Per ascoltare l’audio di oggi, 18 agosto 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;  

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/224 (2176)

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Causale: Donazione per Anbamed

A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).

Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.

Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

L’esercito di occupazione israeliano ha lanciato un attacco ieri sera, lunedì, nella zona della linea gialla, a nord della Striscia di Gaza.

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato l’uccisione di due palestinesi e il ritrovamento dei corpi di altri tre nella giornata di ieri.

In un comunicato, il ministero ha dichiarato che negli ospedali della Striscia sono giunti cinque corpi, tra cui due palestinesi deceduti di recente e tre i cui corpi sono stati recuperati da sotto le macerie, oltre a 18 feriti.

Questi attacchi sono avvenuti mentre l’inviato speciale della Casa Bianca, Koshner, si stava incontrando con il criminale di guerra ricercato dalla Corte penale Internazionale, Netanyahu, per discutere dell’applicazione della seconda fase dell’accordo di Sharm Sheikh, del 10 ottobre 2025, noto ipocritamente come il piano di pace di Trump. Da quella data sono stati uccisi dall’esercito israeliano di occupazione 1266 palestinesi e feriti altri 4.198. Netanyahu ha dichiarato che non ci sarà nessun ritiro israeliano fino al disarmo totale di Hamas.

Il giorno prima, Koshner si era incontrato al Cairo con il nuovo dirigente di Hamas, Al-Hayya, che ha espresso la disponibilità del movimento palestinese a consegnare le armi, ma ha chiesto alla Casa Bianca maggiori pressioni all’alleato Israele per il ritiro delle sue truppe, come previsto dall’accordo.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”

per leggere l’appello e aderire  mailto:petizione.gaza@avvenire.it

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Il12 agosto è stato il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Oggi, martedì, per il decimo giorno consecutivo, i coloni ebrei israeliani hanno continuato l’assedio di diverse abitazioni nella città di Qusra, a sud di Nablus, sotto la protezione dell’esercito di occupazione israeliano, nel tentativo di impadronirsene e imporre un fatto compiuto nella zona.

Nostri contatti a Qusra hanno riferito che le forze di occupazione e alcuni coloni continuano ad assediare tre case nella zona di Ras al-Ain, impedendo alle famiglie di entrare o uscire dalle proprie abitazioni, mentre l’area è stata dichiarata dall’esercito zona militare chiusa.

Hanno anche aggiunto che i coloni sono dislocati in tutta la zona e si muovono liberamente. Uno dei proprietari, Luay Abu Rida, cittadino palestinese e statunitense, è riuscito a raggiungere la sua abitazione ieri, di ritorno dagli Stati Uniti, accompagnato da una delegazione consolare USA.

Abu Rida ha dichiarato che la sua casa si trova in un’area che gli accordi di Oslo israelo-palestinesi degli anni ’90 hanno posto sotto il controllo dell’Autorità Palestinese. “I coloni non dovrebbero essere qui”, ha aggiunto. Gli abitanti della città hanno riferito che il fratello di Abu Rida, Qusay, e uno dei suoi nipoti si trovavano nella casa per proteggerla, senza acqua corrente né elettricità, dopo che i coloni li avevano tagliati fuori.

La violenza perpetrata dai coloni ebrei nella Cisgiordania occupata è in aumento; si sentono incoraggiati dalle politiche del governo del primo ministro di destra Benjamin Netanyahu, il quale ha promosso una massiccia campagna di espansione degli insediamenti nel territorio. Le Nazioni Unite considerano gli insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale.

Le Nazioni Unite hanno riferito che i coloni hanno intrappolato circa 15 palestinesi, tra cui due bambini all’interno delle loro abitazioni a Qusra, senza acqua corrente né elettricità. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver schierato forze nella zona nel tentativo di controllare i coloni e garantire la sicurezza dei residenti. Tuttavia, a 10 giorni dall’inizio dell’assedio, i coloni sono ancora all’esterno e le famiglie hanno ancora paura di uscire di casa. L’esercito in realtà protegge i coloni e vieta l’ingresso di cibo e acqua ai palestinesi assediati e ha bloccato il tentativo del comune di Qusra di ristabilire le condotte dell’acqua e la linea elettrica, sabotate dai coloni. In un primo momento, l’esercito aveva ordinato alle famiglie palestinesi di evacuare le loro casa, ma poi dopo la protesta dell’ambasciata USA, per la presenza di cittadini con nazionalità statunitense, ha ritirato l’ordine.

USA/IRAN

Ieri, lunedì, è scaduto il termine di 60 giorni dalla firma del Memorandum d’Intesa tra Teheran e Washington.

Le farneticazioni di Trump non si fermano. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che l’Iran è lontano dalla conclusione dell’accordo che ritiene necessario. “non vogliono arrendersi”, ha detto, lasciando intendere che il suo Paese non intende prorogare il memorandum d’intesa.

Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno rafforzando il controllo sullo Stretto di Hormuz attraverso un blocco navale, ribadendo la possibilità di “dichiarare Hormuz territorio statunitense” e definendo l’idea “ottima”.

Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha definito le dichiarazioni di Trump su “colloqui segreti con le Guardie Rivoluzionarie” come “deliri derivanti dalla debolezza e dalla sconfitta in guerra”, negando l’esistenza di qualsiasi negoziato con Washington.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha affermato che il suo Paese è determinato a proseguire il processo per stabilire un passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz con il Sultanato dell’Oman.

Siria

Israele torna a minacciare Siria. Un bombardamento con 4 raid aerei sull’aeroporto militare di Abou Zohour, vicino ad Idlib, nel nord del paese al confine con la Turchia. Il governo di Damasco non si pronuncia, ma i media parlano di un attacco israeliano, per ridurre le capacità dell’aeronautica siriana, soprattutto dopo l’accordo con Russia sulla gestione delle basi militari nel nord del paese. L’attacco ha colpito le piste di atterraggio e decollo, senza causare vittime.

Yemen

È una guerra per procura. Il territorio del martoriato paese come terreno di prova dello scontro Teheran-Riad.

Il portavoce militare del gruppo Ansar Allah (Houthi), Yahya Saree, ha riferito che una nave da sbarco militare saudita e quattro imbarcazioni militari di scorta sono state colpite da diversi missili balistici nel Mar Rosso, al largo della costa di Mocha, ma le autorità saudite non hanno ancora rilasciato alcuna conferma.

Lunedì, le Forze di Resistenza Nazionale yemenite, allineate al governo, hanno annunciato che il gruppo Houthi aveva lanciato cinque missili balistici verso lo Stretto di Bab al-Mandab, nel sud-ovest del Paese.

L’esercito yemenita ha inoltre segnalato il lancio di due missili balistici da parte degli Houthi, diretti verso la città di Mocha, nel sud-ovest, e verso il Mar Rosso.

Migranti/Libia

7 migranti sono annegati nel Mediterraneo e altri 50 salvati, tra i quali due in gravi condizioni di salute. La LifeSupportSAR di Emergency ha compiuto le operazioni di salvataggio e le autorità italiane hanno disegnato il porto di Bari come destinazione dello sbarco. clicca!

L’ONG ha riferito che i sopravvissuti hanno dichiarato di aver lasciato la città costiera libica di Zuwara il 16 agosto e di provenire da Egitto e Somalia, aggiungendo che i migranti erano 45 uomini e 5 donne, tra cui 29 minori non accompagnati.

Cultura

Il film palestinese “I rivoluzionari non muoiono mai”, diretto da Mohannad Yaqubi, ha vinto il Premio Speciale della Giuria nella sezione “Registi del presente” al 79° Festival del Cinema di Locarno.

Il premio include una campagna promozionale del valore di 25.000 franchi svizzeri per il film vincitore, una coproduzione tra Palestina, Belgio e Qatar.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e tre giorno dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 18 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: Cliccate per leggere i nominativi

Solidarietà/Al-Najdah

Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza.

Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.

Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.

BUONA ESTATE!

Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com

Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed

guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.

L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.

La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI

È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI

Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.

È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)

Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.

Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.

Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.

Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!

È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).

Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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