Per ascoltare l’audio di oggi, 19 agosto 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/225 (2177)
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A luglio, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 570,00 € (+250,00 €) rispetto al precedente mese di giugno).
Si torna a crescere, ma al di sotto della media. Datevi da fare, cari lettori e ascoltatori!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 3.600,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 300,00 € per il libro “Strega!”.
Siamo a 167 adozioni (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
Sempre per email: anbamedaps@gmail.com
Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Una fonte dell’ospedale Al-Shifa ha annunciato che sei palestinesi, tra cui un bambino, sono stati uccisi e molti altri feriti in un raid aereo israeliano avvenuto ieri martedì nella zona portuale di Gaza. L’attacco missilistico ha colpito un locale sulla spiaggia, mentre la gente prendeva un caffè.
L’artiglieria israeliana ha bombardato la parte sud-orientale del quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City.
I carri armati israeliani hanno aperto il fuoco a est di Khan Younis.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Appello: “Ai bambini di Gaza il Nobel per la Pace”
Quei 17 mila “si” al Nobel per i bimbi” Hanno toccato quota 17 mila le adesioni alla proposta di Eugenio Mazzarella di assegnare il Nobel ai
piccoli di Gaza. Per aderire: petizione.gaza@avvenire.it
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori. Il12 agosto è stato il 50esimo anniversario di quel massacro durante il quale in una sola notte sono stati assassinati, con una pallottola alla nuca, 3.000 uomini.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà. Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto!
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
La Commissione per la resistenza al Muro e agli insediamenti, un ente del’ANP, ha indicato in un rapporto che le forze di occupazione e i coloni ebrei hanno effettuato oltre 56.000 attacchi da ottobre 2023 alla fine dello scorso giugno, di cui circa 12.500 perpetrati dai coloni, che hanno causato l’uccisione di 52 palestinesi, oltre alla creazione di 200 nuovi avamposti di insediamento illegale nello stesso periodo.
Martedì le autorità di occupazione israeliane hanno pubblicato un bando di gara per la costruzione di 1.234 unità abitative negli insediamenti nella parte meridionale del “piano E1”, a est di Gerusalemme occupata. Questa mossa porta così uno dei piani di insediamento più pericolosi dalla fase di approvazione e pianificazione a quella di commercializzazione dei terreni e preparazione per l’effettiva attuazione. Il piano E1 mira alla cancellazione di ogni collegamento tra il nord e il sud della Cisgiordania, per impedire la nascita dello Stato palestinese.
Per approfondire, leggi l’articolo di il manifesto.
CPI
La Casa Bianca si considera al di sopra di ogni istituzione internazionale. Gli Stati Uniti hanno annunciato, ieri martedì, sanzioni contro la presidente della Corte penale internazionale (CPI), la giudice giapponese Tomoko Akane, e un altro alto funzionario, nell’ambito della loro campagna contro l’organismo giuridico internazionale.
In una dichiarazione che annunciava le sanzioni, che colpiscono anche il vice procuratore della CPI, il giudice senegalese Abdoulaye Sy, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che i due giudici “sono stati direttamente coinvolti negli sforzi della CPI per indagare, arrestare, detenere o perseguire funzionari amici degli Stati Uniti”.
USA/IRAN

Un nuovo delirio del presidente USA, Trump. Con tanto di cartina ha detto che lo “Stretto di Hormuz è un nuovo territorio USA” e continua a rivendicare che lo stretto di Hormuz è aperto e sotto controllo. Da Teheran gli hanno risposto “illuso”.
I dati preliminari hanno mostrato un rallentamento del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, ieri martedì, poiché la maggior parte degli armatori ha evitato la vitale via navigabile a causa della mancanza di chiare indicazioni sulla sua riapertura.
I media di Washington hanno citato funzionari della Casa Bianca secondo i quale il presidente Donald Trump avrebbe incaricato i suoi principali inviati di interrompere i colloqui con l’Iran. Trump ha, quindi, smentito il suo stesso inviato in Medio Oriente, Jared Kushner, negando che ci siano colloqui in corso con gli iraniani.
Dopo l’attacco con due missili balsitici, Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutte le attività commerciali e finanziarie con l’Iran fino a nuovo avviso.
Il Ministro degli esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha dichiarato di aver comunicato ai mediatori che Teheran non accetterà un cessate il fuoco, bensì la fine della guerra, aggiungendo che “la sicurezza nel Golfo deve essere collettiva e includere le dimensioni economiche”.
Libano
L’Agenzia nazionale di stampa libanese ha riferito che le forze israeliane hanno effettuato una serie di bombardamenti e cannoneggiato diverse città nel Libano meridionale la scorsa notte.
L’agenzia ha riportato che l’esercito israeliano ha condotto demolizioni nella città di Haddatha all’alba di oggi, dopo i bombardamenti notturni a Mansouri, mentre proiettili di artiglieria sono caduti a Majdal Zoun e nelle valli circostanti.
Ha inoltre riferito che sono stati lanciati razzi illuminanti sulle zone di Sour (Tiro) e Bint Jbeil, mentre droni hanno pattugliato il fiume Litani fino al ponte di Qaaqiyah.
Christine Beckerle, vicedirettrice regionale di Amnesty International, ha affermato che quanto sta accadendo in Libano costituisce un attacco diffuso, prolungato e sistematico, accusando le forze israeliane di aver trasformato il Libano meridionale in una landa desolata e inabitabile.
Israele non ha negato l’entità della distruzione. Il ministro della guerra israeliano, Katz, ha dichiarato che le forze israeliane hanno distrutto tutti gli edifici di 24 villaggi libanesi, alcuni risalenti a centinaia di anni fa, stimando il numero di case demolite tra le 15.000 e le 20.000.
Yemen
Si allarga la guerra in Yemen, come riflesso alla crisi nella regione. Le milizie Houthi hanno affermato di aver lanciato un attacco con droni contro una raffineria petrolifera nel sud dell’Arabia Saudita. Gli Houthi “hanno preso di mira la raffineria Aramco”, colosso petrolifero saudita a Jazan, sulla costa del Mar Rosso, “con diversi droni”, ha detto l’agenzia di stampa yemenita Saba, citando una fonte militare, dicendo che si trattava di una risposta alle “violazioni dello spazio aereo” nello Yemen. L’aeronautica saudita aveva bombardato due giorni fa postazioni militari delle milizie in diverse province yemenite.
Solidarietà internazionale
La nave Kite è partita da Bristol per rompere il blocco di Gaza
La nave ha lasciato Hanover Quay come parte della Freedom Flotilla, tra le testimonianze di attivisti che in passato erano stati arrestati e torturati durante missioni simili. Gli organizzatori della flottiglia affermano che l’occupazione israeliana ha intercettato e sequestrato più di 75 navi di solidarietà dall’ottobre 2023, rilasciandone solo due.
Al confine con l’Iraq, il convoglio palestinese interrompe il suo viaggio dopo che gli è stato negato l’ingresso al valico di Ibrahim Khalil.
Il convoglio, salpato dall’Europa verso il valico di Khabur, ha annunciato la sospensione delle sue attività nella zona cuscinetto dopo che gli è stato impedito di attraversare senza giustificazione, da parte delle autorità irachene. Il convoglio ha invitato i paesi islamici a sostenere il popolo palestinese senza cedere alle pressioni esterne.
Manifestazioni in 19 città del mondo per riaprire i valichi umanitari verso Gaza. Tra le manifestazioni c’è anche Istanbul, dove, domani mercoledì, si terrà una manifestazione in Piazza Üsküdar.
Boicottaggio della nazionale israeliana di frisbee ai Campionati mondiali in Irlanda. Ventisei squadre in rappresentanza di 15 paesi hanno chiesto alla Federazione Mondiale di Frisbee di ritenere Israele responsabile dei suoi crimini di genocidio. Squadre e giocatori si sono impegnati a non competere contro la squadra israeliana “New Age Ultimate” nel torneo di Limerick, che si concluderà il 22 agosto.
Attivisti hanno inondato le strade, nelle vicinanze dell’ambasciata israeliana a Washington, con il colore rosso, a simboleggiare il sangue versato dai palestinesi uccisi e feriti nei bombardamenti israeliani a Gaza
Attivisti, tra cui Samar Mubarak e Adrian Berenger, hanno documentato la manifestazione che ha preso di mira l’area intorno all’ambasciata israeliana nella capitale degli Stati Uniti per condannare il genocidio a Gaza.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero, tre mesi e 4 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 19 agosto 2026 alla giornata di digiuno aderiscono: cliccate per leggere i nominativi!
Solidarietà/Al-Najdah
Le affidatarie di Bologna hanno creato due account “Adozioni a distanza Gaza”, su Instagram QUI e FB qui. Seguiteli, mettete espressioni di gradimento (like) e commentate. Saranno canali di diffusione del progetto Ore Felici per i bambini/e di Gaza.
Siamo a 167 bambini e bambine di Gaza adottati a distanza tramite il progetto di ACM e Anbamed, Ore Felici per i bambini di Gaza. Sono in arrivo altre richieste di informazioni.
Le magliette in dono agli affidatari e affidatarie sono state spedite nei giorni scorsi a coloro che hanno fornito l’indirizzo e la taglia.
BUONA ESTATE!
Per coloro che non hanno ancora provveduto a fornire indirizzo e taglia, siete ancora in tempo: scrivete a anbamedaps@gmail.com
Lunedì 20 luglio, Al-Najdah ha iniziato la distribuzione delle rette nella città di Gaza e nel nord della Striscia. È stato stampato un opuscolo di disegni spedito da due affidatari, Alessandra e Filippo, per il compleanno della bimba adottata a distanza. L’opuscolo è stato distribuito a tutti i bimbi e le bimbe insieme a una scatola di matite colorate, per applicarsi in un momento di evasione e educazione artistica. il resoconto su Anbamed
guarda le foto sulla pagina social di Al-Najdah.
L’associazione Al-Najdah ha distribuito, la scorsa settimana, le quote di sostegno, nel centro della Striscia di Gaza, alle famiglie dei bambini adottati tramite Anbamed e ACM. Guarda le foto.
La distribuzione degli aiuti è iniziata l’11 luglio a Khan Younis, con piccoli gruppi di al massimo 10 bambini, per motivi di sicurezza. Per vedere le foto: QUI
È uscita a giugno la raccolta di poesie “La nascita di Perseo”, di Filippo Senatore, uno degli affidatari di bambini di al-Najdah. Nella raccolta vi sono inserite poesie che riguardano il genocidio in corso a Gaza. leggi tutto e guarda il video QUI
Abbiamo spedito una settimana fa la consueta lettera domenicale alle affidatarie e agli affidatari. Abbiamo annunciato la realizzazione di un dono destinato a loro, una maglietta per ogni bambino preso in affido. Il disegno è della illustratrice Giulia Orecchia. Tiratura limitata. Mandateci un indirizzo postale, specificando la taglia.
È nato a Bologna il gruppo PD per Gaza. “Il gruppo ‘PD Bologna per Gaza’ nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale”, si legge nella loro pagina (QUI)
Poi proseguono: “In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo”.
Tra i progetti elencati c’è il sostegno ai bambini di Gaza tramite l’associazione Al-Najdah.
Abbiamo trasferito ad Al-Najdah, con un bonifico bancario su Palestine Bank, le donazioni da gennaio a maggio: 39.291,00 €. Grazie a tutti i donatori e le donatrici.
Abbiamo cominciato a inviare per email le schede delle adozioni a distanza, a affidatari e affidatarie, secondo l’ordine di prenotazione. Vi preghiamo di pazientare ancora qualche giorno e vedrete che anche voi riceverete la documentazione (una foto + un certificato di nascita in arabo e una breve scheda sociale in italiano). Ci scusiamo con tutti e tutte, per il ritardo che è causato dalle difficoltà di trasferire i documenti da Gaza e dalla mole di lavoro di traduzioni. Grazie per la solidarietà e per la pazienza!
È arrivata nei giorni scorsi la comunicazione di un’adozione a distanza effettuata a febbraio, ma della quale non avevamo elementi chiari sul contatto con gli affidatari. Si tratta di una società fotografica di Cesano Boscone, che aveva raccolto foto di fotografi, stampandole e donandole in cambio di un contributo dei visitatori della mostra organizzata all’uopo. L’associazione si intitola Cizanum. La cifra raccolta è di 900 €. Una lettera della presidente, Elvira Pavesi, a nome di tutti i Soci del Circolo Fotografico Cizanum, arrivata in redazione ha chiarito la maternità del gesto solidale. (sito del Circolo).
Il numero totale dei bambini e delle bambine in affido è arrivato a 167. Continuano ad arrivare anche donazioni per pasti caldi. Altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza sono arrivate in redazione.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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