramallah, in preparazione alla costruzione di un altro avamposto.
Il numero di insediamenti intorno al villaggio di Umm Safa salirebbe a sei, mentre gli attacchi dei coloni e le occupazioni abusive di terreni nella zona continuano ad intensificarsi, con la protezione dei soldati che molti di loro sono anche coloni .
In tutta la Cisgiordania, i coloni hanno stabilito 200 avamposti nei 1.000 giorni trascorsi dall’inizio del genocidio israeliano a Gaza.
Circa 750.000 coloni risiedono in 156 insediamenti e 360 avamposti in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est occupata, e perpetrano attacchi volti a deportare con la forza i palestinesi nativi dalle loro terre per una sostituzione etnica strisciante.
Yemen
Si allarga il conflitto in Yemen. Le forze governative hanno annunciato di aver attaccato le milizie Houthi nella provincia di Al-Jawf, a nord est di Sanaa. Con il sostegno dell’aeronautica saudita, sono state bombardate le basi delle milizie causando l’uccisione di 8 uomini. Gli attacchi odierni avvengono dopo giorni di scontri sanguinosi in diverse province di contatto tra le truppe, da Maarib a Taez. Gli houthi avevano colpito con missili e droni il porto di Mokha, mettendolo fuori servizio.
La ripresa della guerra yemenita, dopo quasi 4 anni di tregua di fatto, non annunciata, è avvenuta a causa delle tensioni regionali tra Iran e i suoi vicini del golfo. Gli houthi hanno partecipato ad azioni contro il territorio saudita e effettuato il blocco dei porti in mar Rosso.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e un giorno dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi lunedì 17 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono i seguenti digiunatori: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza.
Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.
BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN (nuovo) C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.
Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: C/C presso BancoPosta:
IT95V0760116500001077263521
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

[…] [Anbamed] NL 2175 – 17 agosto 2026 [Anbamed] NL 2174 – 16 agosto 2026 [Anbamed] NL 2163 – 05 agosto 2026 [Anbamed] NL 2162 – 04 agosto 2026 [Anbamed] NL 2160 – 02 agosto 2026 [Anbamed] NL 2159 – 1° agosto 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]